MotoGP Phillip Island Le pagelle semiserie… chi non scivola in compagnia..

...finisce la gara, ovvio!

MotoGP Phillip Island Le pagelle semiserie… chi non scivola in compagnia..MotoGP Phillip Island Le pagelle semiserie… chi non scivola in compagnia..

Ceci: svegliaaaaaa! Svegliaaaa! SvegliaSvegliaSvegliaaaaaaaa!
*baccano di pentole e coperchi sbattuti assieme*
Debs: gnahhh aiuto! La fine del mondo!!
Mari: moriremo tutti! Moriremo tuttiiiiiiii!
Debs: son le sette di mattina! Che vuoi!?
Ceci: è ora di spagellareeeeeee!
Mari: *abbatte ceci con un cuscino*
Debs: grazie, ora possiamo tornare a dormire…
Mari: eh no, ora siam sveglie… gara e pagelle?
Debs: ma brioche e cappuccino come tutti no, eh?

Il mondiale è ormai finito, Marquez si è portato a casa sto “tanto agognato” titolo ed ora lascia le briciole agli altri. Dall’alto della sua posizione guarda Rossi, Pedrosa e Lorenzo giocarsi il secondo posto in classifica sghignazzando, mangiando pop-corn e bevendo Red Bull. In tutto questo suo sghignazzare e deridere ha anche il tempo di fare la pole, giusto per non far credere agli avversari di aver rallentato ora che ha vinto il mondiale. Il secondo posto della griglia di partenza è per Cal Crutchlow, ancora ubriaco dai festeggiamenti del podio di settimana scorsa (Debs: dici che quindi gli after degli after degli after degli after degli after gli fanno bene? Mari: vedendo come ha chiuso le qualifiche direi di si, anche se c’è da dire che se continua così, dopo tre gare, lo ritroviamo all’ospedale per shock alcolico).
Partenza stranamente ottima per Marquez che si ritrova (qausi) subito in prima posizione; tutto ciò è abbastanza raro, però ovviamente, ora che non ha nulla da perdere, può anche far finta di sapere di non saper partire e prendere e partire per farsi la sua gara in solitaria, il tutto in barba alle partenze perfette di Lorenzo e Smith (Debs: tu hai capito quello che hai scritto? Mari: no, è troppo presto per capire anche che fuori è notte e non giorno… Debs: allora non sono l’unica che non sa distinguere il numero delle dita sulla propria mano a quest’ora). Partenza da dimenticare invece per Pedrosa, che sta ancora ronfando alla grande, e Crutchlow, che si è distratto a guardare il panorama, splendido, della pista nella terra dei Canguri e si è perso il semaforo. Iannone parte tardi e per la fretta di recuperare tampona Cal; più tardi vengono fermati dal vigile per fare la constatazione amichevole.
Mentre l’inglese che finalmente, a fine campionato, ha capito da che parte è girata la sua Ducati inizia a rimontare come se non ci fosse un domani, Dani sembra proprio bello che addormentato. Dall’allibratore girano scommesse illegali su cosa stia sognando: c’è chi dice un mare fatto di paella, chi pensa che stia sognando di azzoppare Marquez e Suppo una volta per tutte e chi opta per la vittoria del mondiale.
Quello che noi sappiamo e che possiamo dire è che a svegliarlo non sarà il bacio del vero amore, come nelle migliori delle favole, ma Iannone che lo tampona e lo costringe a tornare alla realtà. Niente. Manco nei sogni riesce a vincere il mondiale. Lo svegliano sempre sul più bello! Iannone finisce nella sabbia, mentre Pedrosa, essendo Pedrosa, è costretto al ritiro perché il buon Andrea gli ha bucato una gomma. Si chiude così un weekend di quelli che fa meditare una bella gita a Medjugourie o a Santiago de Compostela.
Nel frattempo Marquez si sta imbarcando per la Malesia: il volo è prenotato, il biglietto è fatto e manca solo l’imbarco. Rossi e Lorenzo si scannano a suon di scarenate e schiaffi per il secondo posto, fino a quando il pesarese non decide che ne ha abbastanza ed abbandona Lorenzo per la sua strada.
Il tutto mentre in Honda bestemmiano in tutte le lingue conosciute e sconosciute, incluso l’elfico, il na’vi, il runico e tutte le lingue di Westeros, senza contare il Wookie, di cui pochi giri dopo Aleix Espargarò darà una dimostrazione pratica (con tanto di distruzione di cupolino con un sol pugno), dopo essere stato abbattuto da Bradl. Credendosi al sicuro, Suppo ha ben pensato che Marquez non avesse più bisogno delle scariche sotto il sedere per non fare cazzate. Mai considerazione fu più sbagliata. Un colpo di sonno ed un’altra gara andata A PUT*** alle ortiche.
Le posizioni sembrano ormai delineate, con Rossi davanti, seguito da Crutchlow e Lorenzo (che ormai ha la lingua di fuori pur di stare dietro agli altri). Ma vorrete mica che ci permettano di addormentarci, vero? Ed infatti il buon Cal decide di suicidarsi a poche curve dalla fine.
I sopravvissuti sono: Rossi, Lorenzo, Smith e tutti gli altri superstiti dell’isola di LOST Filippo.

Marc “Campione del Mondo” Marquez, voto: 2: il soprannome è per onorare la vittoria del titolo alla gara del Giappone, che un mondiale non è che non si può celebrare. Il due tutto per la caduta di oggi. Non c’è nulla da aggiungere. Sarai anche campione del mondo, ma se butti nel cesso una gara del genere, un po’ pollo lo sei!

marquez-riflesso
Niente frase comica, questa foto ci piaceva e basta

Vale “oh, davvero?” Rossi, voto: 10: in un gara dove sopravvivere è difficile, lui sfodera tutto il suo talento e porta a casa la vittoria. Forse la caduta di Marc la vittoria gliel’ha un po’ regalata, ma ha lottato come un leone per avere quel secondo posto e la seconda vittoria stagionale è l’ottimo epilogo di una gara da protagonista!

Dani “dove mi conviene andare?Lourdes?Medjugourie?Santiago de Compostela?In tutti questi luoghi assieme?” Pedrosa: Non gli diamo il voto perché ci fa troppa tenerezza. Cade in una dimostrazione, poi in gara Iannone che cade gli buca una gomma, gli rompe il cerchione e la sella (e fa coppia con Marquez che gli stacca il filo del traction contro). Non possiamo sparare sulla croce rossa, scusateci, ma alla fine siamo delle brave ragazze.

Cal “Marc Marqeuz” Crutchlow, voto: 2+: noi gli daremmo un voto più alto, ma la coerenza vuole che come abbiamo dato 2 a Marquez, allo stesso modo diamo 2+ a Cal… Il + è per aver finalmente capito che per guidare la Ducati devi sederti col viso rivolto al manubrio e non alla coda. Avrà imparato la lezione?
Voto 10 per la proposta della creazione del Club di quelli che perdono l’anteriore. Della serie: Ho buttato un podio, ma meglio scherzarci su!

Telecronaca, voto: in uno studio televisivo certe cose non si posson vedere. E non vogliamo aggiungere altro.

tanti
Eran tanti, eran giovani e forti…eppure furono mollati dalle gomme…

Mari: anche questa è andata, abbiamo finito!
Debs: diamo l’appuntamento all’anno prossimo?
Mari: perchè? Che problemi hai?
Debs: boh, ormai sappiamo chi ha vinto il mondiale… Non è un po’ come quando scopri chi è l’assassino? Dopo non vedi più il telefilm perchè è stato svelato il mistero.
Mari: io ti darei anche ragione, ma dillo al capo.
Debs: quindi ci saranno altre levatacce? Uff…
Mari: dai, dai, manca poco!
Debs: e va be’, facciamolo!
Mari&Debs: alla prossima pagella, che sarà fra tre giorni… XD

annegalo
Ma sì, anneghiamolo celebriamolo ‘sto campione del mondo 2014

Ceci: Ecco loro se ne vanno a dormire e a me tocca mantenere le loro promesse del piffero. Come avevano promesso sulla loro Pagina Facebook, le ragazzuole non sono riuscite a finire le pagelle del Giappone per mancanza di tempo (in realtà erano a ubriacarsi con Crutchlow dalla due settimane ma non dite che ve l’ho detto), però vi propongono come extra la sintesi della gara di Motegi. Io vi saluto…e… minchiamarcmarquezmimandainmerdalegare.

Buongiorno. Eccoci qui col periodo più schifido del mondiale: quello che ci fa scoprire degli orari della Domenica mattina che esistono solo per queste ultime tre gare. Ammettiamolo una buona volta: la Domenica inizia dalle 11 del mattino, le 7 sono state inserite da Dorna a meri fini commerciali e bestemmiatori!
Siamo nella terra del Sol Levante, con un fuso orario per noi occidentali al limite dell’illegalità.
Tutto è come al solito. Anzi no!
Le prime due posizioni sono occupate da Dovizioso e Rossi (Debs: pereperepereperepè!! Bandierine italiane ovunque a manetta!! Inni italiani suonati a caso per ogni cosa!), il terzo posto è per Pedrosa (sia mai che manchi una Honda in prima fila, pena il finimondo e lo scoppio di una terza Guerra Mondiale da parte dei giapponesi venuti in pista a vedere la vittoria di uno dei loro piloti). Quarto è il potenziale campione del mondo Marc Marquez che qui può vincere il mondiale, se non fa cazzate, poi Lorenzo e Iannone.
Mentre ingurgitiamo litri di caffè per tenerci sveglie (Debs: io me lo inietto direttamente in vena, a berlo ci impiegano ore a fare effetto: Mari: fa un po’ quello che vuoi, basta che non mi abbandoni nel mezzo della gara), si spengono i semafori e si parte. Marc potrebbe partire ed andarsene, ma decide di aver pietà e di partire come sa fare meglio: ammmerda, per tenere viva la suspance ed evitare che la gente in Spagna si addormenti.
Si giocano il primo posto Rossi e Dovizioso, in un duello tutto italiano che fa sempre piacere.
Dietro, Lorenzo attende che il post-sbronza dei due, dopo aver fatto after per essere riusciti ad occupare i primi due posti durante le qualifiche, faccia il suo corso (Debs: dici che c’era anche Cal a fare superfesta? Mari: sisi, senza di lui la notte non si anima. Porta Vodka alla banana per tutti gli invitati e poi fa l’after dell’after a casa sua con ulteriore vodka); mentre Pedrosa naviga nel mondo dei sogni. La sua sveglia è rimasta sul fuso orario occidentale e giustamente ancora si rifiuta di suonare.
Mentre Pedrosa sogna di vincere il mondiale MotoGP, Marquez risale la china, e Lorenzo prende e passa Rossi e Dovizioso. Altra domenica a palla per il maiorchino, che se non può lottare per il mondiale, può almeno sperare di rovinare la festa al buon Marc.
Detto fatto. Non ce n’é per nessuno.
“Arriverci, grazie, giocatevi il secondo posto che ci si vede al traguardo, sempre se non me ne vado a casa prima che non ho sbatti di festeggiare più di tanto.” (cit. Jorge Lorenzo dop aver dato paga a tutti perchè lui poteva vincere il mondiale ma quest’anno non ne aveva voglia).
Arriva il suicidio time di Crutchlow, che ormai pensa al 2015 e continua a fare l’after dell’after dell’after bevendo solo vodka come se non ci fosse un domani perchè le banane ormai sono finite in modo da dimenticare l’anno in Ducati.
Continua il sonno di Pedrosa, che alla fine si trova a lottare per la quarta posizione con Dovizioso, dopo che entrambi sono stati saltati dal buon Marc (pensa già all’Australia) che preferisce dare spettacolo insieme a Rossi.
Lo spettacolo come sempre è di quelli che fa più effetto del caffè in vena. Sorpassi, contro sorpassi, carenate, botte da orbi e tutto il cucuzzaro annesso. (Debs: ecco, sì appunto. La prossima volta ‘ste cose fatele ad un’ora decente, la gente vuol dormire!!!). Alla fine Marc si scrolla di dosso anche Vale e forse per un attimo medita di portare a casa la vittoria, prima che una scossa nel fondoschiena proveniente da un sensore messogli da Suppo non lo avverte che non è il caso di mandare a merda la terza gara consecutiva.
Lorenzo, Marquez, Rossi e dietro tutti quanti.
Mondiale chiuso, adesso smazzatevela voi.

In collaborazione con: Debora Iacopetta
Foto: Alessandro Giberti

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1 commento
  1. Avatar

    Ronnie

    21 Ottobre 2014 at 22:02

    Povero Dani che male c’è a sognare ihih

    Un accenno a Bridgestone e al fatto che sono 2 anni che non azzecca completamente la scelta di pneumatici per Phillip Island e il fatto che per ora a Marquez questa pista non porta bene l’avrei fatto, e mi pare che quest’anno non abbiano fatto fuori gabbiani :)

    Bridgestone voto 4 massimo 5 :) e perfortuna che avevano fatto i test :)

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