MotoGP | GP Austin caduta Sprint Race, Marquez: “Ho chiesto scusa a Di Giannantonio”
Il nove volte iridato della Ducati è anche stato sanzionato con un long-lap penalty
E’ durata un solo giro la Sprint Race di Austin di Marc Marquez, il nove volte iridato è caduto coinvolgendo l’incolpevole Fabio Di Giannantonio ed è anche stato sanzionato con un long-lap penalty.
La caduta è avvenuta dopo che lo spagnolo aveva subito un bellissimo sorpasso da parte del pilota romano del VR46 Racing Team e nel tentativo di tornare davanti, il nove volte iridato ha perso l’anteriore della sua Ducati facendo cadere anche “Diggia”, che aveva anche raddrizzato la moto nel tentativo di non farsi prendere dalla moto #93.
Marquez era già caduto durante le FP1, vittima di una lunga scivolata ad alta velocità che lo aveva fatto arrivare oltre gli air-fence, a muro (clicca qui per il video della caduta di Marc Marquez ad Austin). Fortunatamente il nove volte iridato se l’era cavata con qualche abrasione al braccio destro e al palmo della mano sinistra e con dei dolori al collo e alla schiena. Tonando all’incidente con Di Giannantonio, alla fine ha chisto scusa.
Dichiarazioni Marc Marquez Sprint Race GP degli Stati Uniti Austin MotoGP 2026
“Logicamente ho chiesto scusa. Ho commesso un errore e sono stato penalizzato per questo. Domani dovrò scontare la sanzione e non c’è molto altro da aggiungere” – ha detto Marquez ad AS.com – “Sono entrato, ho visto che ero lungo e per me era o tamponarlo o buttarmi all’interno. La mia intenzione era girare fuori pista, ma quando ho preso quella buca l’anteriore mi si è chiuso e ci si è messa anche la sfortuna. Se cadi da solo fa male, ma se coinvolgi un altro pilota fa ancora più male. E domani, logicamente, sconterò la sanzione. Semplicemente, ‘Diggia’ mi ha passato e in quella frenata della 12, quando ho frenato dietro a tre piloti, ha iniziato a risucchiarmi e non riuscivo a fermarla. L’anteriore ha iniziato a bloccarsi, ho provato a vedere se potevo andare largo, ma lui era molto largo sulla traiettoria buona e non potevo saltare fuori. Lì mi sono detto: ‘Io non freno’. E mi sono buttato all’interno per cercare di evitare il contatto e girare più lontano, ma non è stato possibile. Domani cercherò di dare il 100% come sempre e di portare la moto al traguardo.”
Un pensiero poi sul ritorno alla vittoria di Jorge Martin dopo un 2025 da dimenticare e con tanti brutti infortuni: “Evidentemente, quello di Martin era questione di tempo. È stato un anno con infortuni e con due lunghi stop, soprattutto quello dopo il Qatar. Era questione di tempo per il talento che ha. Lo aveva già dimostrato con la Ducati e con l’Aprilia sta andando molto veloce e andrà sempre più veloce perché sta prendendo fiducia.”
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