Moto3 Argentina: Romano Fenati “Dedico la vittoria alla mia famiglia”

Secondo successo nel motomondiale per il pilota dello Sky Racing Team by VR46

Moto3 Argentina: Romano Fenati “Dedico la vittoria alla mia famiglia”Moto3 Argentina: Romano Fenati “Dedico la vittoria alla mia famiglia”

Romano Fenati ha vinto il Gran Premio d’Argentina classe Moto3. Il centauro dello Sky Racing Team by VR46 ha battagliato per tutta la gara con Jack Miller, Efren Vazquez e Alex Marquez, chiudendo la gara davanti al fratello di Marc (campione in carica della MotoGP) e all’australiano del Team Red Bull Ajo, a cui l’ascolano si è “appoggiato” proprio all’ultima curva, dopo che aveva perso l’anteriore della sua KTM. Questa manovra gli è costata un punto sulla speciale patenti a punti, ma la vittoria è confermata. Ecco cosa ha dichiarato in diretta esclusiva ai microfoni di Sky Sport.

Cosa provi dentro?

“È bello essere davanti a tutti. È stata una bella vittoria, anche con Miller ci siamo sorpassati mille volte, è una stata una bella battaglia. Lui è stato molto corretto con me, io purtroppo all’ultima curva ho perso l’anteriore e infatti stavo cadendo, mi sono appoggiato a lui e se non ci fosse stato sarei andato per terra. Mi dispiace per Jack che ha fatto una bellissima gara. Alla fine la moto la sentivo bene, anche se a metà gara le gomme sono andate giù e ho rischiato di cadere un paio di volte. Ieri mi sentivo male, avevo 38 di febbre, ma piano, piano mi sono rimesso in forma e oggi è andata bene.”

Pensavi di essere il vincitore partendo dalla seconda fila?

“No perché ieri avevo un po’ di febbre e quindi non avevo trovato il giusto feeling con la moto. Non pensavo di poter rimanere così avanti per tutta la gara, ma ho fatto una bella partenza, sono riuscito ad attaccare subito i primi e ho potuto rimontare. Ce la siamo giocata all’ultima curva. La dedica della vittoria va a tutta la mia famiglia e allo Sky Racing Team VR46 che mi ha messo a disposizione una squadra e una moto al top.”

Leggi altri articoli in Moto3

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati