MotoGP: AGV ha analizzato il casco di Valentino Rossi dopo l’impatto di Aragon

MotoGP: AGV ha analizzato il casco di Valentino Rossi dopo l’impatto di AragonMotoGP: AGV ha analizzato il casco di Valentino Rossi dopo l’impatto di Aragon

AGV ha reso noto tramite un comunicato e la sua pagina Facebook l’analisi effettuata sul casco di Valentino Rossi dopo la caduta di Aragon, avvenuto lo scorso 28 settembre. Il casco come avviene in caso di cadute è stato completamente smontato per essere verificato presso i laboratori di Ricerca & Sviluppo del gruppo.

La verifica ha evidenziato come in in occasione della violenta caduta, non siano state rilevate criticità strutturali e questo dimostra come il casco abbia assorbito in maniera ottimale ogni energia da impatto proteggendo da traumi la testa del pilota pesarese. Più precisamente:

La calotta presenta evidenti tracce di impatti con il suolo e contro la Yamaha M1 factory
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Il primo urto è avvenuto con il suolo (Fig. 3), a seguito dell’high side del pilota. Il casco ha impattato nella parte posteriore sinistra (Fig. 4), in prossimità dello spoiler, che si è staccato come previsto da progetto. Dopo una serie di rotolamenti nella via di fuga (asfalto e ghiaia), il casco è venuto a contatto direttamente con la moto (Fig.5). Infatti, nella parte laterale destra, si riscontrano evidenti e violenti segni di impatto della calotta con elementi strutturali della parte posteriore del veicolo (forcellone e/o pinza/disco freno). Sempre sul lato destro della calotta e della visiera, si trovano inoltre delle tracce di gomma molto evidenti (Fig. 6), risultato del contatto avvenuto tra il pneumatico in rotazione e il casco Pista GP. L’elevato attrito creatosi tra pneumatico e casco ha portato a staccare la parte destra della visiera dalla calotta, con la rottura del meccanismo, in metallo, di rotazione e fissaggio della stessa (Fig. 7). Inoltre la visiera si è crepata anche sul lato opposto, sempre in prossimità del meccanismo di aggancio, senza però staccarsi dalla sua sede di ancoraggio.

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Tale protezione è stata anche garantita dal kit racing (vite supplementare in metallo di bloccaggio della visiera al meccanismo di rotazione) che AGV utilizza su tutti i caschi da competizione. I sintomi riscontrati da Valentino, temporanea perdita di memoria e mal di testa, sono probabilmente da attribuire alla violenta e repentina accelerazione rotazionale del capo dovuta al contatto tra casco e pneumatico posteriore ancora in rotazione.

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2 commenti
  1. Avatar

    Raphael

    15 Ottobre 2014 at 01:02

    Inutile, non mi convincete, ho già avuto un casco AGV, soldi buttati, forse la causa è il fatto che vengono costruiti in Cina (alla accia della bandiera italiana stampata) o forse no, il fatto rimane, il mio AGV l’ho dovuto buttare dopo poco tempo con le imbottiture rovinate, schiacciate, la visiera che quasi non stava più su da sola e con “desquamazioni” nella sua parte interna. Sono sicuro che il casco di Valentino sia ottimo, ma cosa schifo vendono ai comuni mortali non lo so.

  2. Avatar

    ueueue

    15 Ottobre 2014 at 09:28

    ..sicuramente sarà un ottimo casco in fatto di protezione, sempre manutenuto e usato solo per qualche gara..impeccabile..l’ho provato ed è davvero leggerissimo..
    sulla comodità e sulla lunga distanza credo comunque che Arai non la batta nessuno..io ho speso un botto ma ogni volta che lo metto ne vale veramente la pena..

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