MotoGP | GP Austin Day 1, Marini: “Ha funzionato tutto dalle FP1”
Il pilota pesarese della Honda ha centrato l'accesso diretto in Q2
Luca Marini ha centrato il primo obiettivo del weekend statunitense di Austin, quello di qualificarsi direttamente alla Q2 del Gran Premio degli Stati Uniti.
Il pilota pesarese della Honda ha infatti ottenuto il nono tempo e domani farà parte dei 12 piloti che si daranno battaglia per la miglior posizione in griglia.
Il feeling con la pista di Austin è stato ottimo sin dalle FP1 e la sua RC213V sembra trovarsi a sui agio sui veloci cambi di direzione del COTA.
Il #10 ha provato anche un nuovo forcellone portato dalla casa giapponese, è un piccolo passo ma è pur sempre un qualcosa di positivo. Ecco cosa ha detto Marini ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Dichiarazioni Luca Marini Preview GP degli Stati Uniti Austin MotoGP 2026
“Qui ha funzionato tutto dalle FP1, con la carcassa della gomma posteriore ci troviamo meglio. Abbiamo provato alcune cose, alcune meglio alcune peggio, ma sapevamo di avere il potenziale per la Top 10. Domani dobbiamo fare un passo avanti, non basta ancora. E’ arrivato il nuovo forcellone, va meglio ma è una prima versione e stiamo aspettando un passo più importante. Cerchiamo più grip. La moto è diversa, non funziona meglio di quelle degli anni scorsi, è una pista che mi piace e sono sempre andato forte. Adesso la moto è più agile nel primo settore ma non siamo comunque veloci.”
Il risultato ottenuto nelle pre-qualifiche rappresenta un segnale incoraggiante per Marini e per tutto il box Honda, che sta vivendo un inizio di stagione complesso ma in costante crescita. Austin è un tracciato che mette a nudo pregi e difetti di ogni pacchetto tecnico: il primo settore richiede agilità e precisione nei cambi di direzione, il secondo esige stabilità in frenata, mentre il terzo premia la trazione e la capacità di mantenere velocità nelle curve più lente. Marini ha evidenziato come la moto sia migliorata proprio nel settore iniziale, dove la nuova configurazione sembra permettergli di essere più fluido e incisivo. Tuttavia, resta evidente la necessità di trovare più grip al posteriore, un elemento fondamentale per essere competitivi sia sul giro secco sia sulla distanza.
Il nuovo forcellone testato oggi rappresenta un primo passo nella direzione giusta. Anche se si tratta di una versione iniziale, il fatto che Marini abbia percepito un miglioramento, seppur lieve, è un segnale positivo per gli ingegneri HRC. La Honda sta lavorando su più fronti per recuperare terreno rispetto ai rivali, e ogni piccolo progresso può fare la differenza in un campionato così equilibrato. Marini stesso ha sottolineato come il team sia in attesa di un aggiornamento più consistente, che potrebbe arrivare nelle prossime gare europee.
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