Tissot Superpole – Superbike Imola 2014

La SBK vista da dentro, un ambiente genuino, dove la passione per i motori è totale

Tissot Superpole – Superbike Imola 2014Tissot Superpole – Superbike Imola 2014

Dopo aver visto da vicino il circus della MotoGp in occasione del GP di Misano dello scorso anno, abbiamo avuto  modo di scoprire anche quello della Superbike, potendo respirare un’aria decisamente diversa. L’occasione, anche questa volta, ci è stata concessa da Tissot, cronometrista ufficiale di entrambi i campionati. Abbiamo vissuto due giorni a stretto contatto con le moto e con tutto ciò che gli ruota intorno, dai piloti al mondo del paddock, con meccanici, giornalisti, fotografi, ma anche appassionati e splendide ragazze che consolidano l’eterna abbinata “donne e motori”. Un “parco giochi” per ogni appassionato motociclista. La differenza più evidente tra i due ambienti sta nell’aria che si respira. In entrambi i casi il contesto è simile, tanta passione, la possibilità di vedere da vicino personaggi che hanno scritto importanti pagine degli sport motoristici e, per il pubblico maschile, la presenza di numerose ragazze “semivestite” dagli sponsor a rendere il tutto decisamente più “interessante”. Ciò che cambia è l’approccio molto più “ruspante” della SBK, mentre nel paddock della MotoGP lo avevamo trovato “costruito” ed attento ad aspetti che ci ricordano più la Formula 1 moderna, piuttosto che le gare in moto. Cambiano gli ordini di grandezza, il pubblico è meno numeroso, anche dietro le quinte, ma sale il tasso tecnico, la passione sembra inversamente proporzionale agli interessi economici che ruotano intorno alle due discipline. I piloti sono meno protetti e coccolati, li vedi girare senza problemi tra i tifosi che circolano del paddock, che non vede separazioni e sbarramenti di sorta. Tutti con tutti, ci sono meno pressioni mediatiche e conferenze stampe ufficiali ed ufficiose da gestire, più spazio per godersi la gara vera e propria. Come se non bastasse negli ultimi due anni abbiamo vissuto un travaso, almeno parziale, degli ascolti televisivi da un campionato all’altro. Con il passaggio della MotoGp nei palinsesti Sky, e della SBK in quelli Mediaset (già dal 2013), il 2014 ha visto addirittura il sorpasso negli ascolti. Complice la gratuità della proposta televisiva, già dai primi GP la Superbike ha raccolto un maggior numero di telespettatori, facendo avvicinare una parte dei tifosi italiani ad un campionato diverso, ma non meno affascinante. Da sempre le gare delle derivate dalla serie sono state più agguerrite, con un maggior numero di sorpassi e la possibilità per il pilota di fare ancora la differenza, mentre in MotoGp assistiamo, almeno negli ultimi due anni, al dominio schiacciante dei 4 big, che guidano le motociclette più performanti ed inavvicinabili dalle altre, oltre ad essere i migliori. Peculiarità del successo della SBK sono anche le due manches, due gare vere e distinte, a distanza di poche ore una dall’altra. Se sbagli la prima torni in gioco per la seconda. Il divertimento è doppio, i punti in palio anche, e la possibilità che i piloti vogliano rischiare qualcosa in più, facendo qualche calcolo in meno, è una diretta conseguenza di questa formula.

sbk_imola_2014_Rea

All’interno della nostra due giorni di Superbike abbiamo avuto il piacere di visitare il museo Costa, fondatore del circuito di Imola, oltre che padre del noto Claudio “dottor” Costa, storico medico del motomondiale. Dopo il racconto della storia dell’autodromo, al piano superiore abbiamo potuto accedere alla mostra fotografica “Ayrton Senna Sempre” dedicata ai 20 anni della scomparsa del pilota brasiliano, avvenuta, lo ricordiamo, il giorno dopo della morte di Rolald Ratzenberger.

AyrtonSempre

A qualche minuto dall’inizio della prima manche abbiamo anche avuto l’onore di premiare l’uomo della Tissot Superpole, Jonathan Rea, il cui cognome è uno dei più storpiati nelle pronunce da parte dei commentatori, e di passeggiare alcuni minuti in griglia di partenza, con i piloti che cercavano la concentrazione per la gara, ciascuno con i propri rituali, davvero un’esperienza unica!

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