MotoGP | GP Mugello Sprint Race, Marini: “Non c’è modo di far funzionare le qualifiche”
Sulla penalità di 3 posizioni: "Sono solamente entrato ai box"
MotoGP GP Mugello Honda – Le modifiche effettuate nella dagli ingegneri Honda HRC hanno migliorato il feeling di Luca Marini nella giornata di sabato al Mugello. Il pilota italiano, però, non è riuscito a trasformare i progressi in una posizione di partenza più favorevole, chiudendo le qualifiche con il sedicesimo tempo e confermando così una nuova gara tutta in rimonta.
Nella Sprint Race da 11 giri, Marini è scattato con precisione guadagnando subito alcune posizioni nelle fasi iniziali, per poi mantenere un passo costante fino alla bandiera a scacchi. Il pesarese ha concluso in tredicesima posizione, raccogliendo indicazioni importanti sul comportamento della Honda RC213V in vista della gara di domenica. Per la gara di domani, Luca scatterà dalla diciannovesima posizione in griglia a seguito di una penalità di tre posizioni inflitta dopo la Q1, aggiungendo un ulteriore ostacolo a un fine settimana già in salita.
Dichiarazioni Luca Marini Sprint Race GP Italia MotoGP MotoGP 2026
“Passo decente. Non c’è modo di far funzionare le qualifiche ma non abbiamo perso le speranze, abbiamo altre idee perché l’anno scorso la qualifica non era così male e ogni tanto riuscivamo ad essere in Q2. Quest’anno è impossibile, anche se oggi non c’era nessuna Ducati. Continuiamo a lavorare e a cercare di fare la differenza, si è visto anche con Diogo (Moreira, ndr) che sta facendo un ottimo weekend ma poi è stato risucchiato da tutti. Il nostro livello in questa pista non è ancora abbastanza alto. Ho preso la penalità, sono solamente rientrato ai box, non posso dire niente che serva a qualcosa. E’ inutile che parlo, basta lasciare lo short cut aperto ma non vogliono. La soluzione semplicemente è che bisogna segnalare che stai andando ai box, se avessi messo la gamba fuori non avrei preso la penalità”
Dichiarazioni Luca Marini su Safety Commission
“I temi importanti sono stati trattati, cerchiamo di capire quando arriveranno i primi miglioramenti. Devo dire che li ho visti molto sul pezzo, hanno ben chiaro il tema della sicurezza e si stanno impegnando al massimo. Negli ultimi anni hanno lavorato bene ma non è ancora abbastanza. Sicuramente l’anno prossimo senza abbassatori nelle partenze e tante altre cose si vedranno step. Distanziare i posti in griglia non so se è una buona soluzione, loro dicono che se siamo tutti lontani ci dovrebbero essere meno incidenti. Ma non penso che si riuscirà a cambiare per il prossimo anno, tanto andremo più piano e succederà come in Moto2. L’incremento degli incidenti è aumentato da quando ci sono le Sprint Race e i device in partenza. Quindi se eliminiamo almeno una di queste cose, sarà meglio”
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