MotoGP | GP Ungheria, Marini: “Abbiamo sfruttato l’occasione”

Quinto posto per il pilota della Honda che bissa il risultato ottenuto sulla stessa pista nel 2025

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Luca Marini lascia Balaton Park con un quinto posto che gli regala un sorriso, anche se arrivato anche grazie al patatrac innescato da Jorge Martin allo start.

La gara ungherese è stata caotica fin dalla prima curva con quattor piloti eliminati in un colpo solo. Marini è stato bravo a restare fuori dai guai, a leggere la situazione e a trasformare un’opportunità in un risultato concreto. Ma non è stato solo fortuna: il suo passo gara è stato solido, migliore del sabato, e la scelta della gomma soft posteriore si è rivelata decisiva per mascherare i limiti cronici della RC213V.

Il #10 ha mostrato un anteriore finalmente più stabile, un feeling in crescita e una capacità di adattamento che gli ha permesso di tenere un ritmo simile a quello di Bagnaia quando aveva pista libera. Ma il vero nodo resta sempre lo stesso: la Honda non gira, manca grip al posteriore, e Marini è costretto a chiudere le curve col gas, rompendo trazione e compromettendo l’uscita. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Dichiarazioni Luca Marini Gara GP Ungheria Balaton Park MotoGP 2026

“Ho sfruttato il fatto che quattro o cinque piloti davanti a me sono stati eliminati alla prima curva. Il mio passo non era male e oggi la moto la sentivo meglio rispetto a ieri. Ho deciso di correre ancora con la soft dietro perché la mancanza di grip di questa pista mi ha dato fastidio per tutto il weekend. Stamattina con la media ero molto lento, mentre con la soft riuscivo almeno a difendermi e a stare forte.

La gara è andata abbastanza bene. Se tutti i piloti davanti fossero arrivati probabilmente sarebbe stato un risultato più standard, tipo nono o decimo, ma abbiamo raccolto un’opportunità che si è aperta. Quest’anno dobbiamo sfruttare queste occasioni perché non abbiamo fatto il salto di qualità che avremmo voluto.

Il passo oggi era buono: quando avevo strada libera ero abbastanza simile a Pecco. Ho perso tanto tempo con Jack perché alla curva 1 c’erano ancora detriti e mi si è chiuso l’anteriore, cosa che non mi aspettavo, e sono dovuto andare largo. Lì ho perso molto.

La moto dietro manca di grip e se non riusciamo a trovarlo non gira abbastanza. L’anteriore l’abbiamo sistemato molto e ora ho più fiducia: sto cercando di piegare più velocemente possibile, raggiungere il massimo angolo di piega come fanno Aprilia e Ducati, ma non basta. Non riesco a farla girare nella prima fase dell’inserimento, soprattutto in curva 2 e curva 11. Devo sempre farla girare col gas, ma questo rompe il grip e quando la tiro su sto già spinnando e non accelero mai.”

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