MotoGP | Mir vicino alla Honda: HRC pronta a scaricare Marquez? [TITOLI DI CORSA]

La notizia dell’addio di Suzuki apre scenari inaspettati

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Ci siamo presi qualche giorno per leggere, a tratti metabolizzare, ed infine valutare nei minimi dettagli la notizia shock di inizio settimana, l’addio di Suzuki a fine stagione dal campionato MotoGP (anche se non ancora ufficializzato dalla casa giapponese, ndr) .

Che siamo dinnanzi ad un terremoto inaspettato sembra piuttosto chiaro, stando anche a quanto trapela dai dipendenti del team giapponese, a partire dal laconico no comment dello stesso Livio Suppo, e senza trascurare la seccata presa di posizione della Dorna in merito ad una decisione tanto repentina quanto unilaterale.

Ciò nonostante, e senza voler aggiungere altri centimetri di inchiostro su un argomento di cui tutti (giustamente) nelle ultime ore stanno parlando, l’aspetto più meramente sportivo della decisione che arriva dal Cda della multinazionale di Hamamatsu è legato al futuro degli attuali piloti sotto contrato. Se intorno al nome di Alex Rins, per ora, regna una quasi totale incertezza, per quel che riguarda Joan Mir le suggestioni delle consuete voci di mercato sembrano prendere forme sempre più consistenti, ed aprono valutazioni che difficilmente possiamo trascurare.

Mir ad un passo da Honda, a partire dalla prossima stagione quando la “sua” Suzuki sarà definitivamente una ex e malgrado il manager, Paco Sanchez, abbia tenuto a precisare quanto il suo assistito stesse innanzitutto valutando il rinnovo con la squadra che nel 2020 gli ha permesso di vincere il titolo iridato.

Ecco, per l’appunto, nel momento in cui le voci dell’approdo del 24enne pilota maiorchino in HRC venissero confermate dai fatti, ci ritroveremo e si ritroveranno dal 2023 due campioni del mondo a dividere lo stesso box e a convivere sullo stesso progetto tecnico.

Mir e Marquez, una combinazione di talento e personalità che apre, inesorabile, una considerazione: chi sarà, dei due, a cedere il passo all’altro? Avete ragione, stiamo andando con i pensieri e la tastiera del nostro pc troppo veloci, ma la possibilità di vedere una coppia del genere nella stessa squadra ingolosisce e fa riflettere.

Tra Joan e Marc corrono quattro anni e mezzo di età, a favore del primo, ma anche sei titoli mondiali, in questo caso a vantaggio del secondo. Marquez è un pezzo di storia indelebile della scuderia di Tokyo, oltre che di questo sport, ma da quell’incidente a Jerez 2020 è iniziato un calvario fisico e psicologico che già troppe volte abbiamo raccontato, anche nelle sue recenti evoluzioni, e che forse dopo due anni in casa Honda hanno smesso di considerare destinato a risolversi.

Della serie: qualcosa dovremo pur fare, soprattutto per risollevare dei risultati costantemente e pericolosamente in ribasso. In tal senso, il probabile ingaggio di un pilota come Mir che negli ultimi due anni e mezzo è stato vincente e veloce come pochissimi altri si trasforma in un indizio più che mai considerabile. L’uragano post annuncio del ritiro Suzuki è appena cominciato, e come spesso succede in questi casi nessuno può sentirsi al sicuro.

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