MotoGP | GP Le Mans Gara, Bagnaia: “Sappiamo perché sono caduto”
Il tre volte iridato della Ducati: "Piena fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti"
Dopo la pole position conquistata e il secondo posto arrivato nella Sprint Race del Gran Premio di Francia, Pecco Bagnaia era in lotta per la vittoria nella gara domenicale, quando una caduta lo ha estromesso dalla competizione.
Il tre volte iridato della Ducati ha parlato di problema tecnico simile a quello della scorsa gara, che ne avrebbe causato la caduta. Uno “zero” pesante in ottica classifica, con il #63 della “Rossa” sempre più lontano dalla vetta, ma il fatto di aver vissuto un weekend da protagonista lo fa ben sperare.
Ecco cosa ha detto il pilota piemontese ai microfoni di Sky Sport MotoGP, dove ha sottolineato come nel weekend la squadra abbia lavorato bene e che l’Aprilia (oggi tripletta per la casa veneta, ndr) sia raggiungibile.
Dichiarazioni Pecco Bagnaia Gara GP Francia Le Mans MotoGP 2026
“Vorrei parlare del weekend dove abbiamo lavorato bene, oggi in gara c’eravamo anche se fatichiamo nelle partenze. Abbiamo avuto un piccolo inconveniente, giro dopo giro perdevo confidenza sull’avantreno cercando di mantenere lo stesso passo. Può succedere, sappiamo perché sono caduto, il team ci sta lavorando, nessun errore umano. E’ lo stesso problema dell’altra volta. Questa perdita di confidenza è avvenuta negli ultimi sette giri e andava peggiorando finché non sono riuscito ad entrare come avrei voluto. Siamo riusciti ad essere veloci, mi brucia dentro però abbiamo fatto la pole, oggi ce l’avevamo. Piena fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti e sono sicuro che arriveremo a Barcellona fiduciosi dopo quanto fatto nei test per metterci alla pari di Aprilia.”
La domenica di Le Mans ha lasciato a Bagnaia un misto di frustrazione e consapevolezza. Frustrazione per una caduta che pesa tantissimo in ottica campionato, soprattutto perché arrivata in un momento in cui Pecco stava finalmente ritrovando quella solidità che gli era mancata nelle prime gare del 2026. Consapevolezza perché, al netto dello zero, il weekend ha mostrato una Ducati competitiva, una squadra reattiva e un Bagnaia capace di essere protagonista in ogni sessione.
Il piemontese ha insistito molto sul concetto di “weekend positivo”, e non è un caso. La pole position del sabato mattina, il secondo posto nella Sprint e il ritmo mostrato nella gara lunga confermano che la GP 26 sta crescendo e che il lavoro svolto nei test sta iniziando a dare risposte concrete. La caduta, però, ha riportato a galla un problema tecnico già emerso nella gara precedente: una perdita progressiva di fiducia sull’avantreno, un fenomeno che per un pilota come Bagnaia è devastante. Il suo stile si basa sulla precisione in ingresso curva, sulla capacità di frenare forte e tardi, e quando l’anteriore smette di comunicare, il limite diventa improvvisamente invisibile.
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