MotoGP: Jeremy Burgess “Non so se tornerò in Yamaha con Rossi”

L'australiano parla del suo possibile ritorno in Yamaha e del fallimento Rossi/Ducati

MotoGP: Jeremy Burgess “Non so se tornerò in Yamaha con Rossi”MotoGP: Jeremy Burgess “Non so se tornerò in Yamaha con Rossi”

Jeremy Burgess, capotecnico di Valentino Rossi sin dal suo esordio nella classe regina nonchè campione del mondo con Wayne Gardner e Mick Doohan, capotecnico di Freddie Spencer e meccanico di Randy Mamola, non sa ancora se seguirà Valentino Rossi alla Yamaha. Il nove volte campione del mondo ha chiesto alla casa dei Tre Diapason di portare con se l’attuale squadra, ma nessuna risposta è ancora arrivata. Ecco quanto dichiarato dall’australiano alla Gazzetta dello Sport.

“Non so se tornerò in Yamaha, nessuno mi ha chiesto ancora nulla, dovrò pensarci. Mi sarebbe piaciuto finire il lavoro con Rossi in Ducati. Non siamo lontani, forse ci manca solo l’1 per cento. In questi due anni la Ducati ha imparato molto, e per me è deludente non portare a termine i lavoro. Capisco però Valentino, vuole finere la sua carriera al Top e sente che può farlo con la Yamaha. Penso che non tutto sia andato male in Ducati, in alcuni settori non siamo riusciti a dare quello che Valentino ha chiesto, mentre in altri abbiamo fatto bene. Abbiamo dovuto montare un telaio attorno ad un motore già progettato e ci vorranno anni o molto tempo per trovare la soluzione migliore. Ducati non ha l’esperienza dei produttori giapponesi. Alla fine del 2010 avevo pensato che sarebbe stato possibile costruire una moto per Valentino, ma questo è un prototipo che ha bisogno di un approccio completamente nuovo da parte del pilota, quindi secondo questo è il motivo per cui molti hanno fallito. Alla fine credo che Valentino ce l’avrebbe fatta ma non ha più tempo per aspettare.”

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29 commenti
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    VR

    23 Agosto 2012 at 11:37

    Se Burgess non prosegue il rapporto con Rossi mi dispiace molto, la sua esperienza e capacità tecnica non si discute.

    Sarei contento se le sue parole in merito a Ducati corrispondessero a realtà, cioè che forse manca solo l’1% alla soluzione dei problemi.

    Condivido anche la sua riflessione in merito all’approccio totalmente diverso da parte del pilota (aggiungo io un giovane ad inizio carriera MGP in modo che cresca su quella moto)e anche che Rossi a 33 anni voglia provare a vincere ancora e passi su una moto già competitiva.

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    Bubu

    23 Agosto 2012 at 12:13

    Forse uno stimolo in più per Rossi se rimarrà “orfano” di Geremia. Diciamo che con la Ducati non hanno saputo sistemare la moto, e anche gli ultimi due anni con la Yamaha non è che indovinassero sempre il setting migliore…..Forse ogni tanto fa bene cambiare.

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    marco 78

    23 Agosto 2012 at 12:16

    se alla ducati avessero ascoltato di più i loro piloti(melandri,rossi,hayden e lo stesso stoner)ora probabilmente avrebbero una moto migliore…sono daccordo con burgess che la ducati non ha l’esperienza dei produttori giapponesi…ma è proprio x questo che dovrebbero ascoltare maggiormente i loro piloti e sfruttare la loro esperienza e capacità come collaudatori…Spero x dovizioso che l’audi faccia cambiare mentalità alla ducati.

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      Raphael

      23 Agosto 2012 at 14:49

      Ma Burgess ha detto forse che non sono stati ascoltati?
      Secondo te perché la Ducati ha preso Rossi? Perché pensavano che avrebbe vinto comunque anche se la loro moto non andava? O per fargli fare la figura del pollo?
      Dopo Stoner che non diceva nulla e che si è voluto fare una vacanzetta in pieno campionato alla Ducati è arrivato Rossi che ha fatto fare modifiche inutili o dannose, piange e punta il dito su tutti tranne su di lui.
      Siamo seri, Burgess ha ammesso i propri errori, con dignità e professionalità, senza per questo scagionare il team che ha le sue brave colpe come è giusto in una squadra. E’ l’atteggiamento che mi sarei aspettato da Rossi, che invece piange lagnandosi che non gli hanno dato la moto vincente come sempre in passato e tira su il naso dicendo che non lo ascoltano, dategli un lecca lecca, invece tutti a pendere dalle sue labra ed ha credere a ciò che dice, tanto più che ora è arrivato Melandri che prende la palla in balzo e per riabilitarsi fa quello che non aveva fatto prima, spalare fango sulla Ducati come Rossi, se lo fa lui per uscirne pulito e vincente perché io no avrà pensato.
      Insomma, basta sparare addosso al team ad alzo zero e santificare Rossi, avrà vinto 9 campionati del mondo, bravissimo (anche senza mai sviluppare una moto, tutti con moto già vincenti, non importa) ma tutti possiamo fallire, anche Rossi Valentino.

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    Sghembo (discepolo di Franco Bortuzzo))

    23 Agosto 2012 at 12:23

    Adesso che si separano sembra quasi rose e fiori, fino a un mese fa invece era tutta una mer@da!
    Qui non ci capisco più nulla… ma come manca l’1% ?? E tutti i vari “speranze finite l’anno scorso, sempre gli stessi problemi, Ducati ascolta solo i computer e non i piloti, feeling anteriore inesistente”???
    Comunque Rossi non credeva più da un bel pezzo nel progetto, bene per tutti che si separino. Lui tornerà a vincere qualche gara e speriamo che ducati nel 2013 lavori bene e nel 2014 sia costante da zona podio!
    Go Dovi!

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    VR

    23 Agosto 2012 at 12:58

    Potrebbe essere pretattica nel caso Yamaha non lo prenda ad affiancare Valentino e stia valutando di proseguire il lavoro in Ducati; non dimentichiamoci che Preziosi ha cercato Furusawa, Burgess è stato mondiale con i più grandi piloti e Audi potrebbe essere realmente interessata, magari mettendolo proprio col Dovi.

    Sembra fantascienza ma mai dire mai…

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    Ducaudi

    23 Agosto 2012 at 13:27

    Avete letto l’intervista che ha rilasciato Furusawa?? Mamma mia…ha fatto fare un figura di merda alla Ducati…se e vero quello che dice vuol dire che in Ducati sono veramente confusi….e anche quello che dice Brugess la dice lunga sulla filosofia costruttiva della Ducati…fanno fare un telaio nuovo intorno a un motore vecchio di nove anni….Mi sembra di rivedere la Ferrari dei primi anni 90…Anche in Ferrari a qui tempi cera un grande casino e ci sono voluti anni prima che uscissero da quella crisi tecnica…..spero che in Ducati non impiegino cosi tanti anni perche l’audi sicuramente non starà a guardare per tanto tempo!

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      Gianca

      23 Agosto 2012 at 14:20

      Ma la Ferrari è uscita dalla crisi in cui era da parecchi anni solo con l’apporto di un grande come Schumacher, anche perchè hanno avuto l’umiltà di ascoltarlo, cosa che alla ducati a quanto pare non hanno avuto.

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        nella

        23 Agosto 2012 at 15:34

        forse dimentichi che con Schum sono arrivati in scuderia pure un certo Rory Byrne e un tale Ross Brawn…

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    Raphael

    23 Agosto 2012 at 13:47

    In grassetto vi è la parte più interessante dell’intervista, in sostanza Burgess smentisce Rossi sul fatto che non è stato ascoltato dal team (cosa ormai “assimilata” ed accettata da tutti come verità)”Abbiamo (abbiamo, non hanno ;nds) dovuto montare un telaio attorno ad un motore già progettato…”, “…ma questo è un prototipo che ha bisogno di un approccio completamente nuovo da parte del pilota…”.
    Il passaggio “Ducati non ha l’esperienza dei produttori giapponesi. Alla fine del 2010 avevo pensato che sarebbe stato possibile costruire una moto per Valentino” si potrebbe leggere (lo ammetto, questo un po’ preso per i capelli) anche come, abbiamo sbagliato nel pensare di far diventare la Ducati una copia della Yamaha. Ma se ciò sia vero o no non importa, ciò che è chiaro è che Burgess in sostanza si assume le proprie responsabilità (anche quelle che ha solo sulla carta) e si comporta da professionista vero, al contrario di Rossi.

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    AndreaG

    23 Agosto 2012 at 13:58

    Modalità tifoso Ducati: OFF.
    Ma non vi sembra che dal tono dell’ intervista il buon vecchio Geremia trasmetta una sorta di piccolo rimpianto dovuto a qualcosa di incompiuto, di lasciato in sospeso?
    Al di là di tutte le storie dovute a partigianato delle varie sponde, mi sembra deluso o comunque rattristato di questo sviluppo nel duo Valentino/Ducati.
    Interpreto male?

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    Stonami77

    23 Agosto 2012 at 14:51

    Il binomio che ha dominato un’era della MotoGp ha miseramente fallito in Ducati; Le colpe ( se di colpe si può parlare..) sono diverse e non poco complesse; di certo la Ducati ha i propri limiti di budget, metodologia di lavoro,di Know-how tecnologico e anche di esperienza nelle corse con i prototipi( sono solo 10 anni che corre con in motogp ), inoltre il marchio italiano ha cercato di sfidare la filosofia costruttiva ( e vincente ) della Jap impostando l’anima della moto sul concetto della forza bruta..ha vissuto il sogno ( e ci ha reso pieni di orgoglio ) del 2007, sogno diventato realtà grazie a un ragazzo australiano rude e selvaggio come la sua terra e veloce come il vento…quello che ha fatto Stoner sulla Desmo è stata un’impresa titanica…ma Casey andrebbe forte anche con un trattore. Detto questo bisogna ricordare che negli anni successivi nemmeno il talento del pilota Australiano ha potuto nulla contro una moto che era fondamentalmente ingovernabile e “traditrice”..anzi quella stessa moto ha mandato in crisi Casey…e cosi’ l’Australiano ha gettato la spugna. Capisco la scelta Rossi e il suo Team di andar via…lo dico da tifoso di Casey…la moto non è come la vuole Rossi e Rossi non è il pilota che la Desmobestia vorrebbe…incompatibilità. Rossi però ha le sue colpe….essere stato presuntuoso e pretestuoso sulle prestazioni si Casey sulla Rossa..se poco poco avrebbe riconosciuto il valore del suo avversario credo che sarebbe andato in Ducati con altro spirito..invece lui e Burgess pensavano di mettere a posto la moto in 5 minuti e di poter andare forte come Casey già da subito …semplicemente perchè venivano da 9 titoli mondiali…bh..devo dire che di questi 9 titoli nemmeno uno se ne è visto in 2 anni sulla Ducati.

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      Raphael

      23 Agosto 2012 at 15:11

      Concordo praticamente su tutto, ho qualche dubbio solo sul know-how tecnologico.

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      fatman

      23 Agosto 2012 at 15:29

      …bravissimo, analisi perfetta!!!
      Rossi non si prendera’ mai le sue colpe ed in ogni caso sa di essere appoggiato dalla maggior parte della gente, quelli che vanno in scooter al supermercato e pensano di essere Spencer…a me basta che abbia fallito in questi 2 anni, perche’ di fallimento si tratta…la presunzione non porta mai da nessuna parte!!!
      Lui e Geremia avavan detto che avrebbero sistemato la moto in 80 secondi…potrebbe essere associata, tale affermazione, ad un titolo di un noto film…”Fuori in 60 secondi”…e’ quello che e’ successo al duo infermiere/capotecnico ah, ah, ah!!!

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      AndreaG

      23 Agosto 2012 at 15:33

      Quoto!

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      Stonami77

      23 Agosto 2012 at 15:55

      Ragazzi, purtroppo anche la Ducati esce con le ossa rotte da questi due anni..adesso si spera che il Dovi riesca dove Rossi e altri hanno fallito. Sicuramente la casa di Borgo Panigale è messa peggio e molto del n° 46 perchè il Marchigiano sarà certamente competitivo già da subito mentre la Desmo dovrà affrontare il calvario di iniziare tutto ex-novo perchè è chiaro che si trova in una confusione tecnica di dimensioni bibliche…indietro non si può tornare..perchè non avrebbe senso( a meno che non ritorni anche lui ),la strada tecnica intrapresa è valida concettualmente. Andrea è un pilota con caratteristiche di guida simili a quelle di rossi,anzi è ancora più “fine”..però è un ragazzo molto in gamba e volenteroso,inoltre ha un ottimo metodo di lavoro,scientifico , non lascia nulla al caso…è non ha l’obbligo di vincere subito..quindi potrà tranquillamente dedicare il primo anno alla risoluzione dei problemi ( almeno quelli si conoscono da tempo e sono bene individuati ) e lavorare sulle aree critiche…magari ridisegnare e riprogettare finanche un propulsore…ovviamente il secondo anno dovranno arrivare risultati importanti per continuare con un’eventuale terzo anno per la lotta al titolo ( magari sono un pò troppo ottimista ma credo che la Ducati e l’Audi possano fare grandi cose insieme )

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        Raphael

        23 Agosto 2012 at 16:55

        Qui invece non ti quoto quasi in nulla.

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    claudio

    23 Agosto 2012 at 16:04

    in ducati prima dell arrivo di audi non saranno stati ricchi come i jap ma vi rendete conto quanti soldi rossi ha fatto buttare rossi nel cesso con le direzioni totalmente sbagliate che ha preso in questi 2 anni??..piloti di serie b che con moto non ufficiali e scartate da lui gli stavano davanti!!!!!io ho corso anni in kart da ragazzino,dico che se un pilota si fosse comportato come lui l avrebbero fatto scendere dal kart nel giro di 4 gare!!

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    * Marco

    23 Agosto 2012 at 16:16

    la risposta al fallimento del 46 l’ha data burgess ” questo è un prototipo che ha bisogno di un approccio completamente nuovo da parte del pilota ” basta leggere!

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    paul

    23 Agosto 2012 at 17:40

    Continuo a leggere, i commenti più fantasiosi, sul perchè non ha funzionato, ma la risposta come sempre non va cercata nelle dichiarazioni dei vari personaggi ma nelle motivazioni economiche. Valentino è stato preso e pagato nella sola ottica della futura vendita di Ducati. Si è speso molto per il pilota e investito pochissimo nelle modifiche tecniche, (generando cosi anche insoddisfazioni nei tecnici Ducati), ma era una precisa scelta per alzare il valore del brand per la vendita a Audi. Tutto il resto è solo fumo negli occhi dei tifosi e degli appassionati.

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      claudio

      23 Agosto 2012 at 18:15

      investito pochissimo nelle modifiche tecniche??mah….comunque per esperienza “vale per rossi e qualsiasi altro pilota”visto che ne ho avuto uno ti dico che quando un team prova tutti i setting immaginabili e nel momento della disperazione tenta anche i non immaginabili,cambia 2 o 3 telai e il tempo sul giro del pilota resta lo stesso,li finisce il cinema…….valentino e’ 2 anni che il suo tempo in qualifica e’ mediamente piu’ lento di circa 1,7 secondi…..l anno prox fara’ un balzo in avanti perche’ la yamaha e sicuramente fra virgolette piu’ facile e il mercato piloti lo avvantaggia nelle posizioni in griglia…ma nn per suo merito

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    blohm

    23 Agosto 2012 at 18:05

    La risposta è nell’ intervista di Furusawa, attendo impaziente che la pubblichino anche qua.

  14. Avatar

    paul

    23 Agosto 2012 at 18:39

    Ho letto anch’io l’intervista di Furusawa, e posso anche credere che sia vera visto il personaggio, ma non cambio il mio parere.
    Quando si vuol vincere con un pluricampione del mondo, prima si prepara un mezzo vincente o comunque da prima fila, e dopo si ingaggia il pilota. Quando si vuole ipervalutare il proprio reparto corse, si prende il pilota più famoso e più costoso, sperando che magicamente tutto vada a posto, intanto la quotazione del marchio sale, tanto poi si deve solo vendere…
    Secondo voi, cosa è successo ?
    Comunque, sempre leggendo la dichiarazione di Furusawa, tanto di cappello a Preziosi… un vero signore. Non ne conosco molti che farebbero altrettanto.

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    bibo

    24 Agosto 2012 at 00:16

    la spiegazione la data jeremi…solo che voi come al solito fingete di non capirla..

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    bibo

    24 Agosto 2012 at 07:24

    la ducati ha preso rossi perchè lo credeva capace di guidare la ducati cosi come era,poi per cominciare a rendere la moto piu guidabile,rossi e company hanno fallito,
    l unico che lo ha ammesso è jeremi,bisogna dargliene atto
    grazie geremi
    ora i tifosi hanno avuto conferma che rossi ha le sue colpe…..

  17. Avatar

    bibo

    24 Agosto 2012 at 07:28

    smentito anche il fatto che ducati non abbia fatto niente per migliorare la ducati.
    rossi ha chiesto…. qualunque pilota chiede una moto che vada forte……….

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    Alessio

    24 Agosto 2012 at 13:01

    Se fallirà anche dovizioso di chi sarà la colpa?

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    Mike

    25 Agosto 2012 at 10:21

    In risposta a tutti;

    Siamo sinceri..

    coppia ducati rossi = fallimento
    peró okkio ke x fare un fosso ci vogliono sempre due rive.. lo stesso per fare un ponte.

    poi ci stà che il team rossi e compania che hanno vinto e stravinto avevano la presunzione di sistemarla in breve, del resto con yamaha<ci riuscirono e burges quante ne aveva gia sistemate 1º? poi se rimanessero con le risorse la sistemano. la domanda é quando?

    poi ki segue e ne capisce un po' sà ke ogni anno incluso ogni gare puó cambiare tutto il comportamento della moto quindi è inutile paragonare cosa avrebbe fatto uno e cosa l'altro.. anke xkè le moto le preparano su misura per il pilota ke le guida.

    conclusioni rossi voleva fare come con la yamaha e rimanere nella storia per quello, nn c' è riuscito.
    ducati sono dei cogl..ni con la C maiuscula ke si sono fatti scappare stoner.

    adesso tocca al dovi ed ayden

    rossi in yamaha perké vuole lottare per il titolo. ok peró é la 2º guida anke xkè siamo sinceri tutti..

    secondo voi yamaha riskierebbe di avere un disaccordo con lorenzo per rossi ke tra 2 anni al 90% se ne va??? dai..

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