MotoGP: Nakamoto, “Marquez e Stoner formerebbero una squadra fortissima ma…..”

Il vice-presidente HRC ha poi avuto parole d'elogio per Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e la Ducati

MotoGP: Nakamoto, “Marquez e Stoner formerebbero una squadra fortissima ma…..”MotoGP: Nakamoto, “Marquez e Stoner formerebbero una squadra fortissima ma…..”

MotoGP Honda Repsol – Shuhei Nakamoto, vicepresidente esecutivo di HRC, ha avuto sempre un rapporto speciale con Casey Stoner, un rapporto di stima ed amicizia che è sempre andato al di la delle competizioni. Quando Dani Pedrosa ha deciso di fermarsi dopo la prima gara (per essere operato all’avambraccio destro), l’australiano (che della Honda è tester) si era fatto avanti, ma la casa dall’ala dorata aveva detto “no”. Un rifiuto che non era piaciuto al due volte campione del mondo, che su Twitter aveva ironizzato mostrandosi in sella ad una moto di grossa cilindrata scrivendo: “Grazie al Team Moto Nerang per avermi dato una Honda con cui correre questo weekend.”

Un “no” che in molti hanno interpretato come dettato dall’attuale campione in carica Marc Marquez, che non avrebbe voluto una presenza “ingombrante” ai box. Ecco cosa ha detto a tal proposito alla Gazzetta dello Sport Nakamoto, interrogato sull’argomento.

“Sono due piloti differenti. Casey mi ha dato tanto, anche se è uno con il quale è difficilissimo comunicare a causa della sua personalità. Ma è estremamente onesto: mi piace molto. È uno che ci prova sempre, anche quando non è al 100%. Marc è simile, sia come stile di guida sia come mentalità: in Argentina è caduto proprio per aver voluto provare a vincere, anche se non era posto.”

Marquez-Stoner sarebbe il team dei sogni? “Dal punto di vista delle prestazioni sì, ma sarebbe difficile da gestire: un pò come Senna e Prost con la McLaren-Honda.”

Un pensiero poi su Valentino Rossi? “Tanto di cappello! Non mi aspettavo tornasse così competitivo. Lui è uno che ha conquistato nove mondiali, quando vinci così tanto non è facile cambiare: se perdi, continui a combattere, ma se vinci tanto non pensi a modificare il tuo stile, il tuo approccio o il capo tecnico. Perlomeno così farebbero le persone “normali”,mentre lui c’è riuscito: impressionate.”

Ha affrontato poi l’argomento Ducati. “Non sono sorpreso dalle loro prestazioni, perché è in crescita dall’anno scorso: da fuori, il motore appare molto più piccolo, mentre il telaio sembra quello della Honda.”

Sui vantaggi della Ducati e su Dovizioso ha infine aggiunto: “Non penso che abbiano troppi vantaggi. Honda e Yamaha sono felici di avere più concorrenti, che sia rientrata la Suzuki. Personalmente sono contento per Dovizioso, un pilota che non ha mai mollato.”

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