CIV | Gp Mugello Race 2: Delbianco è primo con la pioggia in Superbike. Vittoria di Fuligni nella Supersport

Vittoria di Delbianco con la pioggia. Primo successo per Fuligni in Supersport

CIV | Gp Mugello Race 2: Delbianco è primo con la pioggia in Superbike. Vittoria di Fuligni nella Supersport CIV | Gp Mugello Race 2: Delbianco è primo con la pioggia in Superbike. Vittoria di Fuligni nella Supersport

Un Mugello a due facce, quello dello scorso weekend, che ha visto i protagonisti delle classi lottare contro la pioggia che domenica ha stravolto, come sempre, i valori della pista. In Superbike, dopo il trionfo di Michele Pirro (Garage51 – Ducati) in Gara 1, lo specialista della pioggia, Alessandro Delbianco (DMR Yamaha team) è tornato sul primo gradino del podio in una seconda manche rocambolesca.

Partita dopo ore di pioggia battente, la corsa non ha concesso nulla ai piloti, che si sono trovati a combattere con la scarsa aderenza, in quella che è a tutti gli effetti la prima prova bagnata della stagione. Bravo il romagnolo a prendere il ritmo prima di tutti, tallonato da Samuele Cavalieri (Broncos racing team – Ducati) e altri esperti del bagnato come Kevin Manfredi (Atomico racing – Ducati) e Christian Gamarino (Sisma racing team – BMW). Pirro e Gabriele Giannini (Scuderia Improve – Honda), sono stati abili a non commettere errori e ad approfittare del graduale asciugarsi della traiettoria, per risalire verso le posizioni del podio, seguiti da Luca Vitali (Vitali Racing team), Emanuele Pusceddu (Axon Seven team) e Alessio Finello (Broncos racing team – Ducati). Nel corso del settimo giro la situazione si è inasprita con l’intensificarsi della pioggia e alcune scivolate hanno tolto protagonisti come Luca Ottaviani (Extreme racing sevice – Honda), in grande rimonta. All’ultimo giro, Cavalieri è caduto senza particolari conseguenze, lasciando la porta spalancata a Delbianco che ha vinto la terza manche su quattro. Al secondo posto Manfredi e terzo Gamarino. Quarto Pirro seguito da Giannini e Vitali al sesto posto.

Se la pioggia ha compromesso la Superbike, la Supersport si è svolta sotto il diluvio, con conseguente rimescolamento del mazzo di piloti. Il primo colpo di scena è avvenuto nelle prime battute, con la caduta di Mattia Paolucci (MRT Corse), che alla testa della corsa ha pattinato, perdendo il controllo della sua Kawasaki, ed è atterrato al centro della pista, generando grande pericolo per sè e per i concorrenti in arrivo, che l’hanno miracolosamente evitato. Poco dopo è toccato a Raffaele Fusco (Bike e Motor racing team), che precedeva tutti e si è trovato fuori all’uscita di una curva, ma è riuscito a riprendere il controllo e proseguire concludendo a metà classifica. La pista sempre più bagnata ha penalizzato i classici velocisti, che sono sfilati dietro, lasciando via libera ai più arditi. Su tutti, Federico Fuligni (Kuja Racing), che ha vinto, ed è stato l’unico a salire sul podio in entrambe le prove. Al secondo posto Julio Garcia (MRT Corse), che con un giro in più avrebbe potuto insidiare seriamente la prima posizione, mentre al terzo è giunto Alessandro Sciarretta (ZPM Motor racing). Quarto Andrea Tucci (Atomico racing – Ducati), quinto Kevin Zannoni (Broncos racing team – Ducati), che con questo risultato perde la vetta della classifica per un punto in favore di Fuligni e sesto Matteo Patacca (Bike e Motor racing team), inizialmente davantia tutti, poi calato lungo la corsa. Da osservare che Niccolò Antonelli (Altogo racing – Yamaha), ha concluso in undicesima posizione davanti a Lorenzo Dalla Porta (Promodriver – Yamaha), creando movimento nella parte alta della classifica, dove Antonelli ora è terzo.

La Sportbike è stata ancora più colpita dalla pioggia e per i piloti, in situazione di bassa visibilità per l’acqua alzata dalle moto, oltre che di scarsa aderenza, hanno vissuto un vero e proprio calvario di cadute, tanto che è stata interrotta da bandiera rossa. La vittoria è andata a Michael Agazzi (SM Racing Team) che si trovava in testa il giro precedente, davanti ad Alessandro Aguilar Carballo (Roc’N’Dea) e Manuel Rocca (Team Rosso e Nero).

Eroi del diluvio anche in Moto4 che non ha avuto un istante di tregua, perdendo uno dei favoriti del campionato come Luca Rizzi (We Race PosCorse), che con la scivolata, si complica la vita rendendo sempre più difficile la sua scalata alla vetta. Stessa sorte per un altri due leader di questa classe come Edoardo Savino (52 Racing team) e Mathias Tamburini (L30 Racing), caduti nel finale. Vittoria per Alessio Paglioni (Team bike 44), davanti a un podio esaltante di un magico Andrea Benvenuti (L30 Racing) e Davide Dotta (Buccimoto factory) al terzo posto.

Foto credit: Paolo Marletto

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