MotoGP | GP Austin, Di Giannantonio: “Non è stato il risultato che volevamo”
Il #49 del VR46 Racing Team ha chiuso la gara "lunga" della domenica ai piedi del podio
Fabio Di Giannantonio giudica in maniera positiva il weekend statunitense al COTA, Circuit of The Americas, dove si è corso il Gran Premio degli Stati Uniti, terza tappa della MotoGP 2026.
Dopo un sabato dai due volti, prima la pole position con tanto di record della pista e poi l’incolpevole caduta causata da Marc Marquez, è arrivato un quarto posto nella gara “lunga” della domenica, non il risultato sperato, ma comunque positivo.
Il pilota romano ha dovuto fare i conti con un dolore alla spalla e farà dei controlli per capire come mai non sia stato fisicamente al 100% nel weekend americano.
Al momento la Ducati sembra pagare un gap rispetto ad Aprilia e il #49 del VR46 Racing Team sa che dovrà lavorare con la casa d Borgo Panigale e con il Team per ridurlo.
Dichiarazioni Fabio Di Giannantonio Gara GP degli Stati Uniti Austin Pertamina Enduro VR46 Racing Team MotoGP 2026
“Nel complesso, il weekend è stato positivo, sono molto contento. Siamo arrivati qui ad Austin che non ero al 100% della mia condizione fisica, devo ringraziare Christian, il fisioterapista, e tutto il team, per il lavoro che hanno fatto affinché potessi recuperare con la spalla. Dovremo fare degli esami per capire cosa succede, perché ho faticato un po’ fisicamente. A parte questo, siamo in grande forma, stiamo mettendo pressione ai piloti di testa nonostante al momento ci sia un gap. Dobbiamo lavorare sia con il team che con Ducati per ridurre questo distacco, sappiamo dove migliorare e lo stiamo già facendo. Ci mancano alcune cose in gara. Non è stato il risultato che volevamo, perché quando sei a un grande livello vuoi sempre salire sul podio, ma oggi ho dato il meglio e quarto era il massimo che si potesse fare. Ci sono comunque tante cose positive con cui andiamo a casa: ho fatto una pole position, ho fatto tanti giri veloci. Sono davvero contento.”
Il quarto posto di Austin racconta molto più di quanto dica il risultato finale. Di Giannantonio ha mostrato una velocità pura da top rider, confermata dalla pole position del sabato e dal record della pista, ma anche una capacità crescente di gestire situazioni difficili, come la caduta incolpevole nella Sprint e il dolore alla spalla che lo ha limitato per tutto il weekend.
Il #49 ha evidenziato come la GP 26 sia estremamente competitiva nel time‑attack, ma ancora non perfettamente bilanciata sulla distanza di gara. Il degrado della gomma posteriore e la difficoltà nel mantenere costanza nei settori più guidati hanno impedito a Di Giannantonio di lottare per il podio fino alla fine. Il passo mostrato nei primi giri era promettente, ma la seconda parte di gara ha confermato che Aprilia, al momento, ha qualcosa in più.
Jerez sarà un test importante: una pista più tecnica, meno fisica, dove la Ducati potrebbe ridurre il gap da Aprilia. Se la spalla migliorerà e se il team riuscirà a trovare un setup più costante sulla distanza, Di Giannantonio potrebbe tornare a lottare per il podio già dalla prossima gara.
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