MotoGP | GP Silverstone Day 1, Marquez: “Al momento fuori dal podio”

Il nove volte iridato della Ducati analizza il venerdì del Gran Premio di Gran Bretagna

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Marc Marquez ha ottenuto il sesto tempo nel Day 1 del Gran Premio di Gran Bretagna, gara di rientro dopo la pausa estiva seguita al Sachsenring.

Se in Germania il nove volte iridato aveva letteralmente dominato, in terra britannica le cose sono un pò più complicate. Era stato lo stesso pilota della Ducati a parlare di pista più fisica ed estremamente impegnativa.

Alla fine è arrivato un sesto tempo a 0.733s dalla vetta occupata da Marco Bezzecchi, ecco cosa ha detto il nove volte iridato a fine giornata.

Dichiarazioni Marc Marquez Day 1 Gp Gran Bretagna Silverstone MotoGP 2026

“Sembra che qui, normalmente, Aprilia per via delle curve scorrevoli abbia il suo punto più forte, così come ad Assen” – ha detto Marquez così come riportato da Crash.net – “Stiamo lavorando bene, cercando di trovare il meglio, e al momento siamo lontani dal podio; più vicini alla top five, ma nemmeno io sono nella top five. Abbiamo già capito questa stagione che l’Aprilia, nelle curve scorrevoli, è più veloce di noi, mentre nelle curve stop‑and‑go siamo più veloci noi.

Detto questo, il mio stile di guida, dal 2013, mi fa faticare negli stessi circuiti e mi rende forte negli stessi circuiti. Quindi, in quelle curve scorrevoli è dove faccio più fatica. Ho imparato che in alcuni punti lui (Alex Marquez) è super veloce, e quando provo a copiarlo e seguirlo, va ancora peggio perché sto sovraguidando e perdo ancora di più. È il carattere del pilota. A 33 anni posso adattarmi un po’, ma il mio stile di guida è il mio stile di guida.

È vero che l’anno scorso faticavo negli stessi punti di quest’anno, ma riuscivo a recuperare nei cambi di direzione o in altre zone, ma quest’anno no. E nei punti in cui ero forte l’anno scorso ora sono un po’ più lento, perché conosciamo il motivo. Vediamo se riusciremo a gestire e goderci il weekend; non importa la posizione.”

Il venerdì di Silverstone 2026 conferma una dinamica che ormai accompagna Marc Marquez da quando è passato in Ducati: le piste a scorrimento continuo restano un terreno complicato, soprattutto quando l’Aprilia riesce a sfruttare la propria superiorità nelle curve veloci. La GP 26 pur evoluta e affinata nel corso della stagione mantiene una natura più efficace nelle frenate decise e nei cambi di direzione, mentre fatica a generare la stessa stabilità e velocità di percorrenza che caratterizzano la RS‑GP.

In questo contesto, le parole di Marquez sul proprio stile di guida assumono un peso particolare. Nel 2026, dopo tre stagioni di adattamento post‑Honda, il pilota ha raggiunto una consapevolezza molto lucida: certe caratteristiche non si cambiano più. La sua guida rimane aggressiva, basata su ingressi decisi e transizioni rapide, e quando la pista richiede fluidità costante, il margine di adattamento è limitato. Non è una mancanza di volontà, ma una questione di identità tecnica e biomeccanica: ciò che lo ha reso dominante in passato non è sempre trasferibile a ogni contesto.

Il confronto con Alex Marquez è emblematico. Alex, più naturale nelle curve scorrevoli, rappresenta un riferimento utile ma non replicabile. Seguirlo porta Marc a sovraguidare, un comportamento che nel 2026 paga ancora meno rispetto agli anni precedenti, perché la GP 26 punisce gli eccessi con perdita di stabilità e degrado della gomma.

Foto: Michelin

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