MotoGP | Gp Valencia: Taramasso (Michelin), “Sfida per i nostri ingegneri e progettisti”

Ultima gara della stagione con il titolo MotoGP da assegnare, poi test in ottica 2023

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MotoGP 2022 GP Valencia – La Michelin è pronta ad affrontare l’ultima gara del Motomondiale 2022 a Valencia, una stagione che vede ancora matematicamente aperta la lotta per il titolo della MotoGP.

Il favorito è Pecco Bagnaia, a cui basterà un 14° posto per riportare il titolo piloti alla Ducati 15 anni dopo Casey Stoner. Fabio Quartararo sarà costretto a vincere sperando nel miracolo, sarà una gara avvincente con tanti spunti.

I quattro chilometri del circuito di Valencia, con le sue nove curve a sinistra e cinque a destra e i suoi 876m di rettilineo, corrono in senso antiorario e le gomme trascorrono molto tempo sul bordo, stressando la gomma.

I piloti della classe MotoGP avranno a disposizione tre tipi di mescola sia all’anteriore che al posteriore, Soft, Medium e Hard tutte asimmetriche, come già accaduto al Sachsenring e a Phillip Island. La mescola più dura sarà sul lato sinistro, per far fronte al maggior numero di curve in quella direzione e contrastare le sollecitazioni aggiuntive poste su quella parte dello pneumatico.

In caso di pioggia mescole Soft e Medium per l’anteriore e il posteriore. Le posteriori saranno asimmetriche come le loro controparti slick, con un lato sinistro più duro, mentre le anteriori saranno simmetriche.

Dichiarazioni Piero Taramasso, Responsabile due ruote, Michelin Motorsport GP Valencia

“La disposizione simile a uno stadio del circuito di Valencia comporta sfide specifiche, non solo per la sua configurazione, ma anche per il periodo dell’anno in cui si disputa la gara. In questa parte della Spagna si può trovare un tempo molto bello e soleggiato, ma il cielo sereno può anche produrre temperature molto basse al mattino. Per questo motivo, portiamo pneumatici con mescole che possono riscaldarsi rapidamente, ma che possono anche continuare a fornire grip quando la superficie della pista si riscalda. Inoltre, a causa del numero di curve a sinistra in rapida successione, la spalla sinistra delle gomme non ha davvero la possibilità di raffreddarsi perché le moto trascorrono tanto tempo inclinate in quella direzione. Questa è una delle sfide per i nostri ingegneri e progettisti di pneumatici, poiché devono sviluppare pneumatici asimmetrici per soddisfare tutte queste esigenze. Questa è l’ultima gara dell’anno e il Campionato deve ancora essere deciso, ma segna anche l’inizio della stagione 2023 con il test di un giorno che si svolgerà durante la settimana successiva alla gara.”

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