Superbike: Il punto di Pirelli dopo Magny-Cours

Risposte positive dalla nuova gomma Diablo Rain posteriore.

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A conferma delle previsioni, la domenica di gare di Magny-Cours è stata caratterizzata dal maltempo: l’occasione giusta per i piloti superbike di testare, per la prima volta e con buoni risultati, il nuovo pneumatico Pirelli posteriore da bagnato.

Il debuttante Diablo Rain T0905 ha subito dimostrato di poter offrire qualcosa in più in termini di prestazioni rispetto allo pneumatico attualmente in gamma.

Nella Superpole di sabato, corsa su asciutto e in condizione di sole, Tom Sykes ha realizzato un giro in 1’36“366 con cui ha ottenuto la pole, la 24esima della carriera, e ha migliorato di 6 decimi il record della pista da lui stesso realizzato nel 2012.

Pirelli ha portato a Magny-Cours un totale di 2130 pneumatici per la classe regina, quindi ciascun pilota ha avuto a disposizione 72 pneumatici Diablo Superbike, di cui 34 anteriori e 38 posteriori: tre le soluzioni slick anteriori, la SC1 e la SC2 standard a cui si aggiunge la SC1 di sviluppo S1699 e tre opzioni slick posteriori, oltre al pneumatico da qualifica in mescola supersoft e destinato solo ai 20 piloti che accedono alla Superpole.

Il circuito francese presenta un asfalto molto liscio e quasi privo di irregolarità, che non crea quindi problemi particolari ai pneumatici, eccezion fatta quando i piloti sono chiamati ad effettuare frenate su dislivelli: in tal caso i pneumatici anteriori, specialmente quelli in mescola morbida, possono essere sottoposti ad un basso livello di stress, mentre quelli in mescola dura garantiscono un miglior sostegno in inserimento e sono quindi solitamente preferiti dai piloti.

“La giornata di oggi è stata senza dubbio influenzata dal maltempo ma Aprilia ha sicuramente dato prova di avere una moto e dei piloti molto competitivi” – ha commentato Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto – “Con la prova di forza dimostrata oggi la casa di Noale ha confermato di avere tutto il potenziale necessario per dare battaglia a Kawasaki e a Tom Sykes fino all’ultimo round. Anche quest’anno abbiamo un Mondiale molto combattutto e che si deciderà con tutta probabilità nell’ultimo round in Gara 2, come già successo più volte in passato. Non ci resta che aspettare inizio novembre e il Qatar, dove troveremo un tracciato molto diverso rispetto a quello di Magny-Cours e dove i piloti correranno per la prima volta in notturna su pista illuminata artificialmente. Faccio i miei migliori auguri sia a Tom Sykes che a Sylvain Guintoli per questo ultimo appuntamento stagionale”.

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