MotoGP – Laguna Seca FP2 – Stoner stacca tutti, Rossi compreso

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Fa impressione: non lo scopriamo oggi. Fa sensazione: lo ha dimostrato lo scorso anno. Quel che a Casey Stoner non gli riesce, è mostrare a tutti come sia semplice concretizzare questo dominio. Lo vedi in pista, e sembra indemoniato, sempre al limite. Lo senti nel paddock, ed è pronto a dirti che ogni gara è difficile, che gli avversari sono tosti, eccetera eccetera. Poi dai uno sguardo al monitor dei tempi, e lo vedi sempre lì: P1, Stoner. Anche a Laguna Seca, teatro lo scorso anno della dittatura stoneriana, con il primato in ogni singolo turno di prove cronometrate. Può ripetersi quest’anno, come mostrato in mattinata e nella seconda sessione di libere, con il miglior tempo in 1’21″826, spiccato proprio nel finale dopo aver limato di un decimo il precedente riferimento. Il Campione del Mondo viaggia su questo passo, 1’21” alto-1’22” basso. Pochi giri, ma significativi per arrivare ad una primissima valutazione: Stoner qui è a posto. Gli altri, costretti nuovamente ad inseguire.

Parliamo ad esempio di Valentino Rossi, terzo a quasi 1″ dal Ducatista, preceduto anche da Nicky Hayden, che a Laguna Seca ha sempre quel qualcosa in più, sebbene sinceri il contrario. Stoner, Hayden e Rossi, ipotetica prima fila composta dagli ultimi tre campioni della top class: niente di meglio per Laguna Seca, che scopre un debuttante subito al top. Trattasi di Alex De Angelis, quarto davanti a Vermeulen (dall’invidiabile curriculum a Salinas), Nakano (velocissimo nella mattinata), Edwards e Andrea Dovizioso. Tra sorprese e outsider, per una top ten che vede anche Loris Capirossi, decimo a precedere Ben Spies e Marco Melandri, in leggero miglioramento, ma pur sempre a 1″491 dal compagno di squadra là davanti.

Dani Pedrosa? E’ quindicesimo, niente male considerando il polso tartassato e l’apparente impossibilità di scendere in pista. Il catalano si ritrova a 1″8 dalla vetta, precedendo l’atteso Toseland, De Puniet e le due Kawasaki, con Jamie Hacking davanti ad Anthony West, protagonista di una cruenta caduta che ha costretto l’esposizione della bandiera rossa al fine di sistemare gli air-fence. Nessuna conseguenza per lui, se non la “botta” morale del cronometro, che sembra sorridere solo a Casey Stoner.

Alessio Piana

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