MotoGP – Tecnica. Gran premio di Catalunya – 13.06.04 – Barcellona

MotoGP – Tecnica. Gran premio di Catalunya – 13.06.04 – BarcellonaMotoGP – Tecnica. Gran premio di Catalunya – 13.06.04 – Barcellona

Il circuito della Catalogna è uno dei più completi del campionato del Mondo. E’ composto da parti lente con curve da meno di 85 km/h e settori veloci con curve da oltre 140 km/h. Ci sono anche due rettilinei molto veloci ed uno di essi è il più veloce di tutta la stagione.

Sul rettilineo della partenza e arrivo si raggiungono i 320 km/h. Sulla massima
velocità raggiunta sul rettilineo principali ci sono state delle controversie
tra le squadre e gli addetti alla rilevazione dei tempi durante i test invernali.
Gli organizzatori registrarono una velocità massima superiore ai 347 km/h mentre
la telemetria riportava un valore di poco superiore ai 325 km/h.
Questa discrepanza ci avrebbe dovuto portare ad avere velocità nell’ordine dei
350 km/h sul circuito del Mugello, essendo il suo rettilineo più lungo di quello
della Catalogna, mentre nella gara appena passata, le velocità registrate sono
state sensibilmente inferiori. Raggiungere la massima velocità sul dritto significa
che i rapporti del cambio devono essere scelti in maniera oculata al fine di consentire
un’erogazione di potenza ottimale. Diversamente dal circuito del Mugello, dove
si usano prevalentemente la seconda e la terza marcia, nel circuito della Catalogna,
in un giro vengono usati tutti i rapporti.

La prima viene usata nella curva “Seat”, la seconda per le curve “Elf”, “Repsol”,
“La Caixa” e la “Banc de Sabadell”. La terza viene utilizzata alla curva “Campsa”,
le due curve che conducono al rettilineo principale ed la complicata “Renault”.
La quarta marcia viene innestata all’ingresso della “Repsol” e della “Wurth” mentre
la quinta per aumentare la velocità fino alla curva “La Caixa”. La sesta ed ultima
marcia si inserisce sul rettilineo finale dove la ruota posteriore può raggiungere
i 350 km/h.

Una delle particolarità del circuito della Catalogna è il numero di avvallamenti
e toppe sulla superficie del tracciato, apparse in oltre 13 anni di vita. La pista
è stata rifatta recentemente tutto sommato restano delle toppe in alcune curve.
Al “Banc de Sabadell” la superficie sembra essere stata realizzata con lo scopo
di testare le sospensioni. La curva “Renault” è particolare a causa della difficoltà
nel trovare la traiettoria ideale da percorrere. Molti piloti tendono a percorrere
una traiettoria più larga che, teoricamente, sarebbe più lenta.

In realtà la traiettoria ideale giace su un tratto di asfalto rovinato, favorendo
la scelta di una traiettoria diversa. Sempre a causa dell’asfalto, le sospensioni
devono avere delle regolazioni morbide anche se di conseguenza si ottiene un decadimento
delle prestazioni delle moto nelle curve veloci. Altra cosa da tenere a mente
durante l’impostazione delle sospensioni, specialmente nella categoria MotoGP,
e la carenza di grip sul tracciato. E’ necessario caricare il peso sul retrotreno
della moto per aver maggior trazione sulla ruota posteriore. La carenza di grip
si avverte dalle immagini in televisione che mostrano i piloti della MotoGP uscire
di traverso dalla curva Repsol e dalla telemetria che registra una differenza
di velocità tra la ruota anteriore e quella posteriore di 80 km/h per 3, 4 secondi.
Una differenza simile si registra solamente in condizioni di pioggia. Sempre la
carenza di grip costringe a scegliere le gomme con una elevata resistenza alle
alte temperature a causa del continuo pattinamento che porta la temperatura delle
coperture oltre la normale temperatura di esercizio.

Camel Media Service tradotto da Davide Giordano

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