MotoGP | Danilo Petrucci: “La Honda ha cercato anche me. Io ho sempre sognato il rosso”

"Domenica dopo la gara mi sono trovato nel camion Ducati, lì ho capito di avercela fatta" racconta il pilota ternano

MotoGP | Danilo Petrucci: “La Honda ha cercato anche me. Io ho sempre sognato il rosso”MotoGP | Danilo Petrucci: “La Honda ha cercato anche me. Io ho sempre sognato il rosso”

MotoGP Ducati Danilo Petrucci – Stiamo vivendo una delle stagioni più pazze di sempre dal punto di vista del mercato e, dopo un breve ‘assestamento’, pochi giorni dopo il Gp del Mugello abbiamo vissuto un vero e proprio terremoto.

La notizia più eclatante è stata il passaggio di Jorge Lorenzo dalla Ducati alla Honda Repsol per il prossimo anno. La fine di un matrimonio, tra il maiorchino e la Rossa, forse mai veramente felice. Al posto del #99, la casa di Borgo Panigale ha deciso di chiamare Danilo Petrucci che, in diverse occasioni, si dimostrato uno dei migliori piloti Ducati.

Una promozione meritata ma che il prossimo anno, visto che per ora il contratto è di una sola stagione, dovrà essere confermata: “La Ducati aveva questa opzione.” Racconta Danilo Petrucci alla Gazzetta dello Sport, poi aggiunge: “Credo vogliano vedere come mi comporto. Ma per me non cambia niente. Se andrò bene, sarà solo loro interesse confermarmi. E allora ne discuteremo liberamente”.

Da quando il rapporto tra Lorenzo e la Ducati ha cominciato a incrinarsi si è parlato in continuazione di un suo possibile sostituto. Il nome in pole position per quel posto era quello del ternano, ma la conferma è arrivata solo dopo il Gp d’Italia: “Domenica dopo la gara mi sono trovato nel camion con Ciabatti, Vergani e Dall’Igna e la prima parola di Gigi è stata ‘benvenuto’. Ho capito di avercela fatta. Era un sogno, ho fatto di tutto perché diventasse realtà”.

Danilo Petrucci ha avuto una carriera diversa da quella di molti altri piloti. Nel 2011 corse l’italiano e
la coppa del mondo Superstock e nello stesso anno venne chiamato dalla Ducati per sviluppare la 1199 Superbike
e Superstock. L’anno successivo entrò nel Motomondiale su una CRT, dopo aver rifiutato il ruolo di collaudato con la Ducati. Tre anni dopo, nel 2014, le strade della Rossa e del #09 si incrociarono nuovamente e Petrux diventò pilota del team Ducati Pramac. In realtà il rapporto tra la casa di Borgo Panigale e il ternano ha radici ancora più profonde, come racconta lo stesso a Paolo Ianieri: “I miei nonni ne avevano una, papà, i miei amici. Papà lavorava con Pileri che era sponsorizzato Phillip Morris: ho sempre sognato il rosso. La Ferrari delle due ruote, ogni italiano da piccolo sogna di guidarla. È un grande onore. E un onere. È la storia della moto.”

Il prossimo anno sarà quindi una grande sfida, ma il ternano ha le idee chiare: “Vado in Ducati per restarci, non per essere un fuoco di paglia. Vorrei essere ricordato dai tifosi come uno di quei piloti tutto cuore che non si arrendono mai. Come Capirossi”.

Il prossimo anno, insieme ad Andrea Dovizioso, formerà una squadra tutta italiana: “Insieme possiamo creare qualcosa che gli altri non hanno, ovvero una squadra davvero squadra. Poi in gara ognuno se la gioca, ma saremo grandi alleati per far crescere la moto”.

Il ternano racconta poi la scelta di Lorenzo. La HRC prima di ingaggiare il maiorchino ha contatto diversi piloti, tra cui anche ‘Petrux’: “Lorenzo ha fatto una scelta coraggiosa. La Honda aveva cercato anche me, mi voleva la parte europea, ma i giapponesi cercavano un’alternativa e Lorenzo è una scelta naturale. Con Marquez sarà una bella sfida tra due galli nel pollaio”.

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