MotoGP | GP Giappone, Bagnaia: “Weekend di grande difficoltà”

Ottavo posto a Motegi per il tre volte iridato della Ducati

MotoGP | GP Giappone, Bagnaia: “Weekend di grande difficoltà”MotoGP | GP Giappone, Bagnaia: “Weekend di grande difficoltà”

Un ottavo posto non può soddisfare un tre volte Campione del Mondo, soprattutto su una pista dove l’anno precedente aveva dominato.

E’ però un risultato standard per questa stagione di Pecco Bagnaia, che anche oggi ha sofferto la mancanza di feeling con la sua Ducati Desmosedici GP 26 e che a Motegi si è “beccato” più di 20 secondi dal vincitore, il suo team-mate Marc Marquez.

Nel Gran Premio del Giappone, Bagnaia ha cercato di sfruttare ogni opportunità disponibile, approfittando anche degli errori e delle penalità che hanno coinvolto altri piloti. Tuttavia, il margine per ottenere qualcosa in più rispetto al risultato finale era praticamente inesistente. L’obiettivo è diventato quindi quello di portare a casa il miglior piazzamento possibile in una gara resa complessa da una mancanza di prestazione evidente rispetto ai principali rivali, cosa che gli sta accadendo da inizio stagione. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Dichiarazioni Pecco Bagnaia Gara GP Giappone Motegi MotoGP 2026

“È stato un weekend di grande difficoltà. Abbiamo cercato di fare il massimo, sfruttando anche il fatto che diversi piloti sono caduti e altri hanno dovuto scontare dei long lap. È stata comunque una gara molto difficile. Ho cercato di tenere dietro Aldeguer fino alla fine, ma non ne avevo più.

Ho provato a essere il più costante possibile sapendo che oltre questo risultato non si poteva andare. Durante la gara ho tentato diverse cose per capire se potessi fare la differenza io stesso, perché la fatica che faccio è veramente tanta e il divario nei dati rispetto a chi è più veloce, come Marc o Alex (i fratelli Marquez, ndr) che è stato forte tutto il weekend, è ampio. Riguardo alla gomma dura, siamo stati tutti molto prevenuti. Si tratta della mescola Z, che di solito offre meno grip. Quando era stata portata in Malesia qualche anno fa, rispetto alla K garantiva molto meno aderenza, quindi nessuno ha avuto il coraggio di montarla. È stata portata come gomma di backup e non considerata performante, perciò nessuno ha avuto la freddezza di sceglierla. C’è stato un momento durante le FP1 del mattino in cui si è pensato di provarla, ma poi abbiamo preferito proseguire con quello che avevamo, senza considerare che l’asfalto era nuovo e che la mescola di questa Hard era in realtà quella della Soft. Abbiamo sbagliato a non provarla subito, noi piloti in primis.

La mia non è una fatica fisica o psicologica, è la fatica che serve per cercare di andare forte. Quando arrivo in staccata la moto non decelera e, di conseguenza, quando entro in curva non sono nella posizione corretta. Più stacco piano e meno la moto decelera; l’unico modo per fermarla sarebbe staccare sempre in stoppie, ma non è possibile farlo per tutti i giri di tutta la gara perché espone a un comportamento troppo nervoso della moto. La mia squadra ha fatto un bel lavoro questo weekend a livello di assetto e tarature elettroniche, ma più di così non possiamo fare: dalla telemetria vediamo proprio una mancanza di velocità generale che ci limita molto.”

2.9/5 - (10 votes)
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in MotoGP

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

TI POTREBBE INTERESSARE