MotoGP | Bagnaia: “Con Marquez ci siamo portati dietro la sua lite con Rossi del 2015”
Parlando della Ducati: "Non mi hanno mai boicottato"
Pecco Bagnaia è stato ospite del BSMT, il podcast di Gianluca Gazzoli ed ha affrontato svariati argomenti. Tra questi anche il fatto di essersi ritrovato al fianco di Marc Marquez, quello che era stato per anni il “nemico” di Valentino Rossi.
Pecco che fa parte della VR46 Riders Academy ha sentito questa cosa e lo ha spiegato dimostrando che la lite tra Rossi e Marquez è ancora attuale.
Ricordiamo che qualche tempo fa Rossi, attraverso il podcast condotto da Andrea Migno, MigBabol, si era scagliato pesantemente contro lo spagnolo, reo di avergli fatto perdere il decimo Titolo iridato, nell’ormai famoso 2015.
Rossi aveva aveva definito lo spagnolo come il pilota “più sporco” con cui abbia mai corso, riferendosi al fatto che gli abbia fatto perdere il decimo titolo.(potete leggere qui le parole di Valentino Rossi su Marc Marquez rilasciate al podcast di Andrea Migno).
Dichiarazioni Pecco Bagnaia su Marc Marquez Vs Valentino Rossi
“Mi sono portato sicuramente dietro ciò che è successo nel 2015” – ha detto Bagnaia – “Però, non è giusto perché alla fine io sono un altro pilota e faccio solo il mio lavoro. Forse Marquez sentiva questa cosa perché sono un pilota della VR46 Riders Academy. È lui che ha discusso e litigato con Vale. Mi chiedi se si risolverà mai questa faccenda? Non penso che ce ne sia bisogno alla fine. Così è, così è stato.”
Poi ha proseguito parlando di Valentino Rossi: “Vale è molto coinvolto in tutto quello che faccio: durante l’anno capita spesso di ritrovarci a pranzo o a cena, momenti in cui parliamo a lungo e mi offre molti spunti utili. Per farti capire quanto segua da vicino la situazione, una volta ha persino organizzato lui stesso un incontro a tavola con me e il mio capotecnico per approfondire alcuni aspetti. Il consiglio più importante che mi ha dato? Ne ho ricevuti parecchi, ma probabilmente il più significativo è stato quello di ricordarmi di celebrare e apprezzare i risultati che ottengo. All’inizio della stagione, ad esempio, ricordo di essermi sentito davvero frustrato e arrabbiato per un terzo posto, quando in realtà era un risultato enorme considerando il feeling che avevo con la moto e tutto ciò che poi è accaduto nel corso dell’anno.”
Parlando poi del supporto avuto da Ducati durante la stagione 2025 ha fugato ogni dubbio, chiarendo che non è mai stato boicottato: “Mi sono reso conto di essere in difficoltà perché la moto funzionava in modo diverso rispetto a quanto mi aspettassi. Ho commesso l’errore di pensare di essere già al massimo con la GP24, dando per scontato che il comportamento sarebbe stato identico. Invece la moto era cambiata, e nel tentativo di riportarla alle sensazioni della versione precedente non sono riuscito a ottenere ciò che volevo. Dal 2025 ho imparato a prestare più attenzione e a descrivere con maggiore precisione i problemi che avverto. Ducati mi ha sostenuto in ogni fase: hanno accolto qualunque richiesta, anche le più strane. I miei meccanici meriterebbero una statua per tutte le volte che hanno smontato e rimontato la moto. Il supporto che ho ricevuto è stato enorme. Sentire parlare di presunti boicottaggi nei miei confronti è stato pesante: anche se sono solo fantasie, la squadra è fatta di persone che possono soffrire per queste insinuazioni.”
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