MotoGP | Di Giannantonio: “Che bello correre al Mugello”
Il pilota romano del VR46 Racing Team: "Abbiamo dimostrato di essere competitivi e siamo pronti a confermarci"
Fabio Di Giannantonio arriva carico al Mugello, tracciato che questo weekend ospiterà il Gran Premio d’Italia, settima tappa della MotoGP 2026.
Il pilota del VR46 Racing Team è reduce dalla vittoria di Barcellona, arrivata dopo aver rischiato grosso nell’incidente che ha visto protagonisti Pedro Acosta e Alex Marquez, con quest’ultimo che tamponando il connazionale della KTM è rotolato lungo la striscia d’asfalto accanto al rettilineo, cavandosela miracolosamente con la sola frattura della clavicola destra.
“Diggia” era stato colpito dalla ruota anteriore della Desmosedici GP 26 del Gresini Racing (con una delle due forcelle attaccate, ndr). Da lì la sua caduta e un forte colpo al braccio, poi il ritorno al box e la vittoria dopo la seconda ripartenza dovuta ad un altro incidente, quello che aveva visto protagonisti Pecco Bagnaia, Luca Marini e Johann Zarco, con quest’ultimo ad avere la peggio dopo aver innescato la carambola.
Dichiarazioni Fabio Di Giannantonio Preview GP Italia Mugello MotoGP 2026
“Che bello correre al Mugello, un tracciato iconico e unico nel suo genere! Ho bellissimi ricordi di questa pista, qui ho conquistato la mia prima pole position in MotoGP e lo scorso anno sono salito sul podio con il mio team, una domenica speciale! Arriviamo al Gran Premio d’Italia con molta fiducia dopo la vittoria di Barcellona, la mia prima con la squadra. Peccato aver saltato la giornata di test, ma dopo la caduta in gara avevo bisogno di riposare per recuperare per questa gara. Al Mugello ci presentiamo in Top3 nel campionato, abbiamo dimostrato di essere competitivi e siamo pronti a confermarci anche davanti al pubblico di casa, che ci darà quell’energia extra che ci motiva ancora di più!”
Il #49 della Ducati arriva al Mugello nel momento più luminoso della sua carriera in MotoGP. La vittoria di Barcellona non è stata soltanto un successo sportivo, ma un segnale di forza mentale e resilienza. Dopo un incidente che avrebbe potuto metterlo fuori gioco, il pilota romano è tornato in pista con una determinazione feroce, trasformando un potenziale disastro in una delle giornate più memorabili della sua avventura nella classe regina. È un episodio che racconta perfettamente la sua crescita: oggi è un pilota completo, capace di reagire, di soffrire e di vincere.
Arrivare al Mugello con questo slancio significa presentarsi davanti al pubblico di casa con una carica emotiva enorme. Il tracciato toscano è uno dei più iconici del calendario, un luogo dove ogni pilota italiano sogna di lasciare il segno. Per Di Giannantonio, poi, ha un valore speciale: qui ha conquistato la sua prima pole in MotoGP e qui ha vissuto uno dei podi più emozionanti della sua carriera. È un circuito che gli parla, che si adatta al suo stile fluido e alla sua capacità di mantenere alta la velocità nelle curve veloci.
La Desmosedici GP 26 è una moto che sta interpretando meglio di chiunque altro tra i piloti Ducati. La sua sensibilità gli permette di sfruttare punti di forza e di compensare le aree dove la moto è ancora un passo indietro rispetto all’Aprilia. Presentarsi al Mugello da terzo in classifica generale è un risultato che pochi avrebbero previsto a inizio stagione, ma che oggi appare perfettamente coerente con il suo rendimento.
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