MotoGP | Gp Thailandia Sprint Race: vince Acosta dopo una penalità a Marquez
Polemico il Team manager Ducati Davide Tardozzi, che ha criticato l'operato della Direzione gara
MotoGP Sprint Race GP Thailandia – Pedro Acosta ha vinto la Sprint Race del Gran Premio della Thailandia, gara inaugurale della MotoGP 2026.
Una vittoria arrivata in modo rocambolesco, dopo che la Direzione Gara ha penalizzato con un “drop position” il nove volte iridato, reo di aver mandato largo il pilota della KTM durante l’ultimo sorpasso avvenuto tra i due prima della penalità. Obiettivamente l’entrata in curva di Marquez non sembrava da penalità, ma evidentemente la Direzione Gara ha voluto dare un segnale che però rischia di penalizzare lo spettacolo.
THE DIVEBOMBS OF ALL DIVEBOMBS 💣@marcmarquez93 sends @37_pedroacosta VERY wide 😱#ThaiGP 🇹🇭 pic.twitter.com/ZeiNaHzPUI
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) February 28, 2026
Polemico il Team manager Ducati Davide Tardozzi, che ha criticato l’operato della Direzione gara in diretta TV.
Con 21 anni e 279 giorni, Acosta è il più giovane pilota a vincere una Sprint Race, lo fa come detto davanti a Marc Marquez e ad un’Aprilia, non quella di Marco Bezzecchi, che dopo aver conquistato tutti i turni, pole compresa, è caduto mentre era al comando con Marquez alle calcagna e con un duello che aveva già portato a più di un sorpasso.
Sul terzo gradino del podio è salito quindi Raul Fernandez, su Aprilia del Trackhouse MotoGP Team. A seguire ancora due moto della casa veneta, quella del team-mate di Fernandez, Ai Ogura e quella di un ritrovato Jorge Martin (che però è sotto indagine per la pressione delle gomme, ndr).
Sesto al traguardo Brad Binder, che con la KTM Factory ha preceduto la migliore delle moto giapponesi, la Honda dello spagnolo Joan Mir.
Ottavo Fabio Di Giannantonio su Ducati del VR46 Racing Team, che paga una “brutta” entrata di Alex Marquez alla prima curva dopo la partenza. Il pilota romano era rientrato nelle ultime posizioni ed ha poi effettuato una bella rimonta.
A punti anche Pecco Bagnaia, che scattato dalla 13esima casella, chiude nono e che prende quindi un punto. Dietro al pilota della Ducati il connazionale della Honda Luca Marini, il sopra citato Alex Marquez, le Honda del Team LCR di Johann Zarco e del rookie Diogo Moreira e la seconda Ducati del vR46 Racing Team, quella di Franco Morbidelli, 14esimo.
La miglior Yamaha è quella del Pramac Racing di Jack Miller, che ha portato la sua YZR-M1 V4 davanti a quella di Fabio Quartararo.
Male Enea Bastianini, che in sella alla KTM del Team Tech3 chiude 17esimo davanti alla Yamaha di Alex Rins e al team-mate Maverick Vinales, con quest’ultimo che paga un contatto ad inizio gara che lo ha fatto subito retrocedere.
Il tre volte iridato della Superbike Toprak Razgatlioglu stava facendo una discreta gara (era 14esimo, ndr) quando è scivolato. Risalito in sella ha chiuso 20esimo, davanti a Michele Pirro, che sostituisce l’infortunato Fermin Aldeguer in sella alla Ducati del Gresini Racing.
Foto: Valter Magatti
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