MotoGP | GP Austin, Martin: “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra”

"Martinator" pronto a scendere in pista al COTA, Circuit of The Americas

MotoGP | GP Austin, Martin: “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra” MotoGP | GP Austin, Martin: “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra”

Jorge Martin sta vivendo una seconda “giovinezza”, il pilota di San Sebastian de los Reyes dopo un 2025 da dimenticare sotto tutti gli aspetti, è tornato alla grande in questo inizio della MotoGP 2026.

La scorsa stagione si infortunò alla prima uscita con l’Aprilia nei test di Sepang, da lì una lunga pausa, poi il nuovo infortunio mentre si allenava con una moto da Motard e successivamente un altro bruttissimo infortunio al rientro in Qatar, 11 costole rotte e una carriera a rischio.

Oltre agli infortuni c’era stata “frizione” con la casa veneta da cui voleva separarsi per andare in Honda, poi dopo la risposta “ferma” di Massimo Rivola (A.D. Aprilia, ndr) e quella del CEO MotoGP Carmelo Ezpeleta, era tornato sui suoi passi.

Le prime due gare della stagione lo vedono in seconda posizione nella classifica iridata e con già due podi, uno nella Sprint e uno nella gara “lunga” della domenica, risultati che non arrivavano da novembre 2024.

Ora arriva Austin pista che questo weekend ospiterà il Gran Premio delle Americhe, ecco cosa ha detto “Martinator” che vuole rimanere con i piedi per terra.

Dichiarazioni Jorge Martin, Preview GP delle Americhe Austin MotoGP 2026

“Si torna ad Austin, una pista che potrebbe confermare le buone sensazioni delle prime due prime gare. Penso che stiamo facendo un ottimo lavoro, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché questa è sempre una pista particolare.”

Il Circuit of The Americas si estende per 5.51 km, con una direzione di marcia antioraria e presenta un totale di 20 curve, 9 a destra e 11 a sinistra. Tra le sue caratteristiche, una salita di 41 metri di dislivello al termine del rettilineo principale seguita da una curva a sinistra.

Il ritorno di Martin ai vertici della MotoGP è uno dei temi più affascinanti di questo inizio di stagione. Dopo un 2025 segnato da cadute, fratture e momenti di forte incertezza, il pilota spagnolo sembra aver ritrovato quella lucidità e quella velocità che lo avevano reso campione del mondo nel 2024. La sua rinascita sportiva è frutto di un lavoro meticoloso, sia fisico sia mentale, che gli ha permesso di lasciarsi alle spalle un periodo complicatissimo.

Il passaggio in Aprilia, inizialmente vissuto con tensioni e incomprensioni, oggi appare come una scelta che sta pagando. La RS-GP26 è una moto che richiede uno stile di guida particolare, più fluido e meno aggressivo rispetto alla Ducati, ma Martin sta dimostrando di aver trovato un equilibrio che gli permette di sfruttarne il potenziale. I due podi ottenuti nelle prime gare sono un segnale chiaro: il #89 è tornato competitivo e soprattutto costante, un aspetto che gli era mancato nelle ultime stagioni.

Austin rappresenta un test importante per confermare questo trend positivo. Il Circuit of The Americas è uno dei tracciati più impegnativi del calendario, con sezioni tecniche, cambi di direzione rapidissimi e frenate violente che mettono alla prova sia il pilota sia la moto. È una pista che non perdona errori e che spesso ha creato distacchi significativi tra i vari pacchetti tecnici. Per Martin sarà fondamentale trovare subito un buon feeling, soprattutto nelle curve lente e nella gestione del grip, due aspetti che in passato gli avevano creato qualche difficoltà.

Il clima all’interno del box Aprilia è sereno e collaborativo, e questo sta aiutando molto il pilota spagnolo. Il rapporto con Marco Bezzecchi, oggi leader del Mondiale, è uno dei punti di forza del team: i due condividono dati, sensazioni e approcci tecnici, creando un ambiente che favorisce la crescita reciproca. Martin lo ha ribadito anche nelle sue parole: per competere contro avversari del calibro di Marquez serve un lavoro di squadra impeccabile.

Dal punto di vista mentale, Martin sembra aver ritrovato quella leggerezza che gli era mancata nel 2025. Non sente più il bisogno di dimostrare qualcosa a tutti i costi, e questo gli permette di concentrarsi solo sulla guida. La sua dichiarazione sul non pensare al Mondiale è un segnale di maturità: sa che la stagione è lunga e che la priorità è mantenere costanza e fiducia.

Il GP delle Americhe sarà quindi un crocevia importante. Se Martin riuscirà a confermare le sensazioni delle prime due gare, potrà consolidare la sua posizione in classifica e dimostrare definitivamente di essere tornato tra i protagonisti assoluti della MotoGP. Austin dirà molto sul suo reale potenziale per il resto della stagione.

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