MotoGP: Jorge Lorenzo, “La spalla non dovrebbe darmi grandi problemi”
Il maiorchino ha tenuto a rassicurare i suoi fans sulle sue condizioni fisiche
di Alessio Brunori5 Ottobre, 2015


MotoGP 2015 infortunio Jorge Lorenzo – Jorge Lorenzo attraverso il suo account Twitter ha cercato di rassicurare i suoi tifosi circa le condizioni della sua spalla. Il quattro volte campione del mondo, che aveva subito una lussazione durante un allenamento in moto, ha tenuto a precisare che la spalla non dovrebbe dargli grandi problemi. Una buona notizia per i suoi tifosi e per il campionato del maiorchino, che deve recuperare 14 punti sul team-mate Valentino Rossi.
“Siamo già a Dubai e ora di dirigiamo a Narita. Per le persone che lo chiedono, la spalla è ok. Guiderò a Motegi senza grandi problemi.”
Ricordiamo che la prima sessione di prove del Gran Premio del Giappone è in programma alle 02:55 italiane di venerdì 9 ottobre.
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Giorgino si è infortunato in allenamento? La colpa è di Ronnie che ha portato sfiga! Infatti lo aveva affermato in un suo post, quando Marquez si era fratturato andando in mtb, che i piloti della MotoGP si guastano più in allenamento che quando guidano le loro moto. ;) Forse, a questo punto, gli conviene evitare di allenarsi e starsene tranquillamente stravaccati sul divano a ingozzarsi di patatine guardando la tv! :) Lorenzo, come è noto, si era procurato una distorsione ai legamenti della spalla sinistra, cadendo durante un allenamento di dirt track con una quattro tempi di piccola cilindrata, e il referto dei medici diceva che il danno era di lieve entità e non c’erano lesioni all’articolazione, e con una settimana di tempo (si è infortunato il 3 ottobre) e le giuste terapie, sono sicuro che Lorenzo tornerà come nuovo e in ottima forma per affrontare la tripletta di gare oltreoceano, dove si deciderà molto o forse tutto di questo avvincente mondiale. E comunque, è proprio lui a dire che non avrà grossi problemi nel guidare. Ma se le cose dovessero andare male, sono strasicuro che Giorgino non accamperà scuse. Lui queste cose le fa solo se gli si appanna la visiera! ;) :)
non credo possa avere problemi, ricordiamoci cosa ha fatto ad Assen un paio di anni fà, il giorno dopo era in sella, sarà stato imbottito di anti dolorifici, per carità, cmq dalla dodicesima casella arrivò 5° credo con un distacco di 15 secondi, nemmeno tantissimi per come era messo……
Quindi gli fà ‘nà sembola questa caduta…
e spero che sia in forma, questo campionato mi piace così, bello combattuto e tirato…..
e perchè poi non si dica, che qualcuno a avuto strada facile :)
Come non ricordare quel giorno! Assen 2013 è stato un GP speciale perchè sono avvenuti due eventi memorabili, e cioè il ritorno di Rossi sul gradino più alto del podio dopo più di due anni di assenza, e l’eroica prestazione di Lorenzo che a poco più di un giorno dall’operazione per la frattura della clavicola, riuscì a portare a termine la gara neanche tanto lontano dai primi! A noi comuni mortali ci viene da chiedere come sia possibile che questi ragazzi riuscano a pilotare quei razzi a due ruote in condizioni fisiche che definire non ottimali è un eufemismo, dal momento che già è cosa difficilissima domare tutti quei cavalli quando si è al top della forma fisica, figuriamoci quando è il contrario. In tanti anni di motomondiale si è visto di tutto di più. Piloti che hanno corso nonostante infortuni più o meno gravi (a partire dalle “semplici” contusioni per atterraggi non proprio morbidi dopo il classico high-side, proseguendo con lesioni a legamenti e spalle lussate, e finendo con fratture di ogni genere e viti di titanio nelle ossa) se n’è visti una marea! Per uno normale, pensare di salire su quei bolidi, che restano a contatto dell’asfalto solo grazie a pochi centimetri quadrati di gomma, e raggiungere velocità massime ben oltre i 300 Km/h, è una roba da pazzi già senza avere neanche il benchè minimo impedimento. Farlo poi essendo mezzi rotti e doloranti, è qualcosa di inumano! Inevitabilmente tutte le volte che succede, cioè quando un pilota di moto riesce a vincere la sua personale lotta contro la sofferenza e a rimontare sulla moto, mi viene da pensare a quei buffoni del pallone, che al minimo spostamento d’aria si accartocciano al suolo e rantolano per un quarto d’ora neanche gli avessero sparato a bruciapelo con una Desert Eagle .50!
Anche il buon capirex, gl’ultimi anni della sua carriera ha corso con i polsi disintegrati, per lasciare il manubrio, la mano la sfilava invece di allargare le dita….
“per lasciare il manubrio, la mano la sfilava invece di allargare le dita…” ah ah ah…Diobò che bestia che era il grande Capirex…avrebbe trovato il verso di correre anche con un braccio solo!