MotoGP | GP Austin Day 1, Bastianini: “Feeling buono ma serve più accelerazione”
Il pilota riminese ha tagliato il traguardo in quarta posizione
MotoGP Red Bull KTM Tech3 Austin – Sprint Race incoraggiante per Enea Bastianini nel Gran Premio degli Stati Uniti dove, il pilota italiano, ha chiuso in quarta posizione sfiorando il podio e mostrando segnali concreti di crescita. Su un tracciato tecnico ed esigente, Bastianini è riuscito a trovare fin da subito un buon feeling con la moto, elemento che gli ha permesso di costruire un weekend più lineare rispetto alle uscite precedenti.
Dopo alcune difficoltà incontrate nelle gare passate, la prestazione in Texas rappresenta un passo avanti significativo, soprattutto in termini di costanza e gestione del passo gara. Il numero #23 ha infatti mantenuto un ritmo competitivo per tutta la Sprint, restando a ridosso delle posizioni che contano e riuscendo a esprimere un potenziale che, in altre occasioni, era rimasto solo parzialmente inespresso.
Restano però alcuni aspetti da migliorare, in particolare nelle fasi di accelerazione e in alcuni settori del tracciato dove il gap con gli avversari si fa ancora sentire. Proprio su questi dettagli si concentrerà il lavoro in vista della gara lunga, con l’obiettivo di compiere un ulteriore step e provare ad avvicinare concretamente la zona podio.
Il quarto posto della Sprint rappresenta quindi un segnale positivo, ma anche un punto di partenza: per Bastianini, la sensazione è quella di aver ritrovato una buona direzione, pur con la consapevolezza che servirà ancora qualcosa in più per lottare stabilmente con i migliori.
Dichiarazioni Enea Bastianini Sprint Race GP Stati Uniti MotoGP 2026
“Il weekend è partito molto meglio rispetto alle prime due gare, ho subito visto che avevamo il potenziale per fare bene e abbiamo cercato di sfruttarlo: Peccato la scivolata nelle free practice, ma poi siamo tornati dentro e abbiamo avuto subito un buon passo durante tutto il turno. Accedere direttamente alla Q2 da morale. Qui il gap è minore rispetto a Goiania, lì avevamo faticato moltissimo. Qui è andata molto meglio, ogni modifica fatta durante i turni l’ho sentita, mentre in Brasile potevamo anche scambiare le gomme davanti e dietro che non sarebbe cambiato nulla. Siamo partiti con un setup diverso rispetto all’ultima gara per cercare altre strade e credo che quella di oggi non sia stata male e la porteremo avanti per tutto il weekend. Il passo era buono e questo è importante.”
Il ritorno nelle posizioni che contano rappresenta una boccata d’ossigeno per Bastianini, che nelle prime due gare aveva faticato a trovare una direzione tecnica chiara con la nuova KTM. Austin, però, è sempre stata una pista favorevole al pilota riminese: il suo stile di guida, fluido ma aggressivo nei cambi di direzione, si sposa bene con il layout del COTA, uno dei tracciati più tecnici e fisicamente impegnativi del calendario.
Il fatto che Bastianini abbia percepito immediatamente le modifiche apportate alla moto è un segnale importante. Nelle prime due tappe, infatti, la RC16 sembrava “sorda” alle regolazioni, un problema che aveva reso difficile trovare un assetto competitivo. Ad Austin, invece, ogni intervento ha prodotto un effetto chiaro, permettendo al team di lavorare con maggiore precisione.
La caduta nelle prime libere avrebbe potuto compromettere la giornata, ma Bastianini ha reagito con maturità. Tornato in pista, ha mostrato un ritmo solido e ha costruito la sua qualifica passo dopo passo. L’accesso diretto alla Q2 non è solo un risultato tecnico, ma anche psicologico: restituisce fiducia a un pilota che aveva bisogno di un segnale forte.
Foto: MotoGP
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