MotoGP | Michelin verso Motegi: il nuovo asfalto è l’incognita principale del GP del Giappone

Il circuito giapponese è stato completamente riasfaltato: Michelin arriva senza dati reali e prepara soluzioni specifiche

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Gp Giappone Motegi MotoGP 2026 – Il Motomondiale prosegue la propria tournée asiatica con il Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento della stagione 2026. Il palcoscenico sarà ancora una volta il Mobility Resort Motegi, circuito di proprietà Honda situato a circa due ore da Tokyo e immerso tra montagne e foreste, una delle tappe più particolari del calendario per Michelin.

L’impianto giapponese, lungo 4,801 km, presenta otto curve a destra e sei a sinistra, ma la sua caratteristica principale è rappresentata dalle numerose staccate violente alternate a forti accelerazioni. Un tracciato definito dagli addetti ai lavori come “stop-and-go”, che mette sotto pressione sia l’anteriore, chiamato a garantire precisione e stabilità in frenata, sia il posteriore, sottoposto a notevoli sollecitazioni in uscita di curva.

Per il 2026, però, c’è una variabile in più che rende il weekend particolarmente interessante: l’intero circuito è stato riasfaltato. Michelin si presenta quindi a Motegi senza dati reali raccolti sul nuovo manto stradale e ha potuto preparare l’evento soltanto attraverso simulazioni e l’analisi delle informazioni storiche disponibili.

Le sessioni del venerdì avranno dunque un’importanza cruciale per comprendere il livello di grip offerto dal nuovo asfalto, il suo grado di abrasività, la capacità di generare temperatura negli pneumatici e il modo in cui la pista evolverà con il passare dei giri.

Anche le condizioni meteorologiche potrebbero giocare un ruolo determinante. Il Gran Premio si disputa nello stesso periodo dell’anno del 2025 e potrebbe quindi svolgersi con temperature relativamente basse, senza escludere il rischio di pioggia, una presenza spesso possibile a Motegi.

Dichiarazioni Piero Taramasso responsabile delle competizioni a due ruote di Michelin Motorsport

“Motegi è un circuito che definiamo ‘stop and go’, perché i piloti affrontano una successione di frenate molto violente, forti accelerazioni e continue uscite di curva. Di conseguenza, sia gli pneumatici anteriori sia quelli posteriori sono sottoposti a richieste molto elevate. Quest’anno, però, la nostra principale sfida sarà scoprire il nuovo asfalto, poiché l’intero circuito è stato riasfaltato.

Per coprire la più ampia gamma possibile di condizioni, avremo a disposizione tre specifiche anteriori e tre posteriori. All’anteriore, le mescole Soft, Medium e Hard mantengono lo stesso livello di rigidità dello scorso anno e utilizzano tutte composti simmetrici. La Hard, tuttavia, dispone di una costruzione rinforzata. Si tratta di una soluzione particolarmente adatta ad alcuni circuiti asiatici e che proporremo anche a Mandalika.

Al posteriore abbiamo scelto un livello di rigidità superiore rispetto al 2025 per avere un margine aggiuntivo in considerazione delle incognite legate al nuovo asfalto. Le mescole Soft e Medium utilizzano la carcassa standard, mentre la Hard è dotata della carcassa rinforzata che avevamo già utilizzato in Austria.

Dovremo imparare molto rapidamente fin dal venerdì e monitorare attentamente l’evoluzione della pista. Anche il meteo potrebbe svolgere un ruolo importante, con temperature relativamente basse previste e la possibilità di pioggia.”

Mescole disponibili GP Giappone Motegi

Anteriore

Tre opzioni simmetriche: Soft, Medium e Hard.
Rigidità invariata rispetto al 2025.
La Hard adotta una struttura rinforzata per offrire maggiore supporto in frenata e una migliore resistenza alle alte temperature.

Posteriore

Tre opzioni asimmetriche: Soft, Medium e Hard.
Spalla destra rinforzata per affrontare gli elevati carichi generati dalle otto curve a destra del tracciato.
Livello di rigidità aumentato rispetto alla passata stagione per gestire le incognite del nuovo asfalto.
Soft e Medium con carcassa standard, Hard con carcassa rinforzata già utilizzata nel GP d’Austria.

In caso di pioggia

In caso di condizioni bagnate saranno disponibili gli pneumatici MICHELIN Power Rain, sviluppati per garantire prestazioni e sicurezza sul tracciato giapponese.

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