MotoGP | Esclusiva: Ciabatti (Ducati): “Martin un talento vero, per Bagnaia la vittoria è vicina”

Sulla sicurezza Ciabatti ha detto: "I piloti della classe Moto3 vanno educati ed eventualmente penalizzati severamente"

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Motomondiale 2021 Ducati – Abbiamo intervistato in esclusiva Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo di Ducati Corse.

Con il D.S. della casa di Borgo Panigale abbiamo affrontato vari argomenti, iniziando con un bilancio di questa prima parte di stagione, passando a parlare dei piloti ufficiali Francesco “Pecco” Bagnaia e Jack Miller, a quelli Ducati Pramac Jorge Martin e Johann Zarco, toccando anche l’argomento Superbike e quello della sicurezza sui circuiti, viste le recenti tragedie di Jason Dupasquier e Hugo Millàn.

Dichiarazioni Paolo Ciabatti D.S. Ducati Corse bilancio prima parte di stagione

“Il bilancio è sicuramente positivo perchè abbiamo vinto tre gare e perchè siamo stati protagonisti nella maggior parte dei Gran Premi. La Desmosedici GP 2021 ha dimostrato di essere una moto molto competitiva in quasi tutte le situazioni. D’altra parte Fabio Quartararo (Yamaha) è sempre competitivo e quindi siamo un pò in ritardo in Campionato (Bagnaia è secondo a pari punti con Mir a 47 punti dal francese, ndr) e non siamo dove avremmo voluto essere. Nella prima gara austriaca (GP Stiria) Bagnaia poteva sicuramente lottare per la vittoria, purtroppo alla ripartenza (gara sospesa per la bandiera rossa sventolata per l’incidente tra Pedrosa e Savadori, ndr) non ha trovato lo stesso grip ed ha faticato, così come hanno faticato altri, piloti, Marquez compreso. Ora sarà necessario vincere delle gare e mettere più piloti possibile davanti a Quartararo, per cercare di ridurre il gap che non è elevatissimo, ma neanche esiguo. Ora arrivano ancora piste dove possiamo fare bene come Silverstone e Misano, dove lo scorso anno “Pecco” fece una grande gara.”

Dichiarazioni Paolo Ciabatti D.S. Ducati Corse su prima vittoria che non arriva Pecco Bagnaia

“Io non credo Bagnaia viva come un peso il fatto di non aver ancora vinto, da come lo conosco e lo vedo. Diverse volte è andato vicino alla vittoria. Pensiamo ad esempio a Portimao, dove gli era stata tolta una pole-position stratosferica a causa di una bandiera gialla, che non poteva vedere. La sua gara sarebbe cambiata, anche se dopo una grande rimonta ha fatto comunque secondo. Chiaro che quando vinci la prima gara ti togli un peso, ma è solo una questione di tempo. Chiaramente gli da fastidio quando accadono cose come quella del GP di Stiria perchè avrebbe potuto giocarsi la vittoria.”

Dichiarazioni Paolo Ciabatti D.S. Ducati Corse su rookie Jorge Martin

“Abbiamo fortemente voluto Jorge Martin, ci siamo mossi prestissimo nella prima metà dello scorso anno, prima ancora che iniziasse il Campionato. Riteniamo che sia uno dei maggiori piloti con grande talento, lo ha dimostrato già in Qatar e ancora di più nel GP di Stiria, dove ha fatto una super pole-position, vincendo la sua prima gara da rookie. Ricordiamo che Jorge alla terza gara (Portimao) si era fatto molto male e ha saputo trovare la forza per non abbattersi e riprendersi dal brutto infortunio, anche doloroso dal punto di vista fisico. Nelle cinque settimane di pausa ha lavorato moltissimo per farsi trovare pronto. Ha fatto solo qualche giorno di ferie ad Andorra, poi ha fatto palestra, fisioterapia, bicicletta, dimostrando di essere un vero professionista. Rimarrà comunque da Pramac anche il prossimo anno. Noi avremo ancora Bagnaia e Miller nel Team ufficiale e Zarco e Martin da Pramac. Nel 2023 si vedrà, visto che tutti i contratti scadono nel 2022. E’ chiaro che la progressione di questo ragazzo e il suo stile di guida per stessa ammissione di “Pecco” sono da studiare in certe situazioni. Credo che i piloti della nuova generazione come Martin e “Pecco”, che hanno un solo anno di differenza, riescano a interpretare le moto, soprattutto la nostra con uno stile di guida che minimizza certi aspetti, Martin in particolare. E’ bello e importante averlo con noi perchè non solo va forte lui, ma studiando i suoi dati anche gli altri possono migliorare. Da sempre Ducati condivide i dati dei suoi piloti, sono un libro aperto. E’ un pilota che avrà un grande futuro.”

Dichiarazioni Paolo Ciabatti D.S. Ducati Corse su Johann Zarco GP Malesia

“Nel caso in cui la Malesia ammetta solo persone vaccinate contro il covid-19 e nel caso in cui qualche nostro pilota non si sia vaccinato (si fa il nome di Zarco, ndr) credo provvederà, così come tutte le altre persone del paddock. Ovviamente mentre un tecnico o un meccanico possono essere sostituiti senza problemi, il pilota non può saltare una gara.”

Dichiarazioni Paolo Ciabatti D.S. Ducati Corse su Mercato Superbike

“Nel mondiale Superbike Rinaldi è confermato, mentre per l’altra moto ci sono altri piloti in lizza, tra cui lo stesso Redding (attuale team-mate di Rinaldi, ndr) e altri nomi (Petrucci e Bautista, ndr). Del mercato Superbike si occupa comunque Stefano Cecconi, ovviamente l’obiettivo è lottare per il mondiale.”

Dichiarazioni Paolo Ciabatti D.S. Ducati Corse su sicurezza circuiti e possibili contromisure per investimento pilota

“Nonostante si siano fatti grandissimi progressi in termini di sicurezza, c’è un punto, sotto al casco e all’inizio della tuta, esattamente il collo, che rimane scoperto e dove in caso di impatto non si può fare nulla. Negli ultimi incidenti con esito fatale, la dinamica è stata quella dell’investimento. Ridurre il numero dei partecipanti della metà, dividendo prove e gara in due gruppi, non credo sia la soluzione a questo tipo di evento, anche perchè di solito i gruppetti che si formano sono di 10/12 piloti. Non credo basti dividere le gare in due per evitare che un pilota in caso di caduta venga investito da chi segue, perchè può accadere anche con un gruppo di cinque. Se anche invece di 40, i piloti fossero 20, il gruppetto dei 10 si formerebbe comunque e chi è dietro potrebbe comunque non vedere uno caduto poco più avanti. Secondo me non si risolve così la situazione, anche se è ovvio che tutti ci dobbiamo interrogare e proporre soluzioni, anche se queste non dovessero risolvere il problema. C’è da dire che il comportamento di alcuni piloti della classe Moto3 dopo il Gran Premio d’Italia (dove si era verificata la tragedia di Dupasquier, ndr), quindi a Barcellona, è stato veramente deprecabile. Ad una settimana di distanza dalla tragedia che aveva visto coinvolto un loro compagno di avventura in Moto3, hanno creato situazioni di rischio all’ultimo giro. Questo è un argomento che va affrontato. Capisco la giovane età e l’adrenalina della gara, ma ad una settimana di distanza è mancata la sensibilità, come se non fosse successo nulla e questo non va bene. Non ho la soluzione, ma non sono comportamenti accettabili. Come deterrente si potrebbero utilizzare sanzioni molto severe, dispiace, ma a mali estremi, estremi rimedi. Se non si sanzionano certi comportamenti, visto anche la giovane età dei piloti della Moto3, il pilota non percepisce neanche la gravità della situazione e le possibili conseguenze e quindi l’azione potrebbe essere ripetuta. Credo che i più giovani vadano guidati, educati e gli vadano spiegate per bene le cose, prendendoli, chiudendoli in una stanza con un video in cui fai vedere quello che è successo dall’esterno, facendogli capire cosa sarebbe potuto accadere. Così come si educano i giovani nella vita a tenere un comportamento civile, la stessa cosa andrebbe fatta con quelli che vanno in pista. Non mi risulta, ma potrei anche sbagliarmi che questa cosa sia stata fatta. Nel caso poi la cosa si ripeta, si prende il pilota dicendogli che salterà la gara successiva. Questo può essere un modo per responsabilizzare i più giovani. Purtroppo nel nostro sport certe dinamiche di caduta, come avvenuto ad esempio per Dupasquier e Millàn sono molto difficili da risolvere. Il pilota in moto si muove molto e il collo non si può proteggere.”

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