MotoGP | GP Austin Day 1, Bastianini: “La Q2 da morale”
Il pilota riminese della KTM ha iniziato col piede giusto il weekend statunitense al COTA
Enea Bastianini dopo un difficilissimo inizio di stagione, è tornato protagonista durante la prima giornata di prove del Gran Premio degli Stati Uniti, terzo appuntamento della MotoGP 2026.
Il pilota del Team Tech3 sta cercando il giusto feeling con la nuova KTM RC16 e su uno dei circuiti che più ama, dove aveva vinto nel 2022, è tornato tra i primi, centrando l’accesso diretto alla Q2.
Un primo passo è stato fatto, ora occorre una buona posizione in qualifica per cercare di disputare poi due gare consistenti, la Sprint Race e quella “lunga” della domenica. Ecco cosa ha detto il #23 della casa austriaca ai microfoni di Sky Sport.
Dichiarazioni Enea Bastianini Day 1 GP Stati Uniti MotoGP 2026
“Il weekend è partito molto meglio rispetto alle prime due gare, ho subito visto che avevamo il potenziale per fare bene e abbiamo cercato di sfruttarlo: Peccato la scivolata nelle free practice, ma poi siamo tornati dentro e abbiamo avuto subito un buon passo durante tutto il turno. Accedere direttamente alla Q2 da morale. Qui il gap è minore rispetto a Goiania, lì avevamo faticato moltissimo. Qui è andata molto meglio, ogni modifica fatta durante i turni l’ho sentita, mentre in Brasile potevamo anche scambiare le gomme davanti e dietro che non sarebbe cambiato nulla. Siamo partiti con un setup diverso rispetto all’ultima gara per cercare altre strade e credo che quella di oggi non sia stata male e la porteremo avanti per tutto il weekend. Il passo era buono e questo è importante.”
Il ritorno nelle posizioni che contano rappresenta una boccata d’ossigeno per Bastianini, che nelle prime due gare aveva faticato a trovare una direzione tecnica chiara con la nuova KTM. Austin, però, è sempre stata una pista favorevole al pilota riminese: il suo stile di guida, fluido ma aggressivo nei cambi di direzione, si sposa bene con il layout del COTA, uno dei tracciati più tecnici e fisicamente impegnativi del calendario.
Il fatto che Bastianini abbia percepito immediatamente le modifiche apportate alla moto è un segnale importante. Nelle prime due tappe, infatti, la RC16 sembrava “sorda” alle regolazioni, un problema che aveva reso difficile trovare un assetto competitivo. Ad Austin, invece, ogni intervento ha prodotto un effetto chiaro, permettendo al team di lavorare con maggiore precisione.
La caduta nelle prime libere avrebbe potuto compromettere la giornata, ma Bastianini ha reagito con maturità. Tornato in pista, ha mostrato un ritmo solido e ha costruito la sua qualifica passo dopo passo. L’accesso diretto alla Q2 non è solo un risultato tecnico, ma anche psicologico: restituisce fiducia a un pilota che aveva bisogno di un segnale forte.
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