MotoGP | GP Aragon Sprint Race, Alex Marquez: “Non mi aspettavo il secondo posto”
Il pilota del Gresini Racing ha chiuso al secondo posto la gara corta del Motorland


Alex Marquez (Gresini Racing) ha chiuso a podio il Gran Premio di Aragon, tredicesima gara del Motomondiale 2026, corsa al Motorland.
Il #73 della Ducati che scattava dalla terza casella non si aspettava di poter ambire al secondo posto, ma l’attacco di suo fratello Marc alla prima curva su Marco Bezzecchi gli ha permesso di prendere la seconda posizione e di tenerla sino al traguardo.
Parlando ai microfoni di Sky Sport MotoGP ha sottolineato come nei circuiti sinistrorsi tenere il passo di suo fratello sia possibile solo per pochi giri.
Dichiarazioni Alex Marquez Sprint Race GP Aragon Motorland MotoGP 2026
“La prima curva mi ha aperto l’opportunità del secondo posto, quando ho visto Marc (suo fratello, ndr) attaccare. Ho fatto tre giri chiudendo le porte perchè sapevo che Bez poteva attaccare, poi ho gestito il ritmo fino alla fine. Sono contento perché oggi mi aspettavo il terzo posto. Mi piace molto questa pista, ma quando parliamo di circuiti a sinistra, Marc ne ha di più. Noi possiamo fare i run corti con quella intensità ma dopo a lui riesce tutto naturalmente di fare 24 giri con quel limite. Marco era più veloce di me ma qui con il caldo se sei vicino il davanti si chiude, entri in una spirale negativa. Marc e Marco ne hanno di più di me.”
La gara di Aragon ha confermato una delle costanti della stagione di Alex Marquez: quando riesce a partire nelle prime file, la sua capacità di interpretare la Ducati GP26 con pulizia e aggressività gli permette di restare stabilmente nel gruppo di testa. Il Motorland, con il suo layout tecnico e le tante curve a sinistra, è storicamente un terreno favorevole ai fratelli Marquez, ma Alex ha saputo sfruttare ogni occasione, soprattutto quella creata dal sorpasso di Marc su Bezzecchi alla prima curva.
La gestione dei primi giri è stata decisiva. Alex ha chiuso le porte con lucidità, consapevole che Bezzecchi avrebbe tentato di riprendersi la posizione prima che il grip iniziasse a calare. Una volta stabilizzato il ritmo, ha costruito una gara intelligente, senza forzare oltre il limite e mantenendo un passo costante che gli ha permesso di difendere il secondo posto fino alla bandiera a scacchi.
Foto: Michelin
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