MotoGP | Mugello: 50 anni di velocità e leggende italiane
Il 29, 30 e 31 maggio il Mugello Circuit celebra un traguardo glorioso: 50 anni dal primo Gran Premio d’Italia
Ci siamo quasi, mancano pochi giorni al Gran Premio d’Italia che vedrà i centauri più veloci al Mondo scendere in pista in uno dei tracciato più amati da piloti e pubblico, quello del Mugello.
Il tracciato di proprietà delle Ferrari dal 29 al 31 maggio 2026 si prepara a festeggiare i 50 anni dal primo evento del Motomondiale, avvenuto nel 1976.
Tutto iniziò il 16 maggio 1976. In un’Italia che viveva il fascino ribelle delle due ruote, il Mugello accendeva per la prima volta il suo spettacolo mondiale. La pole della 500cc porta la firma della leggenda Giacomo Agostini, mentre fu Barry Sheene a conquistare la vittoria nella classe regina.
Da lì in avanti il circuito toscano è diventato teatro di una vera epopea racing: dalle cavalcate di Kenny Roberts alla classe cristallina di Freddie Spencer. Negli Anni Novanta il motociclismo diventa cultura pop con Kevin Schwantz, Mick Doohan in 500cc e un talentuoso Max Biaggi che trionfa in 250cc. Poi arriva lui: Valentino Rossi.
Giovane, irriverente, geniale. La sua prima vittoria al Mugello nel 1997 in 125cc entra subito nell’immaginario collettivo grazie al giro d’onore con la celebre “Claudia Skiffer”. Da quel momento il Mugello smette di essere soltanto una pista: diventa spettacolo, moda, identità generazionale. Le livree speciali, i caschi iconici, le scenette teatrali e il popolo giallo trasformano il Gran Premio d’Italia in un evento capace di mescolare sport, musica e intrattenimento come nessun altro appuntamento motoristico internazionale.
Mugiallo: gli anni della leggenda
Dal 2002 al 2008 il Mugello si tinge di giallo. Il Doctor domina con sette vittorie consecutive e il circuito vive anni record di pubblico. Le colline si animano tra bandiere, fumogeni, DJ set improvvisati e una creatività tutta italiana che conquista il mondo. Accanto a Rossi brillano anche altri protagonisti azzurri come Marco Melandri, Marco Simoncelli, Mattia Pasini e Andrea Iannone. Negli anni successivi il testimone passa a campioni come Casey Stoner o Jorge Lorenzo, mentre l’Italia torna a cantare l’Inno di Mameli grazie a Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci su Ducati.
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Frecce Tricolori, musica e invasione di pista
A rendere ancora più spettacolare il 50° anniversario, domenica 31 maggio il sorvolo delle Frecce Tricolori sulla griglia MotoGP a coronamento di un ricco programma di gare con: Moto3, Moto2, MotoGP, Sprint Race e la novità della Harley Davidson Bagger World Cup. E come da tradizione, invasione di pista dopo la bandiera a scacchi e DJ set dal podio.
Il Coachella dei motori
Lo spettacolo della pista continua la sera sulle colline all’insegna dello slogan “Al Mugello non si dorme”, un festival a cielo aperto, una tribù che balla. Oltre 100 ettari di parco attrezzato trasformano il weekend del Gran Premio in una vera esperienza immersiva: campeggi, sessioni autografi con i piloti, DJ set internazionali e notti che non finiscono mai. Tre notti in cui adrenalina, moda streetwear, cultura racing e nightlife si incontrano sotto le stelle della Toscana. Prevendita biglietti e info su mugellocircuit.com
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