MotoGP | GP Aragon Sprint Race, Marquez: “Preso il rischio al momento giusto”
Ventesima vittoria in una Sprint Race per i nove volte iridato della Ducati


Marc Marquez aveva in mente solo una cosa dopo le qualifiche del Gran Premio di Aragon, riuscire ad uscire in prima posizione dalla prima curva per non permettere al pole man Marco Bezzecchi di “fuggire” con gomma soft.
Il pensiero si è trasformato in realtà nonostante una partenza non perfetta dalla seconda posizione e alla prima curva il nove volte iridato ha “allungato” la staccata riuscendo a prendere il comando della gara senza più lasciarlo.
Il Motorland è uno dei suoi circuiti preferiti e anche oggi ha dimostrato che nei tracciato che “girano” a sinistra è quasi imbattibile. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Dichiarazioni Marc Marquez Sprint Race GP Aragon Motorland MotoGP 2026
“Quando ho visto che Marco (Bezzecchi) aveva la soft, la chance era andare dentro forte alla curva 1. La media va bene, è costante e per questo la strategia era quella, partire e attaccare subito. Nelle curve sinistre mi sento bene, la partenza non è stata buona, perché si è impennata un po’ ma avevo in testa di fare quella manovra, ci sono dei momenti nella gara dove devi prendere il rischio e quello era il momento giusto. Avevo lo stesso passo delle prove, domani si vede vedere con le temperature più calde perché la pista sarà più scivolosa.”
La Sprint di Aragon ha mostrato ancora una volta la capacità di Marc Marquez di trasformare un’idea in un’azione chirurgica. Il #93 aveva studiato la situazione già dal sabato: Bezzecchi con la soft sarebbe stato pericoloso nei primi giri, e l’unico modo per neutralizzarlo era impedirgli di prendere aria davanti. La manovra alla curva 1, preparata con lucidità e una dose di rischio calcolato, è stata il momento chiave dell’intera gara.
Nonostante una partenza non perfetta, con la Ducati che si è impennata leggermente, Marquez ha mantenuto la calma e ha eseguito esattamente ciò che aveva pianificato. La staccata lunga, il punto di corda ritardato e la capacità di far scorrere la moto verso l’interno sono stati elementi che solo lui riesce a combinare con tale naturalezza. Una volta in testa, ha imposto il suo ritmo, quello visto nelle prove, senza mai dare l’impressione di essere realmente sotto pressione.
Il Motorland è un circuito che esalta le sue qualità: le tante curve a sinistra, le frenate decise e i cambi di direzione rapidi sono terreno fertile per il suo stile aggressivo ma controllato. Marquez lo conosce bene e lo sfrutta meglio di chiunque altro. Anche oggi ha dimostrato che, quando la pista gira nel suo verso preferito, diventa un riferimento quasi irraggiungibile.
Interessante la sua analisi sulle gomme: la media, scelta più conservativa rispetto alla soft di Bezzecchi, gli ha permesso di mantenere un passo costante senza incorrere nel calo improvviso che ha invece limitato il pilota Aprilia. La gestione del rischio è stata impeccabile: attacco immediato, poi ritmo, poi controllo.
Foto: Michelin
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