MotoGP | Rivola: “Noi prendiamo i piloti da altre case e li rigeneriamo”

Sul probabile arrivo di Bagnaia e la partenza di Martin: "I cambiamenti possono fare bene"

MotoGP | Rivola: “Noi prendiamo i piloti da altre case e li rigeneriamo” MotoGP | Rivola: “Noi prendiamo i piloti da altre case e li rigeneriamo”

Il team di Noale ha aperto la stagione con numeri da record, imponendosi come nuova protagonista della MotoGP. Marco Bezzecchi sta vivendo il miglior periodo della sua carriera, mentre l’Aprilia si è trasformata in una moto competitiva, equilibrata e capace di adattarsi a stili di guida differenti. Dietro questa crescita, però, non c’è soltanto il talento dei piloti. C’è soprattutto un progetto industriale e sportivo che, secondo il CEO Massimo Rivola, ha finalmente raggiunto la maturità.

Per Rivola la svolta non nasce da un singolo elemento, ma da una trasformazione complessiva del team. Se proprio si deve indicare un nome, il riferimento è al direttore tecnico Fabiano Sterlacchini, figura centrale in una struttura corse. Ma il vero motore del cambiamento è stato il miglioramento dell’intera azienda. Ecco le sue dichiarazioni a Vera Spadini per Sky Insider.

Dichiarazioni Massimo Rivola su crescita Aprilia

“Oltre ai piloti che sono veloci e hanno contribuito a guidarci, soprattutto Bezzecchi visto che Martin ha saltato tutto il 2025, l’elemento determinante si chiama “azienda”. Se devo fare un nome dico Sterlacchini, perché in un’azienda di corse il direttore tecnico è la persona più importante. Ma in generale noi come azienda miglioriamo ogni anno. Ognuno deve rinunciare un po’ al proprio ego e mettersi al servizio degli altri. E in parallelo significa investire in tecnologia. Credo che oggi a Noale ci sia un hardware tecnologico difficile da eguagliare. Unendo tecnologia e persone il salto è stato fatto grazie all’azienda. I risultati sono una conseguenza, ma se arrivano è perché Aprilia ha sempre fatto un passo avanti e mai uno indietro, ed è l’unica tra i cinque costruttori a poterlo dire: tra i rivali qualcuno era già forte e non è riuscito a migliorare, qualcuno ha fatto cambiamenti tecnici importanti che richiedono l’acquisizione dell’esperienza. Non è un caso che oggi Aprilia sia migliore: ha costruito delle fondamenta per avere una casa più solida”.

Dichiarazioni Massimo Rivola su momento difficile Ducati

“Chi ha dominato negli ultimi anni si chiama Marc Marquez e chi ha dominato le statistiche negli ultimi anni non è certo Noale, è stata Bologna. Per cui la storia dice che per ora quel binomio resta favorito. Forse lo stra-dominio è finito, perché siamo competitivi e possiamo giocarcela, ma questo non vuol dire che non vinceranno, anzi. Hanno fatto primo e secondo posto nella Sprint in Brasile, e poi non abbiamo ancora visto Marc Marquez”

Dichiarazioni Massimo Rivola su exploit Marco Bezzecchi

“Marco è un pilota molto sensibile nel capire la moto. Noi lo abbiamo guidato nell’imparare a migliorarsi e nel guidarci. Ma lui ha questa dote naturalmente. Oltre al fatto di essere un grande lavoratore, sa spiegarci esattamente cosa sente. (Deve migliorare, ndr) nella gestione del weekend. Banalmente basti pensare alle Sprint: è caduto due volte su tre mentre poteva vincerle o fare podio. Però fa parte del bagaglio di esperienza che deve farsi, perché in passato non aveva mai vinto così tanto di fila ed è ancora presto per saper gestire questa cosa”

Dichiarazioni Massimo Rivola su recupero Jorge Martin

“Ci sono due fattori: uno è il talento naturale di Jorge che arriva in fretta a ottenere il massimo dalla moto, l’altro è una moto che sicuramente è nata bene e con cui è abbastanza facile andare forte. Marco è stato un’ottima guida. Cito lo stesso Martin che lo scorso weekend, sorridendo, ha detto che quello che fa Marco lo fa anche lui”.

Dichiarazioni Massimo Rivola su futuro Martin e voci su Bagnaia

“Per noi Jorge è una sorta di scommessa vinta, nel senso che nonostante tutti i problemi che ci sono stati abbiamo sempre creduto in lui: il Martin spensierato di oggi è figlio dell’atteggiamento di Aprilia, che non lo ha abbandonato nel momento di sofferenza ma, anzi, lo ha supportato nel momento di crisi, proteggendolo da decisioni avventate. I cambiamenti possono fare bene. Noi d’altro canto abbiamo dimostrato che prendiamo volentieri piloti che arrivano in altre case e li rigeneriamo”

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