Qatar – QP1 125 cc – Microfono a Gino Borsoi e Mike Di Meglio

Qatar – QP1 125 cc  – Microfono a Gino Borsoi e Mike Di MeglioQatar – QP1 125 cc  – Microfono a Gino Borsoi e Mike Di Meglio

Sarebbe troppo banale dire che il vero protagonista della prima sessione di prove ufficiali sul circuito Losail di Doha in Qatar è stato il sole. Ma i 40 e passa gradi, accompagnati da umidità e voglia di rimanere nel box climatizzato, hanno messo a durissima prova tutti i piloti in pista.

Il circuito è circondato da un inquietante mondo di sabbia che tra l’altro, facilmente sporca la pista. L’asfalto del tracciato è seguito, per tutti i suoi 5,4 km, da due fasci di manto erboso plastico facile da mantenere in condizioni di pioggia impossibile; la temperatura dell’asfalto raggiunge i 50 gradi e naturalmente il sole a picco sui caschi fa il resto. In compenso la nuovissima struttura è bella e il tracciato, tecnico ma veloce, piace molto ai piloti.

Il piede destro, rotto da Mike di Meglio in Giappone una settimana fa, pregiudica la sua trasferta araba. Il ragazzino francese non partecipa alla sessione di prove libere ed entra in pista per le prove ufficiali un po’ titubante. A parte il dolore, lo scricchiolio dell’osso ancora rotto, consiglia un’andatura molto prudente per la prima presa di contatto della nuova pista.

L’Aprilia di Gino Borsoi va molto forte e all’inizio del turno ufficiale, l’opitergino è sesto ma poi subentrano dei problemi di gomme dovuti al gran caldo.

Mike di Meglio : “Beh… ieri non riuscivo a muovere il piede e a guardarlo faceva schifo ma pensavo – Io, il freno dietro, lo uso poco – ma non avevo pensato che nelle curve a destra, il movimento della gamba e il ginocchio che strofina l’asfalto, mi avrebbero causato dolore e poca stabilità. In queste condizioni, non penso assolutamente di poter essere competitivo. Voglio solo girare per imparare la pista per l’anno prossimo.”

Gino Borsoi : “A metà del turno abbiamo trovato l’assetto giusto e dopo aver cambiato le gomme, sono rientrato in pista. Ho sentito la moto perfetta. Peccato che la sensazione sia durata per poche decine di secondi. Poi la gomma dietro si è surriscaldata e ha cominciato a scivolare da tutte le parti. Posso quindi fare molto di meglio ma dobbiamo trovare l’assetto giusto con la gomma giusta. La pista mi piace, è tecnica e innovativa ma il caldo, qui, è distruttivo.”

Globet.com Racing

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