MotoGP | GP Ungheria, Marquez: “Vittoria speciale”

Il nove volte iridato centra la 100esima vittoria in carriera, non vinceva da Misano 2025

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A Balaton Park, Marc Marquez ha scritto ancora un’altra pagina di storia, ritorno al successo, che mancava da Misano 2025, 266 giorni fa e 100esima vittoria in carriera, 74sima in MotoGP, nello stesso giorno in cui la Casa di Borgo Panigale ha centrato la 100esima vittoria del team ufficiale. Un allineamento perfetto, quasi cinematografico, che sembra scritto per diventare un capitolo fondamentale della sua carriera.

Ma questa non è stata solo una vittoria simbolica: è stata una vittoria sofferta, “cara”, come l’ha definita lui stesso. Una vittoria che arriva dopo anni di infortuni, operazioni, ricadute, dubbi, tunnel bui e risalite lente. Una vittoria che arriva su una pista sinistrorsa, favorevole al suo stile e meno esigente per il braccio destro, ma che non toglie nulla al valore del risultato.

Marquez ha battuto Pedro Acosta in un duello breve ma intensissimo, al limite, di quelli che valgono il prezzo del biglietto. Ha gestito la gara con lucidità, ha sfruttato ogni occasione, ha guidato con la leggerezza dei giorni migliori e con la maturità di chi ha imparato a convivere con i propri limiti fisici. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport.

Dichiarazioni Marc Marquez Gara GP Ungheria Balaton Park MotoGP 2026

“Sono contento, ovviamente. Tornare a vincere dopo una vittoria così “cara”, che costa tanto, è speciale. L’ho capito già nel 2020 e l’ho rivissuto l’anno scorso: da un giorno all’altro può cambiare tutto. In Indonesia è cambiato un po’ il tutto e piano piano stiamo lavorando per uscire da questo tunnel.

Questa è una pista sinistrorsa, non molto esigente per il braccio destro, quindi è un passo avanti ma un passo particolare. Dobbiamo essere contenti: abbiamo preso 37 punti con la pole e abbiamo guidato molto bene. A Brno e Assen devo mantenere la stessa mentalità e continuare a lavorare. Voglio ringraziare tutta la gente, soprattutto in Ducati: non mi hanno mai spinto, anche quando l’inizio dell’anno era strano. Sono rimasti calmi e hanno avuto fiducia in me, e questo ti dà tranquillità per lavorare bene.

Il duello con Acosta è stato al limite. Lui è un pilota aggressivo, frena tardi, ma c’è sempre rispetto. È stato bello, e meno male che sono stati solo due giri, perché al terzo uno dei due finiva male. Sono molto contento di questa vittoria. Abbiamo avuto anche un po’ di fortuna alla prima curva, ma tutti stanno bene e questo è importante. Abbiamo fatto una bella gara e lavorato molto bene tutto il weekend.

Fisicamente oggi mi sono sentito così bene. Brno e Assen sono piste simili al Mugello, molto stressanti per il braccio destro, quindi questa settimana devo lavorare al 100% per arrivare pronto. Oggi ho avuto un po’ di ‘armpump’ al braccio sinistro, segno che sta lavorando di più per compensare. Il destro non ha sofferto troppo perché qui ci sono solo due o tre staccate a destra.

La cosa più difficile del weekend è stata mettermi a posto con pochi giri. È molto stressante mentalmente, ma ho visto già in FP1 che al secondo run mi veniva facile e ho capito che dovevo gestire il fisico. Se il fisico è a posto, vado forte. Ho fatto pochi giri ma precisi, con commenti precisi. Ieri mi sentivo meglio di oggi, ma oggi almeno non era stressante come al Mugello, e questo mi ha aiutato. Mio padre era scatenato nel box. Gli ho detto di stare calmo, ma è più forte di lui. È bello condividere momenti così.”

Foto: Michelin

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