MotoGP | GP Austin Sprint Race, Martin: “Dopo la vittoria ero in shock”

Vittoria e leadership della classifica iridata per il pilota spagnolo dell'Aprilia

MotoGP | GP Austin Sprint Race, Martin: “Dopo la vittoria ero in shock” MotoGP | GP Austin Sprint Race, Martin: “Dopo la vittoria ero in shock”

Jorge Martin è il simbolo della resilienza, la parola è così spiegata, “avere la capacità psicologica e fisica di affrontare, resistere e superare eventi traumatici o periodi difficili, riorganizzando positivamente la propria vita”, in questo caso agonistica.

Dopo un 2025 da dimenticare, iniziato nel peggiore dei modi con l’infortunio nei test di Sepang a cui sono poi seguiti altri due brutti infortuni, uno mentre si allenava con una moto da Motard e l’altro nella Sprint Race del Qatar, il #89 dell’Aprilia è “risorto” in questo inizio di stagione e dopo la Sprint Race del Gran Premio degli Stati Uniti, guida addirittura la classifica iridata.

Ad Austin è stata decisiva la scelta della gomma media posteriore, voluta fortemente da “Martinator”. Prima vittoria in una Sprint insieme ad Aprilia Racing, ritorno alla vittoria in una Sprint dopo 511 giorni (GP Malesia 2024).

Unico inconveniente, fortunatamente conseguenze fisiche, la caduta durante un’impennata ad oltre 200 Km/h nel giro d’onore, ecco cosa ha detto Martin ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Dichiarazioni Jorge Martin Sprint Race GP Stati Uniti Austin MotoGP 2026

“Dopo la vittoria ero in shock, non sono abituato a vincere arrivando da dietro, è ancora più bello perché tutto è al limite. Non ho pensato al sorpasso (su Bagnaia), dopo ero contento, ho fatto un’impennata, ma con queste moto non si può, quando ho riappoggiato la moto ho perso il davanti. Mi dispiace per il team perché devono lavorare, io sto bene. Ci siamo, sono contento del lavoro che stiamo facendo. Partendo settimo, senza la scelta della media non avrei potuto vincere, avrei avuto il calo come Pecco. Ho dovuto convincere il team, alla fine è stato giusto, ci ha dato fiducia per scegliere per il futuro. La soft mi mette in crisi, faccio fatica nel guidato e nel time-attack. Qua la media va meglio, abbiamo più informazioni per domani ma è ovvio che dobbiamo migliorare con la soft. Alla fine non serve pensare al campionato, servono punti. Alla fine se sono in lotta ci penserò.”

La vittoria di Jorge Martin nella Sprint di Austin rappresenta uno dei momenti più significativi di questo inizio di stagione. Non solo per il risultato in sé, ma per il modo in cui è arrivato: una rimonta costruita con lucidità, aggressività e una scelta tecnica che ha fatto la differenza. La gomma media posteriore, voluta con decisione dal pilota, ha permesso all’Aprilia di mantenere un ritmo più costante nel finale, proprio quando gli avversari con la soft iniziavano a soffrire il degrado.

Il 2025 è stato un anno da incubo per Martin, segnato da infortuni e cadute che ne avevano minato la continuità e la fiducia. Ritrovarlo oggi leader del mondiale dopo una Sprint così intensa è la dimostrazione di quanto sia cresciuto mentalmente. La resilienza è la fotografia perfetta del suo percorso.

Foto: Michelin

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