MotoGP | GP Mugello, Acosta: “Spero che i tifosi si siano divertiti”
Grande duello nel Gran Premio d'Italia tra il pilota della KTM e Marc Marquez
Grande battaglia al Mugello tra Pedro Acosta e Marc Marquez, che hanno dato spettacolo nonostante stessero lottando per posizioni non da podio.
Il pilota della KTM e il nove volte iridato hanno regalato sorpassi e controsorpassi e alla fine a spuntarla è stato il pilota di Mazarron.
Due generazioni che si incrociano e si studiano curva dopo curva con Acosta che ha mostrato velocità, coraggio e lucidità, restando a lungo incollato al Campione per capire linee, gestione e malizia. Marquez, pur limitato fisicamente, ha venduto cara la pelle, rispondendo colpo su colpo. Ne è nato un duello intenso, tecnico e istintivo, che ha acceso il pubblico e ha insegnato molto a entrambi. Non valeva un podio, ma valeva lo show.
Dichiarazioni Pedro Acosta Gara Gara Mugello MotoGP 2026
“Spero che i tifosi si siano divertiti da casa. Alla fine credo che al campionato servano più gare così, per creare spettacolo… sì, per creare la voglia nelle persone di tornare a seguirci. Da dentro è stata dura, ma bella. Bei sorpassi, una bellissima battaglia con Marc (Marquez). Ho passato molto tempo dietro di lui e ho potuto vedere come gestisce una gara con tutto lo spirito che ha, sapendo che sarebbe stata difficile. Questo mi ha soddisfatto. Sul rettilineo ogni volta che lo passavo, lui riusciva a ripassarmi subito. Non è stata una sorpresa: oggi sapevamo più o meno che ci sarebbe mancata un po’ di velocità. Ora dobbiamo controllare i dati e capire perché, dopo Brasile e Austin dove sembrava fossimo migliorati, siamo tornati a soffrire. Vedremo. E’ solo una questione di velocità massima. La rimonta è stata buona, ma la performance in generale è ancora piuttosto povera. Dobbiamo capire con il team perché abbiamo faticato così tanto questo weekend. Sembra che siamo stati gli unici KTM a recuperare durante il weekend. Dobbiamo continuare a lavorare.»”
La battaglia con Marquez: “Con Marc è sempre così. Ho provato a passarlo una volta, lui mi ha ripassato, poi ho fatto qualche giro dietro di lui per capire cosa stesse facendo. Sapevo che prima o poi quelli dietro mi avrebbero ripreso, succede ogni gara, non è una novità. Stavo solo cercando di capire cosa facesse Marc di diverso da me, provare le sue linee. In certi punti, come le curve 10‑8‑9, è molto più facile quando hai qualcuno davanti. Recuperavo un po’, ma quando poi lo passavo e restavo da solo, era dura. È stato interessante stargli dietro e vedere cosa faceva.”
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