MotoGP: Bridgestone “A Phillip Island la curva più impegnativa di tutto il campionato”

La Bridgestone pronta ad affrontare la penultima tappa del motomondiale 2012

MotoGP: Bridgestone “A Phillip Island la curva più impegnativa di tutto il campionato”MotoGP: Bridgestone “A Phillip Island la curva più impegnativa di tutto il campionato”

Phillip Island a prima vista sembrerebbe non essere una pista “dura” con gli pneumatici e invece ha una delle sezioni più difficili di tutto il mondiale. Lungo 4,44 km, per la maggior parte il circuito australiano non ha carichi significativi sulle gomme, ma l’ultima sezione, quella delle curve 11 e 12 dove le MotoGP “pattinano” molto, genera temperature estreme, la temperatura più alta mai registrata durante tutta la stagione MotoGP.
 
Questa grande variazione di condizioni fa si che sia necessario al posteriore un pneumatico asimmetrico. Il lato sinistro della parte posteriore è molto più duro rispetto alla spalla destra e le slick posteriori utilizzano anche una speciale costruzione che rende gli pneumatici più resistenti, al stessa utilizzata al Sachsenring e a Indianapolis.
 
Davanti invece le mescole disponibili sono soft e media ed offrono la migliore combinazione di stabilità in curva e di riscaldamento in un circuito famoso per il clima molto variabile. Viste le temperature molto fredde, anche le gomme rain avranno come mescola principale quella morbida.

“Phillip Island è uno dei circuiti più spettacolari del calendario con le sue velocità elevate e la spettacolare posizione sul mare – ha detto Hiroshi Yamada – Responsabile Bridgestone Motorsport – Quest’anno il Gran Premio d’Australia sarà un’occasione particolarmente speciale perché segna l’ultima gara a casa di Casey (Stoner, ndr) e anche se vanta già un record impressionante, sicuramente darà tutto il possibile per ottenere la sua sesta vittoria davanti al pubblico di casa. La battaglia per il campionato continua fino alla fine e anche questo fine settimana saranno in tre a darsi battaglia, Casey (Stoner, ndr), Dani (Pedrosa, ndr) e Jorge (Lorenzo, ndr) in un fine settimana che dovrebbe essere emozionante. Inoltre, è un peccato che Ben (Spies, ndr) non sia presente, gli auguro una pronta guarigione e spero di rivederlo in sella a Valencia.”

“Phillip Island è un circuito con una velocità media molto elevata, ma per la maggior parte non è impegnativo per i pneumatici anteriore e posteriore a causa delle basse temperature generalmente incontrate e per la natura fluida della pista – ha aggiunto Shinji Aoki – Responsabile Bridgestone Motorsport Tyre Development Department – L’ultima sezione del circuito che si conclude con una curva da affrontare ad alta velocità, crea però la temperatura più alta del pneumatico posteriore di tutta la stagione (sulla spalla sinistra) ed è questa caratteristica che viene presa in considerazione quando si sviluppano pneumatici per questo circuito. E’ lunga e veloce con i piloti che sono in fase di accelerazione e con elevati angoli di piega e le sollecitazioni richiedono una costruzione speciale e resistente al calore per fare in modo che le gomme posteriori asimmetriche siano in grado di affrontare queste forze eccessive. Abbiamo visto in passato che il freddo e la pioggia possono essere fattori importanti, quindi le mescole più morbide sono generalmente richieste per generare un buon grip. E’ anche importante un veloce riscaldamento della spalla destra perché le sollecitazioni su questo lato del pneumatico sono piuttosto basse.”

Mescole disponibili:
Anteriore: soft, media.
Posteriore: media, dura (asimmetrica)

Gomme da bagnato: morbide (Principale), Hard (alternativa)

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