MotoGP | GP Ungheria, Acosta: “Abbiamo provato tutto”
Non arriva ancora il primo successo domenicale per il pilota della KTM che però ha dato spettacolo con Marc Marquez
Non arriva ancora la prima vittoria in una gara domenicale per Pedro Acosta, ma anche oggi il pilota della KTM ha dato spettacolo.
Lo ha fatto al Balaton Park dove ha battagliato seppur in condizioni tecniche inferiori vista la differenza tra la Ducati e la sua KTM. Alla fine è arrivato un secondo posto che vale come una conferma e come un avvertimento.
Acosta è già un pilota da titolo, capace di reggere il ritmo del miglior Marc Marquez della stagione. Avvertimento perché, nonostante una moto che ancora paga limiti evidenti in trazione e stabilità nelle curve veloci, Pedro è riuscito a restare incollato al #93 per metà gara, a superarlo, a rispondere, a provarci davvero.
La sua è stata una gara di coraggio e lucidità: partenza aggressiva, scelta di gomma diversa per tentare qualcosa in più nei primi giri, sorpassi puliti e un ritmo che, fino a quando la RC16 gliel’ha permesso, è stato da top rider assoluto. Poi la realtà tecnica è tornata a bussare: meno grip, meno stabilità, più fatica nelle curve lunghe. Ma Acosta non ha mollato, ha gestito, ha difeso il secondo posto e ha chiuso davanti a tutti gli altri, con un margine netto. Ecco cosa ha detto nel post‑gara, ai microfoni di Sky Sport.
Dichiarazioni Pedro Acosta Gara GP Ungheria Balaton Park MotoGP 2026
“Abbiamo provato tutto. Con una gomma diversa speravamo di fare un po’ più di differenza all’inizio. È vero che siamo riusciti a farla lavorare bene, ma dobbiamo capire cosa fare in più per essere più vicini alla Ducati, perché soprattutto Marc ha mostrato un livello veramente alto.
Quello che ci manca è sempre il grip dietro. All’inizio tenevo meglio rispetto alla Sprint e per questo ho potuto guidare bene e fare lo stesso passo, ma dopo mi è mancata un po’ di stabilità. A metà curva mancava grip e sembra chiaro che la Ducati abbia qualcosa in più. Però abbiamo fatto una buona gara: abbiamo fatto differenza sul terzo e dobbiamo essere soddisfatti.
Qui nelle curve lunghe, dalla 2 alla 4 e poi la 7 e la 8, manca tanta trazione. Stiamo lavorando e dobbiamo continuare a provare tutto. Quando Marc ha iniziato a fare 1’38” basso ho capito che sarebbe stata una gara lunga, ma siamo rimasti vicino, abbiamo fatto bei sorpassi e abbiamo dato tutto.
Speriamo che a Brno vada meglio. Qui abbiamo fatto un passo avanti enorme rispetto al Mugello, dove avevamo sofferto tanto sul rettilineo. Vediamo come andrà, ma continuiamo a lavorare.”
Foto: Michelin
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