MotoGP | GP Austin Sprint Race, Acosta: “Manca qualcosa rispetto a Ducati e Aprilia”
Terzo gradino del podio Sprint per il #37 della KTM
Pedro Acosta ha chiuso al terzo posto la Sprint Race del Gran Premio degli Stati Uniti, portando ancora una volta sul podio della gara del sabato la KTM.
Il pilota di Mazarron è stato ancora una volta protagonista, questo nonostante la mancanza di velocità massima della sua KTM RC16 rispetto alla concorrenza, su tutti Ducati e Aprilia.
A fine gara è finito sotto investigazione per la pressione della gomme, ma al momento non è ancora stato deciso nulla. Parlando ai microfoni di Sky Sport ha ammesso che manca ancora qualcosa per provare a lottare per una vittoria con Ducati e Aprilia e che la casa austriaca sta lavorando tantissimo per colmare il gap in velocità massima.
Dichiarazioni Pedro Acosta Sprint Race GP degli Stati Uniti Austin MotoGP 2026
“Manca qualcosa per provare a lottare per una vittoria con Ducati e Aprilia. Continuiamo a lavorare, KTM sta lavorando tantissimo per portarmi qualcosa per la velocità, vediamo di essere pronti per Jerez. Non è bello quando qualcuno ti sorpassa sul rettilineo ma questo è, dobbiamo continuare a lavorare e prima o poi riusciremo ad essere veloci anche sul rettilineo. Dobbiamo vedere con quale gomma dietro corriamo, sicuramente la media, bello vedere anche la KTM di Enea andare forte, così possiamo confrontare i dati.”
Il terzo posto ottenuto da Acosta nella Sprint di Austin conferma ancora una volta la sua straordinaria capacità di massimizzare il potenziale della KTM, anche quando la moto non è la più competitiva sul piano della velocità pura. Il COTA è un tracciato che mette in evidenza i limiti della RC16, soprattutto nel lunghissimo rettilineo da 1.200 metri, dove Ducati e Aprilia riescono a fare la differenza grazie a una potenza superiore e a una migliore efficienza aerodinamica.
Le parole del pilota spagnolo confermano ciò che si vede chiaramente in pista: la RC16 paga ancora troppo nei rettilinei. KTM sta lavorando su più fronti, aerodinamica, erogazione, efficienza del motore, ma il divario con Ducati e Aprilia non è semplice da colmare. Acosta, però, mantiene un atteggiamento costruttivo: sa che la moto ha punti di forza importanti e che il lavoro di sviluppo sta procedendo nella direzione giusta.
Foto: Michelin
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