MotoGP | GP Aragon Gara, Bagnaia: “A livello sportivo è uno dei miei momenti più bassi”

Il tre volte iridato chiude con una caduta un weekend complicatissimo al Motorland

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Weekend con chiusura da dimenticare quello vissuto da Pecco Bagnaia al Motorland, dove si è corso il Gran Premio di Aragon, tredicesimo appuntamento della MotoGP 2026.

Dopo un sabato da dimenticare senza nessun punto portato a casa, non è andata meglio nella gare “lunga” della domenica, dove il tre volte iridato della Ducati non ha visto neanche la bandiera a scacchi a causa di una caduta avvenuta al “cavatappino” della pista spagnola.

Una caduta che riflette il momento che sta vivendo il pilota di Chivasso che senza mezzi termini ha ammesso che questo a livello sportivo “E’ uno dei miei momenti più bassi”.

Le cose che erano naturali non gli vengono più bene e non è lui a portare la moto, ma la moto a portare a “spasso” il piemontese, che ricordiamo il prossimo anno sarà pilota Aprilia Factory. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Dichiarazioni Francesco Bagnaia Gara GP Aragon Motorland MotoGP 2026

“Sei qui che dai il massimo, le cose che facevi tranquillamente adesso sembrano difficili e quindi è una situazione difficile. Ero partito abbastanza bene, ho provato a seguire il gruppo davanti ma non avevo grip, ho provato ad essere gentile sulle gomme, ma ero fermo. Quando sono entrato alla curva 9, cercavo solo di mantenere il ritmo, è partita dietro e quando è tornata mi si è chiusa davanti. È difficile da accettare, a livello sportivo è uno dei miei momenti più bassi, il massimo che faccio mi permette un dodicesimo posto. Non sto guidando la moto, mi sto facendo portare in giro perché quando provo a fare qualcosa di mio cado. Fortunatamente lo dicono i dati, tutte le cose che non riesco a fare, le facevo anni fa. Non riesco a performare come mi aspetto. Il mio approccio al weekend? Sono un inguaribile ottimista, parto da casa con il feeling di una moto che posso guidare in modo naturale, purtroppo a volte viene, a volte no e nelle ultime due gare qualcosa è successo. Arrivo a Misano con tutta la motivazione del mondo, sarà difficile ma faremo il massimo.”

Il fine settimana di Aragon ha messo in luce un Bagnaia vulnerabile come raramente si era visto negli ultimi anni. La caduta alla curva 9 non è stata soltanto un episodio tecnico, ma il simbolo di un periodo in cui ogni tentativo di ritrovare naturalezza in sella sembra trasformarsi in fatica. Il tre volte Campione del Mondo ha mostrato una sincerità disarmante nel descrivere il proprio stato: non è più lui a guidare la moto, ma la moto a trascinarlo, impedendogli di esprimere quel controllo chirurgico che ha sempre caratterizzato il suo stile.

Il Motorland, con le sue curve veloci e i cambi di direzione bruschi, è una pista che richiede fiducia assoluta nell’anteriore e capacità di gestire il retrotreno con precisione millimetrica. Bagnaia, invece, ha raccontato di non avere grip, di non riuscire a essere gentile sulle gomme, di sentirsi “fermo” mentre gli altri avanzavano. Una condizione che, unita alla mancanza di punti del sabato, ha reso il weekend uno dei più difficili della sua carriera recente.

Eppure, nonostante tutto, l’ottimismo rimane una costante. Il piemontese guarda a Misano come a un’opportunità per invertire la rotta. Il GP di casa, con il calore del pubblico e una pista che conosce come poche altre, potrebbe rappresentare il punto di ripartenza. Sarà difficile, lo sa, ma la motivazione non manca.

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