MotoGP | GP Austin Gara, Bagnaia: “Faccio fatica ad essere costante”

"Aprilia fa quello che vuole", il commento del pilota piemontese, decimo al traguardo

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MotoGP GP Stati Uniti Ducati Lenovo Team –

Un decimo posto che pesa, ma ancora di più sono le sensazioni a preoccupare. Francesco Bagnaia lascia il Gran Premio degli Stati Uniti con tanti interrogativi aperti, al termine di una gara in cui, fin dai primi giri, è stato chiaro che qualcosa non stesse funzionando.

Il tema centrale è quello della gestione gomme, da sempre uno dei punti di forza della Ducati e dello stesso Bagnaia. Questa volta, però, lo scenario è stato completamente diverso: difficoltà nel trovare costanza, consumo anomalo e una prestazione che è andata calando giro dopo giro, senza una spiegazione immediata. Già dal Warm Up le sensazioni non erano positive, e in gara la situazione non è migliorata. Bagnaia ha provato a restare nel gruppo, a costruire il suo ritmo e a rientrare su chi aveva davanti, ma dopo pochi giri si è trovato a dover cambiare approccio, passando da una gara d’attacco a una di pura sopravvivenza. La gomma posteriore, in particolare sul lato destro, ha iniziato a cedere molto prima del previsto, rendendo la moto sempre più difficile da gestire.

Nel finale, le difficoltà sono diventate evidenti: impossibile mantenere le linee, complicato anche solo piegare con continuità, con una sensazione di mancanza di grip che ha condizionato ogni fase della guida. Un problema tanto più significativo perché arrivato senza aver forzato particolarmente il ritmo.

Il quadro generale racconta di una Ducati meno efficace del solito nella gestione della gomma e di un pacchetto che, in questo momento, sembra aver perso uno dei suoi principali punti di forza. E mentre altri costruttori, come Aprilia, appaiono sempre più competitivi e completi, Bagnaia e il suo team sono chiamati a capire in fretta cosa non sta funzionando.

Lo sguardo ora va avanti, verso le prossime gare e soprattutto verso Jerez, una pista tecnica dove servirà ritrovare feeling e capacità di far girare la moto. Il lavoro non manca, così come la consapevolezza che serva ancora qualcosa per tornare al livello abituale.

Dichiarazioni Pecco Bagnaia GP degli Stati Uniti Austin MotoGP 2026

“Una cosa strana è la gestione delle gomme. I piloti Ducati sono sempre stati bravi, la moto è sempre stata dolce con la gomma dietro. Io faccio fatica ad essere costante. Stiamo lavorando tanto, stiamo facendo passi in avanti, gli ultimi due weekend positivi per il lavoro che ho fatto. Già dal Warm Up non mi sentivo comodo, in gara dal primo giro non ne avevo. Ho cercato di mantenere il passo, piano piano sono tornato su Diggia ma all’ottavo giro ero già con poca gomma e ho pensato di arrivare alla fine. Negli ultimi giri non riuscivo più a piegare la moto a destra, ero veramente in difficoltà. Per la gestione che stavo portando avanti non ho mai spinto sulla gomma dietro ma a destra si è disintegrata, senza aver spinto più di tanto. Ci manca qualcosa da capire. Jerez è una pista dove è necessario che la moto giri e in questo momento questo ci manca tanto. Arriverà qualcosa e nei test proveremo delle cose. In questo momento Aprilia fa quello che vuole”

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