MotoGP | GP Austin Day 1, Marquez: “La caduta un mio errore”

Il nove volte iridato della Ducati: "Ho preso una bella botta, soprattutto sul muro"

MotoGP | GP Austin Day 1, Marquez: “La caduta un mio errore” MotoGP | GP Austin Day 1, Marquez: “La caduta un mio errore”

Marc Marquez ha vissuto una giornata dai due volti al COTA, Circuit of The Americas, tracciato che ospita il Gran Premio degli Stati Uniti, terza prova della MotoGP 2026.

Durante le FP1 è stato vittima di una brutta caduta, una scivolata ad alta velocità che lo ha fatto arrivare oltre gli air-fence, a muro (clicca qui per il video della caduta di Marc Marquez ad Austin). Fortunatamente il nove volte iridato se l’è cavata con qualche abrasione al braccio destro e al palmo della mano sinistra e con dei dolori al collo e alla schiena. Risalito poi in sella ha chiuso quarto.

Nelle pre-qualifiche si è ampiamente riscattato, aggiudicandosi il miglior tempo davanti all’Aprilia di Ai Ogura e al compagno di marca Fabio Di Giannantonio. Ecco cosa ha detto il #93 della “Rossa” ai microfoni di Sky Sport.

Dichiarazioni Marc Marquez Day 1 GP degli Stati Uniti Austin MotoGP 2026

“Non abbiamo iniziato nel modo giusto, ho sbagliato io a valutare quel tratto di pista e invece in una pista come Austin prima di spingere, bisogna valutare dove sono le buche. Lo scorso anno non c’erano, erano in altri punti, ho sbagliato, errore mio ad essere troppo fiducioso. Abbiamo preso una bella botta, soprattutto sul muro, l’ho colpito duramente e ora lavoreremo con il fisioterapista per il dolore alla schiena e al collo. Alla fine siamo lì, gli stessi piloti della Thailandia, gli stessi del Brasile, le Aprilia, Di Giannantonio, quelle che andavano forte a Goiania vanno forte anche qui. Qui abbiamo la gomma “normale” e mi aiuta un pò, ho più feeling, mi fa divertire di più guidando la moto. Firmerei per due podi, sia Sprint che gara “lunga”, due podi e sono a posto.”

La prima giornata di Marquez al COTA è stata un concentrato di emozioni, rischi e conferme tecniche. La caduta nelle FP1 ha ricordato quanto il tracciato texano possa essere insidioso, soprattutto nelle prime ore del weekend, quando l’asfalto è ancora sporco e le buche – sempre più numerose negli ultimi anni – possono sorprendere anche i piloti più esperti. Marquez ha ammesso senza esitazioni la propria responsabilità, segno di una lucidità che non ha perso nonostante l’impatto violento.

Nelle pre-qualifiche, poi, il #93 ha mostrato il suo vero volto: quello del pilota che ad Austin riesce sempre a trovare qualcosa in più. Il miglior tempo ottenuto davanti a Ogura e Di Giannantonio conferma che, anche in un 2026 complicato per Ducati, Marquez resta uno dei riferimenti assoluti sul giro secco.

La frase finale è emblematica: “Firmerei per due podi”. Marquez non parla di vittoria, nonostante Austin sia la sua pista preferita, sarà solo pre-tattica?

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