MotoGP – Intervista esclusiva a Loris Capirossi

MotoGP – Intervista esclusiva a Loris CapirossiMotoGP – Intervista esclusiva a Loris Capirossi

Cinque anni trascorsi in Ducati con sette vittorie, un titolo sfiorato nel 2006, diventando la bandiera di Borgo Panigale nella MotoGP. Loris Capirossi ha vissuto tutto questo, con l’obbligo di lasciarsi alle spalle la grande avventura in rosso dopo sole 24 ore. Questo è capitato al tre volte iridato, che a Valencia ha chiuso la sua lunga militanza in Ducati per provare, per la prima volta, nella giornata di martedì 6 novembre la Suzuki GSV-R 800cc. Dal rosso all’azzurro con la stessa voglia di vincere, puntando al riscatto, cercando la rivincita dopo un 2007 agonisticamente parlando da ricordare solo ed esclusivamente per la vittoria a Motegi. Loris Capirossi è motivato, lo sguardo è quello di sempre, di chi è pronto a dare il massimo: abbiamo incontrato Loris allo stand Suomy del 65° Salone del Ciclo e Motociclo di Milano, dove ci ha svelato le prime (positive) sensazioni in sella alla Suzuki, tornando per un momento a parlare dei suoi trascorsi in Ducati…

Loris, come ti è sembrata la Suzuki? C’è qualcosa che ti ha colpito in particolare?

“Le prime impressioni sono senza dubbio positive: abbiamo fatto i primi test e mi sono trovato veramente bene sotto tutti i punti di vista. È una moto che, come avevo già dichiarato prima di salirci, ha un ottimo potenziale e ora abbiamo la possibilità di lavorare per altri test per cercare di svilupparla. Salirò sulla moto 2008 già nel prossimo test in Malesia, però io personalmente sono molto contento”.

Ti mancherà qualcosa dell’ambiente Ducati?

“Mi sono affezionato alle persone con cui ho lavorato per cinque anni: il fatto di correre per una marca italiana è sempre bello e mi mancherà questo. Ho però la competizione nel sangue e mi piace vivere sempre momenti diversi, scoprire sensazioni nuove e credo che la Suzuki sia veramente il massimo per questo”.

Credi che l’anno prossimo rivedremo un campionato simile a quello del 2007 o sarà più combattuto?

“Secondo me l’anno prossimo sarà molto diverso, ci sarà un anno di sviluppo alle spalle di tutti i team e quindi sarà un campionato più equilibrato di quello appena finito”.

Sei stato l’unico pilota a partecipare alla festa di “addio” per Barros: che impressione ti ha fatto?

“Io e Alex abbiamo corso tre anni assieme e siamo amici, abbiamo vissuto tante emozioni e abbiamo combattuto assieme in tante gare, quindi c’è un rapporto di stima e amicizia. Sinceramente mi dispiace molto che non faccia più parte del “grande gruppo”, ma so benissimo che è una cosa che capiterà anche a me prima o poi… però la sto affrontando nel modo migliore!”.

Chiara Folci, inviata per MotoGrandPrix all’EICMA di Milano

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