MotoGP | Gp Brasile, Michelin: “Circuito tra i più impegnativi del calendario”
Circuito rinnovato e nessun test svolto, incognita gomme all'Autodromo Internacional de Goiania – Ayrton Senna
Incognita gomme per la seconda gara della MotoGP 2026, il Gran Premio del Brasile, che si disputerà all’Autodromo Internacional de Goiania – Ayrton Senna.
Per questo circuito completamente riasfaltato e completamente nuovo per Michelin Motorsport, l’allocazione degli pneumatici è stata definita esclusivamente tramite simulazioni.
Il layout altamente asimmetrico, con nove curve a destra e cinque a sinistra, genera forti carichi sulla spalla destra degli pneumatici.
Dopo l’apertura della stagione in Thailandia, il Campionato del Mondo FIM MotoGP 2026 si dirige in Sud America per la seconda tappa del calendario, che si svolgerà dal 20 al 22 marzo per l’Estrella Galicia 0,0 Grand Prix del Brasile all’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna.
Questo evento segna il ritorno della MotoGP in Brasile, un paese storicamente appassionato di corse motociclistiche. Situato nella città di Goiânia, nel cuore del paese, questo circuito ha già ospitato Gran Premi motociclistici alla fine degli anni ’80 e torna in calendario nel 2026 dopo importanti lavori di modernizzazione e un completo rifacimento progettato per soddisfare gli standard attuali della FIM e della MotoGP.
Questo circuito rappresenta un territorio completamente nuovo per Michelin Motorsport. Poiché non sono stati effettuati test, l’allocazione degli pneumatici è stata definita esclusivamente tramite simulazioni numeriche progettate per identificare velocità, zone di carico e le principali caratteristiche del circuito.
Con una lunghezza di 3.835 chilometri, l’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna presenta nove curve a destra e cinque a sinistra, rendendolo un circuito particolarmente asimmetrico. Le simulazioni hanno mostrato che le moto trascorrono una grande parte del giro inclinate sul lato destro, con più di cinquanta secondi di carico cumulativo in questa configurazione su un giro completo.
Questa caratteristica, unita a curve veloci che svoltano prevalentemente a destra, genera un notevole accumulo di temperatura sulla corsia destra delle gomme. Le simulazioni indicano che le sollecitazioni termiche potrebbero essere particolarmente elevate in questo ambito, ponendo questo circuito tra i più impegnativi del calendario per gli pneumatici.
Per affrontare questi vincoli specifici e l’incertezza legata alla scoperta di un nuovo circuito, Michelin Motorsport ha scelto di offrire un’allocazione estesa di pneumatici.
I piloti avranno tre tipi di pneumatici anteriori asimmetrici Power Slick – Soft, Medium e Hard, con una mescola più resistente sulla corsia destra per gestire meglio lo squilibrio di carichi tra i due lati della gomma.
Al posteriore saranno disponibili tre opzioni asimmetriche. Due di essi presenteranno una carcassa rinforzata identica a quella utilizzata sul circuito del Red Bull Ring in Austria, combinata con un composto più resistente sulla spalla destra per resistere ai carichi pesanti generati durante lunghe fasi di gara.
Sarà disponibile anche una terza soluzione posteriore. Manterrà una mescola più dura sulla spalla destra ma utilizzerà una cassa diversa, già utilizzata su circuiti come Buriram o Mandalika, permettendo una generazione di temperature più basse e aiutando a mantenere gli pneumatici entro la finestra di funzionamento ottimale.
Questa allocazione estesa, tre opzioni davanti e tre dietro, differisce dalla strategia usuale di Michelin, che generalmente offre due opzioni per asse su circuiti con vincoli più convenzionali.
Per permettere a piloti e squadre di scoprire meglio questo nuovo tracciato e valutare le diverse opzioni di gomme, anche le sessioni di prove di venerdì saranno più lunghe, con un tempo in pista aumentato. Michelin renderà disponibili una quantità maggiore di pneumatici rispetto a un weekend di gara standard: sei Soft, sei Medium e sei Hard per l’anteriore, oltre a otto Soft, sei Medium e cinque Hard per il posteriore. Ogni pilota potrà utilizzare 12 gomme anteriori e 14 posteriori durante il weekend.
In caso di condizioni di pista bagnata, Michelin metterà a disposizione la sua gamma Power Rain, in mescolature morbide e medie, simmetrica davanti e asimmetrica al posteriore.
Dichiarazioni Piero Taramasso, Responsabile due ruote, Michelin Motorsport GP Brasile
“Goiânia rappresenta una sfida completamente nuova per noi. Non abbiamo mai corso lì in MotoGP e non siamo riusciti a organizzare test, quindi tutta la nostra preparazione si basa sulle simulazioni. Queste mostrano un circuito molto asimmetrico, con carichi molto elevati soprattutto sul lato destro. Per affrontare questi vincoli e l’incertezza legata a un nuovo tracciato, portiamo un’allocazione estesa in Brasile con tre specifiche in testa e tre dietro, tutte asimmetriche. Oltre a un’area di battistrada destra rinforzata come le gomme anteriori, le gomme posteriori presentano una struttura rinforzata per controllare meglio l’accumulo di temperatura. Questo darà alle squadre più opportunità di trovare il miglior equilibrio. In questo nuovo circuito, i piloti che impareranno più velocemente le traiettorie e il comportamento delle gomme avranno sicuramente un vantaggio. Infine, siamo molto felici di tornare in Brasile, un paese con un pubblico estremamente appassionato e caloroso.”
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