MotoGP | Test IRTA Thailandia Day 2: Rossi, “Non risolveremo i problemi prima del Qatar”

Seconda giornata difficile per il pesarese che ha chiuso con il14esimo tempo

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MotoGP Movistar Yamaha Test Thailandia Buriram – E’ un Valentino Rossi preoccupato quello che ha parlato al termine della seconda giornata di test IRTA al Chang International Circuit Buriram, in Thailandia.

A preoccupare il pilota pesarese della Yamaha, che non è andato oltre il quattordicesimo tempo, l’elettronica, fattore ormai fondamentale nella Top Class. Il suo pessimismo lo porta a dire che non sarà facile recuperare il gap da Honda e Ducati, a lui la parola.

“Non credo che i problemi di elettronica saranno risolti prima dell’inizio del mondiale. L’anno scorso avevamo capito di essere in svantaggio già all’inizio dei test, poi a metà campionato gli altri hanno fatto un ulteriore step. La Ducati ci era arrivata prima, la Honda verso agosto, dopo la pausa. I giapponesi hanno lavorato per migliorare la moto, ma sinceramente quello che abbiamo provato sia in Malesia che qua non ci ha fatto impazzire – ha detto Valentino Rossi – Quindi l’elettronica mi fa preoccupare, stiamo soffrendo. Poi l’elettronica è una cosa strana, magari la puoi risolvere in poco tempo ma non è facile. Ormai la performance è divisa 50/50 tra meccanica e elettronica. Hai il telaio e il forcellone, le sospensioni e il motore, poi hai l’elettronica che ti aiuta a non rovinare la gomma. I test sono sempre particolari, quindi è diverso da un Gran Premio perchè hai meno tempo. Solitamente quello che si vede nei test è quello che poi viene fuori, dobbiamo cercare di stare più avanti.”

Per il Qatar riuscirete a ritornare competitivi?

“Non credo che per il Qatar troveremo la soluzione, è anche vero che cambia tutto da pista a pista, ma non penso che riusciremo a recuperare. L’anno scorso facevo fatica a guidare, non mi trovavo bene con il telaio, quest’anno va meglio però siamo tutti vicini, ci sono 4 Ducati e tre Honda. Alla fine oggi Vinales e Zarco sono andati bene e questo è positivo.”

Foto: Alex Farinelli

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10 commenti
  1. TONYKART

    17 Febbraio 2018 at 16:21

    non mi stupisce,non ci credevo alla storia che yamaha dopo poche settimane dalla comparativa dei telai 2016/17,dopo una stagione disastrosa con i piloti discordanti aveva ridisegnato una moto nuova vincente in 20 giorni,come ha detto maio meregalli lo sviluppo e’ in mano a rossi percio’ se quest anno vedremo una stagione come la scorsa la colpa non puo’ essere della luna ma di rossi
    e secondo me finira’ proprio cosi….

    • nandop6

      17 Febbraio 2018 at 17:43

      Se è come dici tu mi spieghi perchè Zarcò si è calato le braghe ed ha scelto la 2016????

      • TONYKART

        18 Febbraio 2018 at 03:56

        io non ho detto che e’ giusto o sbagliato quello che ha deciso rossi l anno scorso,dico che come e’ stato detto apertamente si segue la strada che rossi decide,quindi nel bene e nel male sara’ lui il responsabile…. io non credo in quello che ha fatto la stagione scorsa e che portera’ avanti quest anno,poi vedremo se i fatti mi smentiranno,sono idee mie…….

      • nandop6

        18 Febbraio 2018 at 11:13

        Tony l’anno scorso è stato detto che già dai test Rossi non era convinto della M1 ma siccome Vinales andava forte si è messo in discussione pensando che forse il problema era lui, poi quando anche Vinales ha iniziato ad andare male in certi circuiti era troppo tardi. Sono tornati alla 2016 come partenza compreso lo sborone di Zarcò che aveva fatto proclami sulla 2017.

      • nandop6

        18 Febbraio 2018 at 11:22

        Se vogliono seguire le indicazioni di Rossi forse un motivo ci sarà, anche le dichiarazioni di Vinales che gli farebbe piacere se Rossi continuasse dovrebbero far riflettere a meno che non ve ne uscite che è stato obbligato a dirlo, il problema a quanto sembra sta nell’elettronica dove Ducati la sfrutta meglio di tutti avendo sempre lavorato con la Marelli ed Honda in scia avendo tecnici Marelli. Centralina unica ma piattaforma inerziale libera.

    • Ronnie

      17 Febbraio 2018 at 20:06

      Nando mi pare che dalle notizie uscite Zarco correrà con la M1 2017, in che versione non è chiaro, ma sembra una cosa imposta dal contratto con TechIII che corre sempre con la moto dell’anno prima.

      In ogni caso oggi Zarco è stato il pilota più veloce sul passo dopo ovviamente Marquez. L’unico forse in grado di dargli del filo da torcere perlomeno oggi, poi si vedrà domani…

      Anche Vinales non è andato malissimo, anche se ha fatto un po’ meno giri sul passo di Marquez e Zarco.

      Mi sa che per Yamaha sarà un altro anno strano, in cui avranno GP in cui uno o 2 piloti saranno competitivi e altri in cui faranno pessime figure.

      La tendenza non sembra cambiata.

      Ducati invece sembra avere una moto che si conferma veloce con tutti. Qui in questo circuito sembra anche che Honda sia veloce con 3 piloti. Anche Morbidelli sta facendo bene secondo me, molto bravo.

      • nandop6

        18 Febbraio 2018 at 11:57

        Questo oggi
        Ancora più difficile da decifrare la situazione in Casa Yamaha, con Johann Zarco velocissimo (secondo assoluto con il telaio 2016 e il motore 2017 e la carenatura 2018)

  2. V.D.S

    18 Febbraio 2018 at 15:03

    Ma chi da agli ingegneri le indicazioni per le specifiche con cui sviluppare le moto in base alle proprie sensazioni e capacità di guida,e chi ne porta avanti gli sviluppi??
    Sono i piloti a dare queste informazioni ai tecnici o chi?
    Questa è la moto 2018,sviluppata per migliorare la 2017 con la quale Vinales volava..prima che ci mettesse la mani il fenomeno.
    Ora non va bene neanche questa,iniziamo già a cercare scuse e mettere avanti le manine..siamo al ridicolo.
    La colpa ora è del’elettronica,se Yamaha non è un grado di sviluppare una gestione elettronica che piace ai suoi piloti cambi tutti gli ingegneri..oppure i piloti,forse sarebbe sufficiente cmbiare quello “di riferimento”..

    • nandop6

      18 Febbraio 2018 at 17:58

      Questo oggi
      Ancora più difficile da decifrare la situazione in Casa Yamaha, con Johann Zarco velocissimo (secondo assoluto con il telaio 2016 e il motore 2017 e la carenatura 2018)

      • V.D.S

        19 Febbraio 2018 at 08:59

        E se fosse solo che Zarcò va forte perchè è un ottimo pilota e sa settare questa(queste…) moto meglio dei due ufficiali??
        Non vi viene in mente questa ipotesi?

        La tua totale dedizione alla causa Rossi è commovente,ma sono solo test,non abbattetevi,come disse Valentino quando arrivò in Ducati “la metto a posto in 80 secondi…”
        Succederà la stessa cosa!

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