MotoGP | GP Mugello Gara, Di Giannantonio: “Aprilia superiore”

Quinto posto per il pilota del VR46 Racing Team nel Gran Premio d'Italia

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Fabio Di Giannantonio sperava in un risultato migliore nella gara domenicale del Mugello, teatro della settima tappa della MotoGP 2026.

Il pilota del VR46 Racing Team ha visto vanificare la sua gara quando è rimasto in un “panino” alla prima curva e da settimo di è ritrovato dodicesimo.

Da lì è partita la sua rimonta fatta di sorpassi su piloti eccellenti, tra cui Marc Marquez che lo ha portato a chiudere quinto. Parlando di “moto” ha detto come ad ora Aprilia sia una moto superiore a Ducati, ecco cosa ha detto alla stampa.

Dichiarazioni Fabio Di Giannantonio Gara GP Italia Mugello MotoGP 2026

“Sono contentissimo. ‘Bez’ e Pecco hanno fatto un lavoro incredibile. Purtroppo la mia gara si è un po’ complicata in partenza: sono rimasto chiuso nel ‘panino’ e ho dovuto chiudere il gas. Però era giusto crederci, e io ci ho creduto. Era giusto spingere. Secondo me avevamo davvero un ottimo passo, soprattutto dalla metà gara in poi. Quando Pecco ha iniziato a calare ci ho provato: magari con qualche giro in più sarebbe stato possibile, ma la gara era di 23 giri e bisognava farli bene. Abbiamo comunque fatto un’ottima gara. Senza l’intoppo iniziale forse avremmo potuto lottare per qualcosa di meglio, ma dobbiamo essere contenti. A livello personale è sempre bello quando superi tanti piloti, anche campioni: fa piacere e significa che la tua performance è buona. Allo stesso tempo, però, al Mugello volevo sinceramente qualcosa in più. È normale: nella gara di casa vuoi sempre puntare al podio o provare a vincere. Un po’ di rammarico c’è.”

“Diggia” ha parlato poi del sorpasso a Marc Marquez e del fatto che abbia fatto un gesto con lo stivale: “Non era un gesto a Marquez. Sono entrato molto stretto e lì l’asfalto è più nero: mi si è mosso un po’ l’anteriore e ho spostato il piede, che tengo sempre molto esterno. Sky ha pensato fosse un gesto, ma no: è stato tutto normale. Sembrava solo che mi fosse scappato il piede dalla pedana.”

Il pilota romano ha poi parlato dei tanti sorpassi fatti: “È bello, perché mi tocca sempre fare sorpassi in punti dove magari in MotoGP non si passa. Mi diverto: è più bello quando c’è battaglia. Paradossalmente, in certe zone più miste della pista è quasi meno rischioso. Quando sei lì devi inventartela, perché devi badare a tante cose. Con il nostro pacchetto stiamo lottando con le Aprilia, ma anche un po’ con il nostro anteriore: facciamo fatica nelle gare lunghe. Devi essere bravo a cogliere l’attimo.”

“Diggia” ha parlato poi di superiorità Aprilia: “Come sempre con le Aprilia, l’ingresso in curva è incredibile. Ho fatto tanti giri dietro Ogura cercando di portare la sua stessa velocità, che non è nemmeno così eccessiva, ma lui riesce a far girare la moto. Io invece devo sempre ‘sottoperformare’ l’ingresso per trovarmi nel punto giusto di corda in uscita. Questo è il nostro limite. Lo dico guardandoli da dietro, non ho mai guidato un’Aprilia. Ma per fare le loro linee devo forzare tantissimo l’anteriore, e quando l’anteriore cede la nostra gara è finita. Secondo me oggi l’Aprilia è superiore. Noi siamo sul filo, soprattutto col setup: con questa moto siamo un po’ arrivati. La differenza nel mio finale è che devo tenermi molto all’inizio, sperando di avere abbastanza per il finale senza perdere troppo. È un terno al lotto. Loro al momento hanno qualcosa in più.”

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