MotoGP | Conflitto in Medio Oriente: a serio rischio il Gran Premio del Qatar
La guerra in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni anche sulla MotoGP e sulla gara qatariota
Il conflitto in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni anche sulla MotoGP. Come per la Formula 1, che dovrebbe annunciare in questo weekend la cancellazione/spostamento dei Gran Premi di Arabia Saudita e del Bahrain in programma nelle prossime settimane, è molto probabile che la stessa cosa avvenga per il Gran Premio del Qatar MotoGP, in programma il 12 di aprile.
Il CEO di Sports Entertainment Group (ex Dorna, ndr) Carmelo Ezpeleta, si è espresso a tal proposito in un evento organizzato da Estrella Galicia, parlando delle difficoltà di andare ora in una zona molto vicina (forse troppo, ndr) alla Guerra che Stati Uniti ed Israele stanno conducendo contro l’Iran. Ezpeleta ha sottolineato che in nessun caso si cercherà un circuito sostitutivo.
Dichiarazioni Carmelo Ezpeleta CEO SEG su possibile cancellazione/spostamento Gp Qatar MotoGP 2026
“Possibilità di gareggiare in un’altra data? Non c’è da essere preoccupati, abbiamo sempre un piano B” – ha detto Ezpeleta – “Dobbiamo aspettare, non posso dire adesso che non andiamo. Siamo in trattative con il Qatar da quanto è successo domenica e prenderemo una decisione. È difficile per noi andare in Qatar il 12 aprile, ma non posso dire che non ci andremo.”
Sulla possibilità di sostituire la gara Ezpeleta è stato categorico: “Andare da un’altra parte? Certamente no. Spostarlo nel calendario più avanti? Siamo molto bravi a fare calendari. Presto sapremo qualcosa, ovviamente. Stiamo aspettando notizie da loro. C’è ancora tempo.”
Parlando poi dell’inserimento di un circuito cittadino come quello di Adelaide, che prenderà il posto di Phillip Island, si è così espresso:
“È una gara sicura, non una gara da strada” – ha detto così come riportato da Autosport.com – “Andiamo in una posizione fantastica, nel mezzo di una città, ma con tutte le caratteristiche di sicurezza. Con tutti gli aspetti positivi di essere in centro città, così la gente può venire. Spero che non avremo più problemi con vento e pioggia. Ora è facile dire che Phillip Island è un circuito bellissimo e lo è, ma la sicurezza viene prima di tutto. Anche Suzuka è bellissima, e siccome non è sicuro, non ci andiamo. La sicurezza è la priorità.”
Il CEO di Sports Entertainment Group ha poi proseguito: “La MotoGP si sta muovendo verso gare sempre migliori, urbane o meno che siano. Credo che cercheremo sempre più di tenerli più vicini alle città. Goiania è un circuito permanente nel centro della città, anche Buenos Aires, è proprio quella la direzione.
La Formula 1 quest’anno correrà a Madrid, ma Ezpeleta ha fatto sapere che lì non ci sono attualmente le condizioni di sicurezza per la MotoGP: “A Madrid le condizioni di sicurezza che richiediamo non sono in vigore.”
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