Moto2 Phillip Island: Pol Espargarò vince la gara sprint davanti a Luthi e Torres

Quarta e quinta posizione per Simone Corsi e Alex de Angelis

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Vittoria importantissima e molto probabilmente decisiva in ottica mondiale quella ottenuta a Phillip Island da Pol Espargarò. Il pilota del Team Pons ha dominato la gara corsa su soli 13 giri, questo a causa dell’eccessivo degrado delle gomme Dunlop.

Su podio con lui sono saliti lo svizzero Thomas Luthi e il connazionale Jordi Torres, mentre il suo team-mate Esteve Rabat non è andato oltre l’ottavo posto finale dopo un errore che gli è costato tempo prezioso. Buona la gara dei nostri Simone Corsi e Alex de Angelis, che hanno chiuso in quarta e quinta posizione.

Ora nella classifica mondiale complice l’assenza di Scott Redding (che ieri si era fratturato il polso sinistro) troviamo Pol Espargarò al comando con 16 punti sul britannico e 36 su Rabat.

Cronaca di gara

I piloti della classe Moto2 sono pronti per disputare il Gran Premio d’Australia, sedicesima tappa del motomondiale 2013 (quindicesimo per la Moto2, che come la Moto3 non ha corso come di consueto a Laguna Seca), che si corre a Phillip Island. In pole position troviamo lo spagnolo Pol Espargarò, che ha fermato il cronometro sul tempo di 1’32.530. “Polyccio” ha preceduto il team-mate Esteve Rabat e il pilota del Team Aspar Jordi Torres, che chiude la prima fila.

Quarto tempo e prima casella della seconda fila per il sammarinese Alex de Angelis, in sella alla Speed Up del Team NGM Mobile. Con lui lo svizzero Thomas Luthi e il finlandese Mika Kallio. Settimo tempo e terza fila per l’iridato della Moto3 Sandero Cortese, che ha preceduto lo spagnolo Nico Terol e il nostro Mattia Pasini con la seconda Speed Up del Team NGM Mobile.

Simone Corsi è invece quattordicesimo e partirà quindi dalla quinta fila insieme a Dominique Aegerter e al giapponese del Team Italtrans Takaaki Nakagami. Mancherà invece dalla decima casella il leader del mondiale Scott Redding, che ieri in qualifica si è fratturato il polso sinistro. Non potrà quindi difendere la sua leadership ed è a rischio anche per Motegi.

Ricordiamo poi che la gara è stata dimezzata a causa dei problemi evidenziati dalle gomme Dunlop. Il nuovo asfalto di Phillip Island mette infatti in crisi gli pneumatici e quindi la gara sarà di soli tredici giri per 57.824 km. Si spengono i semafori, al via il più veloce è Pol Espargarò, scattato davanti al sammarinese Alex de Angelis, Thomas Luthi, Esteve Rabat, Jordi Torres e Julian Simon.

Il primo giro si chiude con Espargarò al comando davanti a De Angelis, Rabat, Torres, Luthi, Simon, Kallio, Aegerter, Corsi e Terol. Cade Axel Pons, ennesima caduta per lui che insieme a Nakagami e Schrotter ha anche anticipato la partenza.

Cadono anche Simon, Pasini e poco dopo il francese del Came Iodaracing Team Johann Zarco. Errore di Rabat, il vincitore di Sepang va dritto cercando di resistere ad un attacco di Luthi, perdendo così tempo prezioso e forse anche le ultime chance iridate.

Davanti troviamo sempre il suo team-mate Espargarò, che guida la gara davanti a De Angelis, Luthi, Torres, Kallio, Corsi e Aegerter, tutti molto vicini. Cade intanto Louis Rossi, senza riportare conseguenze fisiche.

Allunga il fratello di Aleix (Rider del Team Aspar MotoGP), che adesso è solitario in vetta alla gara. Dietro cerca il recupero Rabat, che però sembra tagliato fuori dalla lotta per la vittoria. Non si arrende però Thomas Luthi, che riporta la sua Suter del Team Interwetten Paddock a ridosso di Espargarò, mentre de Angelis è quarto dopo essere stato passato al tornantino da Torres e Simone Corsi è quinto.

Ultimi 3 giri di gara, Rabat pur facendo segnare giri molto veloci non riesce a riagguantare il gruppetto dei primi. Davanti Espargarò cerca di mettere un piccolo gap tra se e Luthi e sembra riuscirsi. Inizia l’ultimo giro, “Polyccio” Espargaro vince questa mini-gara (che però assegna punteggio pieno) davanti a Thomas Luthi e Jordi Torres. Quarta e quinta posizione per Simone Corsi e Alex de Angelis, mentre Esteve Rabat termina la gara in ottava posizione.

moto2 Gara Motegi - GP Giappone - I tempi


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2 commenti
  1. Avatar

    n75

    20 Ottobre 2013 at 21:02

    Come spesso succede, per la troppa foga, Pasini ha commesso un errore che gli è costato caro; come minimo avrebbe potuto puntare ala top 10, se non anche meglio. Un vero peccato.

    Spero che Polyccio non creda d’aver già in tasca il campionato e che Scott possa tornare già dalla prossima gara. Anche se Ormai per Rabat le speranze son davvero ridotte all’osso.

    Ottimo Luthi, l’anno prossimo son sicura che potrà lottare per il mondiale.

  2. Avatar

    Bryan

    21 Ottobre 2013 at 09:19

    @n75, ti do ragione sul fatto che non bisogna mai essere sicuri di avere in tasca il mondiale, basta pensare a Redding che è da metà stagione che nelle interviste dice che sarà bello arrivare in motogp da campione, che finalmente ci sarà un campione inglese, che ormai il titolo era vinto (a Silverstone) poi tre gare dopo aveva appena 9 punti di vantaggio e di sicuro Espargarò avrebbe recuperato punti anche a Phillip Island, considerando che Redding sembrava fare fatica. Secondo me Espargarò avrebbe vinto lo stesso a Phillip Island e ormai sarebbero stati pari. Espargarò questo anno era caduto due volte, se Redding salta due gare, le gare concluse si equivarrebbero, quindi si potrebbe capire chi sarà il pilota che merita di più il titolo. Anche se adesso Pol è più che favorito…

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